Ridurre le emissioni di gas serra e contribuire alla decarbonizzazione del settore aeronautico grazie a una tassa sui viaggiatori aerei frequenti
25.4018 · Mozione · 2025-09-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di introdurre una tassa sui viaggiatori aerei frequenti.
Begründung
A livello mondiale, l’80 per cento della popolazione non ha mai preso l’aereo e solo il 2–4 per cento ha viaggiato su un volo internazionale. In termini di emissioni di CO2, l’1 per cento della popolazione mondiale è responsabile del 50 per cento delle emissioni derivate dal settore aeronautico. Con una media di 1,6 voli all’anno pro capite, la popolazione svizzera vola due–tre volte più spesso rispetto a quelle dei Paesi confinanti. Inoltre, se si tiene conto degli effetti non CO2 come il vapore acqueo o gli ossidi di azoto, il settore aeronautico è attualmente responsabile del 27 per cento delle emissioni di gas serra della Svizzera.
Oltre a questo, diversi studi hanno evidenziato una correlazione sistematica fra il reddito e la propensione a viaggiare in aereo. In Svizzera, le persone facenti parte di un nucleo familiare con un reddito mensile superiore ai 12 000 franchi viaggiano cinque volte più spesso in aereo rispetto a quelle dei nuclei con un reddito inferiore ai 4000 franchi.
La tassa sui viaggiatori aerei frequenti è un contributo finanziario versato dalle persone in funzione della frequenza dei loro viaggi in aereo. L’importo aumenterebbe progressivamente a ogni volo effettuato in un determinato periodo, con eventuali supplementi definiti in base alla distanza percorsa e alla classe di volo. L’obiettivo di questa tassa è rendere i viaggi in aereo più costosi per chi viaggia spesso, così da scoraggiare gli spostamenti eccessivi. Per esempio, la tassa si applicherebbe solo a partire dal secondo volo dell’anno per la singola persona, con un aumento progressivo per ogni volo supplementare.
L’adattamento dell’importo in funzione della frequenza dei voli permette di concentrare il carico fiscale sui viaggiatori più benestanti e che prendono spesso l’aereo piuttosto che sulle persone che lo fanno solo occasionalmente. Questo sistema garantisce che le persone a basso reddito non vengano escluse dai viaggi aerei a causa di ragioni legate alla politica climatica.
I proventi della tassa sui viaggiatori aerei frequenti potranno essere impiegati per esempio per finanziare soluzioni di decarbonizzazione del settore aeronautico e/o essere ridistribuiti alla popolazione. La tassa permetterebbe quindi di ridurre le emissioni di gas serra derivate dal settore aeronautico, sostenendo al contempo la decarbonizzazione.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Sulla base dei suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale e della legge sul CO2 (RS 641.71) vigente, la Svizzera sta già attuando diversi strumenti per ridurre le emissioni dell’aviazione. Il nostro Paese partecipa al sistema armonizzato su scala globale «Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation» (CORSIA) dell’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale (OACI) e include nel sistema di scambio di quote di emissioni i voli all’interno della Svizzera e dalla Svizzera verso lo Spazio economico europeo (SEE) e il Regno Unito. Inoltre, dal 2026 i fornitori di carburanti per l’aviazione in Svizzera saranno tenuti a miscelare una quota di carburanti rinnovabili pari al 2 per cento come avviene nell’UE. Tale quota aumenterà progressivamente fino al 70 per cento entro il 2050. A ciò si aggiungono la promozione della produzione di carburanti rinnovabili per l’aviazione e l’obbligo per gli operatori di aeromobili di indicare le emissioni con impatto climatico nelle loro offerte di volo al fine di sensibilizzare i viaggiatori. Una tassa sui biglietti aerei di voli di linea e charter nonché una tassa per l’aviazione generale sono state respinte dal Popolo svizzero nella votazione popolare del 13 giugno 2021 sulla revisione totale della legge sul CO2. In linea di principio, in un sistema fortemente inteconnesso a livello internazionale come quello dell’aviazione, le misure specifiche per singoli Paesi (nel caso della Svizzera, il cosiddetto «Swiss finish») sono poco efficaci, poiché possono essere facilmente aggirate con voli da aeroporti nei Paesi limitrofi. L’attuazione della tassa proposta sarebbe inoltre estremamente onerosa, in particolare data la necessità di disporre di dati completi sul comportamento di viaggio degli abitanti della Svizzera. Nella definizione di «viaggiatori aerei frequenti» proposta dalla mozione rientrerebbero presumibilmente tutti gli abitanti della Svizzera che volano più di una volta all’anno. Invece i passeggeri in transito e i passeggeri provenienti dai Paesi limitrofi, che rappresentano una quota significativa dei passeggeri negli aeroporti nazionali di Zurigo e Ginevra, probabilmente non vi rientrerebbero, il che porterebbe a una disparità di trattamento dei passeggeri residenti in Svizzera e metterebbe in discussione l’efficacia della misura. Una tassa del genere potrebbe essere configurata come un’imposta basata su una nuova competenza federale da creare con una modifica costituzionale o come una tassa di incentivazione; in quest’ultimo caso, sarebbe necessario chiarirne preventivamente in modo esaustivo la costituzionalità. Per i motivi citati, il Consiglio federale respinge la tassa proposta per viaggiatori aerei frequenti. Inoltre, il 12 settembre 2025, ha pubblicato i parametri chiave per una nuova revisione della legge sul CO₂ per il periodo successivo al 2030. Su tale base verrà elaborato un progetto da porre in consultazione e, successivamente, un messaggio. I dibattiti parlamentari inizieranno presumibilmente nell’inverno del 2027. In questo contesto potranno essere esaminate misure supplementari per il traffico aereo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.