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25.415 · Iniziativa parlamentare · 2025-03-21

Dipartimento dell'interno

Esame preliminare - nella Commissione del Consiglio degli Stati

Wortlaut

La legge sulla medicina della procreazione (LPAM) viene modificata in modo da consentire alle donne single l’accesso ai servizi di procreazione con assistenza medica. Se necessario, l’articolo 119 della Costituzione viene modificato di conseguenza. La maternità sostitutiva rimane inammissibile.

Begründung

La Svizzera e l’Italia sono gli unici due Paesi dell’Europa occidentale in cui la procreazione con assistenza medica per le donne single è vietata. Le donne single che desiderano avere figli devono dunque fare affidamento su altri Paesi od optare per soluzioni informali (come acquistare sperma online o trovare un partner occasionale), che comportano rischi per la salute e psicologici. Sebbene non vi siano statistiche, queste situazioni riguardano molte donne svizzere. In Svizzera romanda, l’associazione «Maman Solo» conta quasi 200 membri che hanno già effettuato o che prevedono di effettuare una procreazione con assistenza medica all’estero.

La monoparentalità è sempre esistita e secondo l’UST il 16,6 per cento dei nuclei famigliari con figli è monoparentale. Oggigiorno, donne single ed economicamente indipendenti scelgono consapevolmente di concepire da sole. La legge deve riconoscere questa realtà sociale sempre più diffusa poiché i figli concepiti in modo clandestino non beneficiano degli stessi diritti di quelli concepiti mediante un dono di sperma in Svizzera, dove l’accesso alle origini è garantito.

Legalizzare la procreazione con assistenza medica per le donne single garantirebbe ai loro figli gli stessi diritti, riconoscerebbe la loro infertilità sociale alla pari di quella delle coppie lesbiche e permetterebbe condizioni di concepimento sicure e dignitose.

Il bene del bambino non dipende dallo status parentale, ma dall’affetto, dall’attenzione e dalla stabilità che riceve. Nessun dato in Svizzera o all’estero mostra che i figli che crescono con una madre sola sono maggiormente trascurati o maltrattati. Nel 2019, la Commissione nazionale d’etica ha pertanto raccomandato che le coppie non sposate, le coppie dello stesso sesso e le donne single dovrebbero poter accedere al dono di sperma .

Nell’ambito della revisione totale della LPAM, giustificata dalla necessità di adattarsi alle evoluzioni sociali mediante l’accesso al dono di sperma per le coppie non sposate, nonché di garantire condizioni sicure e i diritti dei bambini, è fondamentale tenere conto delle donne single, ponendo così fine a una discriminazione che le costringe a fare affidamento su altri Paesi.