Lexipedia

25.4006 · Interpellanza · 2025-09-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Da diversi anni in Svizzera il numero dei fallimenti è in aumento, in particolare per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI). In aprile, l’Ufficio federale di statistica (UST) ha pubblicato le cifre con il seguente commento: «Nel 2024 il numero di procedure di fallimento aperte nei confronti di società o di persone ai sensi della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF) è aumentato per il quarto anno consecutivo, arrivando alla cifra record di 17 036 casi. Rispetto all’anno precedente sono aumentate anche le liquidazioni di procedure di fallimento ordinarie, come pure gli atti esecutivi». Questo fenomeno solleva interrogativi sulle cause alla sua origine – che siano di natura economica, strutturale o regolatoria – e sugli strumenti a disposizione delle imprese per affrontare queste difficoltà. Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: Evoluzione dei fallimenti in Svizzera:Come è evoluto, anno per anno, il numero dei fallimenti di imprese in Svizzera dal 2015?Esiste una ripartizione settoriale (commercio, edilizia, industria, ecc.) e regionale (Cantoni e grandi regioni) dei fallimenti?Raffronto internazionale:Rispetto ad altri Paesi europei analoghi, nello stesso periodo, come evolve il numero di fallimenti in Svizzera?Impatto delle modifiche legislative:Negli ultimi anni, qual è la quota di fallimenti legata – direttamente o indirettamente – alla revisione della legge sull’IVA (LIVA)?Qual è stato l’impatto della revisione della legge federale sulla lotta contro l’abuso del fallimento?Quali altre modifiche recenti della regolamentazione hanno potuto influire sulla situazione finanziaria delle PMI?Accesso al credito e fondi propri:Come sono evolute, dal 2015, le condizioni di accesso ai crediti bancari per le PMI?Il Consiglio federale ha analizzato un eventuale legame tra le maggiori esigenze relative ai fondi propri imposte alle banche dalla FINMA e la capacità di finanziamento delle PMI?Prevenzione e accompagnamento:Quali misure di prevenzione e accompagnamento vengono attualmente proposte dalla Confederazione alle imprese in difficoltà?Esistono programmi di sostegno specifici per le imprese in fase di riassestamento o che devono far fronte a difficoltà temporanee di liquidità?Prospettive:Secondo il Consiglio federale questa tendenza continuerà ad aumentare nei prossimi anni? Quali misure prevede il Consiglio federale per stabilizzare l’economia elvetica, in particolare per quanto riguarda le piccole strutture?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 2:

Il numero di procedure di fallimento aperte nei confronti di persone fisiche o giuridiche iscritte nel registro di commercio, che corrisponde approssimativamente al numero di procedure fallimentari, è passato dalle 6012 unità del 2015 alle 7743 unità del 2024 (statistiche sulle esecuzioni e fallimenti). Si tratta di un aumento complessivo del 29 per cento, vale a dire di un aumento medio del 2,9 per cento annuo, a volte con un notevole scarto da un anno all’altro. Queste cifre possono essere messe a confronto con quelle relative alla costituzione di nuove imprese, che nel 2022 ammontavano a 46 987 (statistica relativa alla demografia delle imprese). Complessivamente, nel 2023 in Svizzera erano attive 626 033 imprese commerciali, vale a dire 43 765 (7,5 %) in più rispetto al 2015 (statistica strutturale delle imprese). Un raffronto internazionale dei dati sui fallimenti è possibile solo entro certi limiti, date le differenze regolatorie e metodologiche. I dati cantonali sui fallimenti sono però disponibili ogni anno.

Domanda 3:

In passato, in alcuni casi la procedura di fallimento è stata sfruttata abusivamente per sottrarsi al pagamento di debiti. Il Parlamento ha dunque incaricato il Consiglio federale di porre fine a tali abusi (mozione Hess, 11.3925). In parte, il problema era dato dal fatto che determinate imprese rimanessero attive – a scapito di altri operatori – pur sottraendosi sistematicamente ai loro obblighi di diritto pubblico, come il versamento delle imposte o dei contributi alle assicurazioni sociali. Per questi obblighi il diritto anteriore non consentiva l’esecuzione in via di fallimento da parte delle autorità fiscali o delle assicurazioni sociali (art. 43 LEF; RS 281.1), portando così a una situazione di falsi incentivi e a un’uscita dal mercato ritardata, dato che altri creditori, a causa degli anticipi da versare, rinunciavano all’esecuzione in via di fallimento.

Per questo motivo, nell’ambito dei lavori relativi al messaggio 19.043 il legislatore ha modificato l’articolo 43 LEF in modo tale che le persone fisiche e giuridiche iscritte nel registro di commercio debbano essere oggetto di un’esecuzione in via di fallimento anche per i crediti di diritto pubblico. La revisione, entrata in vigore il 1° gennaio 2025, persegue lo scopo di risolvere le situazioni problematiche riscontrate in passato. Di conseguenza, sono aumentate e aumenteranno ancora le cifre relative ai fallimenti. In parte però questa evoluzione deve essere vista come un effetto una tantum dato dall’esecuzione retroattiva di fallimenti che avrebbero già dovuto avere luogo e ai nuovi obblighi imposti ai creditori pubblici. Questo effetto dovrebbe sfumare con il tempo; naturalmente la sua evoluzione potrà essere verificata solo dopo un certo periodo.

A influenzare il numero dei fallimenti vi sono diversi altri fattori; tuttavia, dall’insieme non è possibile estrapolare gli effetti di alcuni sviluppi in particolare (p. es. l’aumento dell’IVA). In generale si constata che a seguito delle crisi economiche il numero di fallimenti cresce in modo superiore alla media.

Domanda 4:

Dal 2015 è aumentato del 40 per cento il volume dei crediti concessi alle piccole e medie imprese (PMI). Negli ultimi 12 mesi questa crescita è stata dell’uno per cento. La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) commissiona regolarmente sondaggi per analizzare la situazione finanziaria delle PMI elvetiche. L’ultimo sondaggio (2021) ha mostrato il buon funzionamento del mercato dei crediti e un accesso globalmente buono ai crediti bancari. Il prossimo sondaggio è previsto nel 2026.

Domande 5 e 6:

Il Consiglio federale intende migliorare durevolmente le condizioni quadro delle PMI. In tal senso il suo operato punta a ridurre gli ostacoli amministrativi, a consentire un’attività regolatoria snella e affidabile e a fornire un accesso agevolato ai mercati internazionali. Queste priorità sono state inserite nell’agenda di politica economica dell’Esecutivo.