25.4000 · Interpellanza · 2025-09-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
La digitalizzazione dei servizi amministrativi (Governo elettronico) semplifica il lavoro per le aziende, ad esempio grazie a procedimenti automatizzati, processi giuridici più rapidi o alla possibilità di fondare una società online. L’identità elettronica (e-ID), oggetto in votazione in Svizzera il 28 settembre 2025, è uno strumento sicuro per la prova elettronica dell’identità nelle interazioni tra privati e autorità, e tra privati stessi. Costituisce le fondamenta per ampliare ulteriormente l’offerta di servizi amministrativi digitali (p. es. certificati di domicilio, patenti di guida). Inoltre, rappresenta un’opportunità per le aziende di poter verificare in modo semplice e digitale l’identità, le patenti di guida o i diplomi.
Alla luce della complessa situazione doganale, è importante sfruttare rapidamente le potenzialità dell’e-ID in caso di approvazione, ma anche dare priorità all’ulteriore sviluppo di soluzioni di Governo elettronico per le aziende. In base a queste considerazioni, pongo al Consiglio federale le domande che seguono.
Quali progetti della Confederazione e dei Cantoni sono in corso per semplificare le procedure amministrative destinate alle aziende? Il Consiglio federale vede una possibilità di accelerazione?
Secondo lo Studio nazionale sul Governo elettronico 2025 dell'Amministrazione digitale Svizzera, molte aziende desiderano poter effettuare anche online operazioni come modifiche al registro di commercio, cambi di indirizzo, richieste di licenze di circolazione o domande di esecuzione, nonostante in parte sia già possibile sulla piattaforma EasyGov. Il Consiglio federale ritiene possibile semplificare ulteriormente le procedure amministrative su EasyGov, anche grazie all’e-ID, per aumentare così i vantaggi della piattaforma per le aziende?
Quando verranno digitalizzati i servizi amministrativi richiesti dalle aziende nello Studio nazionale sul Governo elettronico 2025 che non sono ancora disponibili in formato digitale?
Inoltre, secondo lo studio citato, la principale sfida per l’ampliamento dei servizi di Governo elettronico consiste nella mancanza di una base giuridica a livello federale. A quali lacune fa riferimento il Consiglio federale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Con il messaggio concernente la promozione della piazza economica 2028–2031, previsto per il 2027, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un decreto di finanziamento riguardo al progetto sul Governo elettronico per PMI. L’avvio della procedura di consultazione è previsto per l’inizio del 2026. La piattaforma EasyGov è uno strumento efficace per semplificare le procedure amministrative e alleggerire la burocrazia per le imprese.
La questione relativa ai progetti previsti della Confederazione e dei Cantoni è trattata al punto 3.2. EasyGov mira a processi amministrativi completamente digitali e su un’unica piattaforma; le semplificazioni rese possibili da un’eventuale identità elettronica (e-ID) sono in fase di valutazione. Un esempio concreto di un processo che potrebbe essere semplificato grazie all’e-ID è la richiesta dell’estratto del registro delle esecuzioni, servizio già disponibile su EasyGov. Secondo la legge sull’Id-e del 20 dicembre 2024 (FF 2025 20), se l’atto è trasmesso per via elettronica tramite una piattaforma della Confederazione, è sufficiente presentare un Id‑e anziché una firma elettronica qualificata. In modo analogo, altri processi potranno essere integrati in EasyGov tramite l’utilizzo dell’e-ID, non appena le autorità potranno offrire i relativi servizi in formato digitale.3. La digitalizzazione dei servizi amministrativi compete alle singole unità amministrative responsabili. Con la nuova piattaforma EasyGov 2.0, a partire dal 2028 le autorità partner potranno integrare autonomamente i propri servizi su EasyGov. La base giuridica di EasyGov è costituita dalla legge sullo sgravio delle imprese (LSgrI; RS 930.31), entrata in vigore il 1° aprile 2024 ad eccezione dell’articolo 11. Quest’ultimo stabilisce che le autorità federali devono consentire alle imprese e ad altre unità IDI di accedere attraverso la piattaforma EasyGov ai servizi che offrono in forma elettronica. Lo stesso vale per le autorità cantonali e per i terzi incaricati di compiti amministrativi, nella misura in cui eseguono il diritto federale.L’ordinanza per l’applicazione dell’articolo 11 LSgrI è attualmente in elaborazione e dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2027. È prevista una fase transitoria di alcuni anni, durante la quale i servizi amministrativi interessati dovranno essere resi disponibili su EasyGov. La velocità con cui l’integrazione di nuovi servizi potrà progredire dipenderà anche dalle risorse disponibili e dalle priorità che saranno definite nel quadro della promozione della piazza economica 2028–2031. Inoltre, gli uffici federali e le autorità cantonali interessati dalla LSgrI dovranno essere pronti per tempo a integrare i propri servizi su EasyGov, considerando le interdipendenze legate ai cicli di vita delle applicazioni attualmente in uso.4. Nell’ambito dello studio nazionale sul Governo elettronico condotto presso le amministrazioni (comunali, cantonali e federali), è stato chiesto quali fossero i principali ostacoli all’attuazione di offerte di e-government o di servizi amministrativi digitali, dando la possibilità di indicare più risposte; tra le possibilità figuravano anche le basi giuridiche. La domanda non si riferiva quindi a una determinata legge, ma alla questione se per i rappresentanti delle autorità la mancanza di basi giuridiche costituisse un ostacolo o meno. Di conseguenza, lo studio non permette di dedurre in quali ambiti specifici siano state riscontrate lacune legislative. Si rimanda inoltre al rapporto in adempimento del postulato 23.3050 «Standard vincolanti per l'amministrazione digitale svizzera. È necessaria l'introduzione di un articolo sulla digitalizzazione nella Costituzione federale?», che sarà pubblicato prossimamente e che approfondirà tale questione.In generale, la digitalizzazione dei servizi amministrativi esistenti richiede di norma un adeguamento delle ordinanze che disciplinano quest’ambito e spesso anche della legge sulla quale tali disposizioni si fondano. Le basi giuridiche per i nuovi servizi amministrativi, digitali o analogici, non sono state ancora create. Qualora la Confederazione intenda istituire basi giuridiche per un progetto cantonale, o congiunto fra Confederazione e Cantoni, può rendersi necessaria una modifica della Costituzione, nella misura in cui la Confederazione non disponga già della competenza costituzionale necessaria.