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25.4124 · Interpellanza · 2025-09-24

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il 23 giugno 2025, gli Stati dell’AELS e la Malaysia hanno sottoscritto un nuovo accordo di libero scambio (ALS). In tale ambito la Svizzera prevede ampie concessioni tariffarie per l’olio di palma.

Il recente rapporto di una ONG malese («State of the Malaysian Rainforest 2024») documenta che l’esistenza di oltre 2 milioni di ettari di foresta pluviale in Malaysia è fortemente a rischio a causa delle piantagioni di palme per la produzione di legname e di olio. Sono particolarmente interessati da questo fenomeno anche i territori tradizionali della regione e le zone appartenenti alle comunità indigene. Inoltre, uno studio commissionato dalla Confederazione («Globale Entwaldung und die Schweiz», 2024) mette in luce come la Svizzera contribuisce già oggi alla deforestazione della foresta pluviale, importando olio di palma dalla Malaysia prodotto in zone oggetto di disboscamento.

A tal proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Il Consiglio federale non ha effettuato un’analisi ex-ante della sostenibilità relativamente ai negoziati sull’ALS con la Malaysia. Su quali basi ha ponderato gli sviluppi attuali, in modo da tener conto della situazione della foresta pluviale tropicale della Malaysia, in sede di negoziato?

  2. In che modo s’impegna a garantire che l’ALS con la Malaysia non generi un’ulteriore deforestazione?

  3. Nel 2023 l’Unione europea ha introdotto un regolamento sulla lotta contro la deforestazione per contenere i rischi legati al disboscamento e ai prodotti importati associati a tale fenomeno. La Svizzera non dovrebbe seguire questo esempio, se in seguito alla sottoscrizione dell’ALS con la Malaysia verrà importata una quantità ancora maggiore di olio di palma potenzialmente legato alla deforestazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La salvaguardia delle foreste tropicali e dei diritti delle popolazioni indigene in Malaysia è stata una questione centrale durante i negoziati sull’Accordo di partenariato economico (APE) tra i Paesi dell’AELS e la Malaysia. I rischi legati alla pressione dell’uomo sulle foreste a fini economici in Malaysia sono ben documentati e liberamente accessibili. Nell’ambito dei negoziati, il Consiglio federale ha reperito informazioni dalle istituzioni internazionali competenti, come la segreteria della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e il suo programma REDD+ (dedicato alla riduzione delle emissioni dovute alla deforestazione e alla degradazione delle foreste nei Paesi in via di sviluppo), nonché dai rapporti di ONG internazionali, locali e svizzere che lavorano su questi temi. Sono stati inoltre organizzati incontri ad hoc con rappresentanti di ONG malesi e svizzere per richiamare l’attenzione dei negoziatori dell’accordo su problematiche specifiche. Infine, sono state raccolte regolarmente informazioni sugli sviluppi politici e sono stati agevolati gli incontri con gli attori locali in Malaysia tramite la rete di contatti esterna della Svizzera.

2. L’APE AELS-Malaysia contiene disposizioni dettagliate in materia di salvaguardia della biodiversità e gestione sostenibile delle foreste e del commercio legato a tali aree.

Al fine di garantire una produzione e un commercio sostenibili, in particolare nel segmento dell’olio di palma, le parti hanno definito criteri specifici da rispettare. Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, si impegnano a tutelare le foreste, le torbiere e gli ecosistemi correlati, soprattutto quelli con una grande quantità di carbonio e un elevato valore di conservazione, a porre termine alla deforestazione, al drenaggio delle torbiere e al «debbio» dei terreni per prepararli alla coltivazione, a ridurre la degradazione del suolo nonché l’inquinamento dell’aria e dell’acqua. A livello di aspetti sociali, si adoperano a rispettare i diritti dei lavoratori, compresi quelli migranti, nonché i diritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali. Per quanto concerne queste ultime, si precisa in particolare la necessità di garantire consultazioni e negoziati partecipativi, svolti con cognizione di causa e non coercitivi tra le organizzazioni, le comunità locali e le popolazioni indigene prima di qualsiasi progetto da realizzare sui loro territori tradizionali. Gli importatori svizzeri che desiderano beneficiare delle condizioni preferenziali previste dall’accordo (riduzioni tariffarie comprese tra il 20 e il 40% nell’ambito di contingenti bilaterali limitati) dovranno dimostrare che l’olio importato soddisfa le condizioni tecniche e di sostenibilità previste dall’accordo stesso.

Le disposizioni in materia di sostenibilità sono soggette a un meccanismo di composizione delle controversie e saranno attentamente monitorate dal comitato congiunto istituito in virtù dell’accordo. La società civile sarà coinvolta nelle attività di monitoraggio. Oltre alle disposizioni dell’Accordo, la Svizzera si impegna ad aiutare la Malaysia a produrre olio di palma sostenibile nell’ambito della cooperazione economica allo sviluppo.

3. Come indicato al punto 2, l’APE AELS-Malaysia contiene gli elementi necessari per garantire che le importazioni di olio di palma e dei suoi derivati dalla Malaysia non contribuiscano alla deforestazione nel Paese. Per quanto riguarda un eventuale recepimento del regolamento europeo sulla deforestazione, il Consiglio federale rimanda alla sua risposta all’interpellanza 24.4661.