Rafforzare la protezione dei giovani per quanto riguarda lo snus e le bustine di nicotina. Aliquota d'imposta normale per i prodotti in forte espansione
25.4295 · Mozione · 2025-09-26
Dipartimento delle Finanze
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di apportare le necessarie modifiche alla legge del 21 marzo 1969 sull’imposizione del tabacco (LImT; RS 641.31) affinché in futuro il tabacco da masticare e da fiuto sia soggetto alla stessa tariffa d’imposta applicata al tabacco trinciato fine e al tabacco per pipe ad acqua.
Begründung
Lo snus e le bustine di nicotina sono piccoli sacchetti con tabacco o polvere contenente nicotina e vari additivi. Generalmente vengono posizionati in bocca, tra la gengiva e il labbro superiore. In Svizzera lo snus e le bustine di nicotina sono autorizzati dal 2019. Ad eccezione della Svezia, lo snus è vietato in tutti i Paesi dell’Unione europea. Anche le bustine di nicotina sono vietate in alcuni Paesi europei (p. es. i Paesi Bassi). Il consumo di «tabacco senza fumo» può anch’esso provocare malattie tumorali. Inoltre, può causare danni alla cavità orale. Poiché contengono nicotina, tutti questi prodotti possono causare dipendenza. La Società svizzera odontoiatri (SSO) aveva avvertito delle conseguenze per la salute orale già nel 2016 («Swiss Dental Journal SSO», vol. 126 2016).
Il mercato dello snus e delle bustine di nicotina è, insieme a quello delle sigarette elettroniche, il più grande mercato in crescita di prodotti del tabacco e a base di nicotina e interessa soprattutto i giovani. In Svizzera il consumo di tabacco da masticare e da fiuto, in particolare lo snus (o altro tabacco per uso orale in porzioni) e le bustine di nicotina, è aumentato di dieci volte negli ultimi dieci anni, passando da 41 t (2014) a 455 t all’anno (2024). E la tendenza è in forte aumento.
Ciononostante, nella LImT tutti i prodotti della categoria «tabacco da masticare e da fiuto» sono tradizionalmente imposti a un’aliquota molto bassa; attualmente la tariffa d’imposta è infatti pari al dieci per cento del prezzo al dettaglio (a titolo di confronto, nel caso delle sigarette si tratta del 50 per cento). In questa categoria rientrano il tabacco da masticare, il tabacco per uso orale (snus) sfuso e in porzioni, il tabacco da fiuto e le buste di nicotina.
In Svizzera il dieci per cento dei giovani di età compresa tra i 15 e i 17 anni ha già consumato uno di questi prodotti, rispetto al quattro per cento della popolazione totale (indagine «Salute e Lifestyle 2024» dell’Ufficio federale della sanità pubblica in collaborazione con il Fondo per la prevenzione del tabagismo).
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il prezzo medio di una confezione di snus o di una bustina di nicotina non contenente tabacco è di 7.95 franchi, onere fiscale del dieci per cento incluso (fr. 0.80). Se si applicasse la stessa tariffa d’imposta valida per il tabacco trinciato fine e il tabacco per pipe ad acqua, l’onere fiscale sarebbe di 2.65 franchi per confezione. Con un simile forte aumento e un conseguente aumento dei prezzi di vendita si rischia una maggiore pressione per i mercati legali e un incremento del commercio illegale o del turismo degli acquisti. Nei Paesi limitrofi la vendita di snus è vietata. Va notato inoltre che l’aumento dell’imposta sul tabacco sullo snus comporta anche l’aumento dell’imposta sulle bustine di nicotina non contenenti tabacco, dato che i prodotti rientrano nella stessa categoria. Grandi differenze di prezzo, in particolare delle bustine di nicotina, favorirebbero le attività di contrabbando o la vendita di merce non dichiarata, con conseguenze negative sull’economia e sulle entrate fiscali. In passato, un aumento graduale dell’imposta si è dimostrato efficace, portando a un costante incremento delle entrate.Prezzi di vendita più elevati possono anche indurre i fumatori a ridurre il consumo di tabacco, a passare a prodotti meno nocivi per la salute o addirittura a smettere di fumare. L’effetto preventivo dell’imposizione di prodotti del tabacco e prodotti di sostituzione del tabacco è riconosciuto a livello nazionale (FF 2022 2752 cap. 1.3: «Anche se lo scopo principale dell’imposta sul tabacco è finanziare le assicurazioni sociali, alla stessa è ascritto anche un effetto preventivo») e internazionale (www.who.int > Publications > Overview > Tackling NCDs: best buys and other recommended interventions for the prevention and control of noncommunicable diseases, 2nd ed, 30 aprile 2024). Il Consiglio federale rinvia inoltre al postulato della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale 23.3588 Panoramica del mercato del tabacco e dei prodotti di sostituzione del tabacco del 23 maggio 2023 e al postulato Gugger 24.4229 Una Svizzera forte grazie a imposte sul tabacco moderate del 27 settembre 2024. Il Dipartimento federale delle finanze sta attualmente elaborando un rapporto in adempimento di tali postulati, che verrà sottoposto per approvazione al Consiglio federale prima della fine dell’anno. In questo modo il Parlamento disporrà di una solida base decisionale per un eventuale adeguamento dell’imposta sul tabacco. Il Consiglio federale invita ad attendere questo rapporto prima di decidere in merito a un eventuale aumento dell’imposta.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.