25.4286 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Due recenti studi di Polynomics mostrano che la maggior parte delle persone affette da sclerosi multipla interpellate preferirebbe poter seguire il trattamento in autonomia direttamente a casa propria. Molti di loro riferiscono inoltre che non tutti i fornitori di prestazioni informano sulla possibilità di utilizzare medicamenti autosomministrabili a casa propria grazie a una penna per iniezioni. Questa situazione potrebbe essere dovuta a incentivi sbagliati, in quanto altri medicamenti somministrati in studi medici e ospedali risultano più redditizi. Secondo gli studi, già solo nel caso della sclerosi multipla, le terapie domiciliari permetterebbero di conseguire considerevoli risparmi per il settore sanitario, stimati a 16 milioni di franchi all’anno (17 mio. di euro).In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:È a conoscenza di questo tipo di incentivi sbagliati e del possibile potenziale di risparmio? In caso affermativo, conosce altre terapie che consentirebbero di conseguire risparmi altrettanto significativi con medicamenti di pari efficacia? Se sì, quali? In caso contrario, considera opportuno valutare se si tratta di un problema strutturale, così da poter individuare ulteriori margini di miglioramento in termini di efficienza?Come intende intervenire, ora e in futuro, per evitare questi incentivi sbagliati e ridurre così i costi? Quali incentivi normativi potrebbero essere introdotti per promuovere la prescrizione di terapie che, per esempio essendo somministrabili a domicilio, contribuirebbero a ridurre i costi complessivi del sistema sanitario?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 3. Il Consiglio federale ritiene che alcuni medicamenti autosomministrabili possano causare costi diretti per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie inferiori a quelli delle terapie che richiedono la somministrazione in uno studio medico o in un ospedale. Tuttavia, gli studi di Polynomics sull’impiego di medicamenti per la sclerosi multipla sono stati finora pubblicati soltanto come contributi di conferenze. Non sono stati oggetto di alcuna valutazione indipendente né di alcuna pubblicazione ufficiale. Di conseguenza, al momento non è possibile trarne conclusioni affidabili e fondate su evidenze scientifiche. La scelta della terapia più adeguata si basa su una complessa valutazione medica di vari fattori interdipendenti, tra cui efficacia, tollerabilità, sicurezza nonché la situazione individuale e preferenze dei pazienti. Questa decisione spetta agli specialisti curanti e ai pazienti stessi. Non conviene focalizzarsi sulla forma di somministrazione, poiché nella scelta della terapia vanno sempre considerati diversi fattori medici e legati al paziente. Secondo l’articolo 56 della legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10), i medici devono limitare le loro prestazioni a quanto esige l’interesse dell’assicurato e corrisponde allo scopo della cura. Gli assicuratori-malattie possono rifiutare il rimborso delle prestazioni eccedenti questo limite. 2. Il Consiglio federale ritiene che i medicamenti autosomministrati nell’ambito del trattamento della sclerosi multipla o di altre indicazioni potrebbero potenzialmente permettere di realizzare risparmi significativi, mantenendo la stessa efficacia terapeutica. Tuttavia, a tutt’oggi non sono disponibili dati affidabili su questo tema. Il Consiglio federale osserva inoltre che in varie indicazioni, come il diabete, il sovrappeso e le malattie autoimmuni (ad es. psoriasi, morbo di Crohn e artrite reumatoide), i medicamenti sono disponibili in forme galeniche di facile somministrazione o da assumere per via orale a domicilio sin dalla prima autorizzazione all'introduzione sul mercato, senza che le aziende farmaceutiche richiedano prezzi ancora più elevati. 4. Un medicamento può essere ammesso nell’elenco delle specialità (ES) soltanto se è efficace, appropriato ed economico (ossia soddisfa i cosiddetti criteri EAE). Per valutare l’economicità si considera se il medicamento produce l’effetto terapeutico desiderato al minor costo possibile. Nel caso dei preparati originali, l’Ufficio federale della sanità pubblica procede ad un confronto terapeutico trasversale e un confronto con i prezzi praticati all’estero. I costi dei medicamenti somministrati nel quadro di un trattamento rientrano nelle tariffe convenute tra i partner tariffali (assicuratori e fornitori di prestazioni). Le tariffe devono essere conformi ai principi di equità e di economicità nonché essere economicamente sostenibili. Esse coprono al massimo i costi necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni (compresi i costi dei medicamenti), che devono essere giustificati in modo trasparente. Rimangono inoltre determinanti le condizioni di prestazione dell’ES. Nell’ambito dell’attuazione del pacchetto 2 di misure di contenimento dei costi, è previsto di modernizzare la fissazione dei prezzi dei medicamenti, per cui si valuterà se possano essere presi in considerazione anche i vantaggi nella somministrazione che evitano altri costi. 5. Non sono previste ulteriori misure normative per promuovere la somministrazione di trattamenti a domicilio. Le disposizioni vigenti limitano già gli incentivi negativi che potrebbero ostacolare la prescrizione di terapie più economiche somministrabili a domicilio.