25.4429 · Interpellanza · 2025-12-02
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: Come valuta il Consiglio federale la discriminazione in atto delle persone con disabilità relativa all’idoneità al servizio e alla tassa d’esenzione dall’obbligo militare? In quale misura considera la possibilità, nel quadro della visione «Esercito 2030 – un esercito per tutti», di integrare meglio nell’esercito le capacità e le competenze delle persone con disabilità e di gettare così le basi per un esercito inclusivo? In che modo il Consiglio federale intende attuare misure concrete affinché le persone con disabilità che lo desiderano possano veramente fornire il proprio contributo nel servizio militare, in linea con la visione «Un esercito per tutti»? Quali adeguamenti legislativi e amministrativi ritiene necessari per consentire alle persone con disabilità che sono disposte e idonee a prestare servizio militare di poterlo fare? Come valuta la normativa odierna relativa alla tassa d’esenzione dall’obbligo militare per le persone con un grado d’invalidità inferiore al 40 per cento e quali modifiche ritiene opportune per evitare disparità di trattamento? Come valuta l’utilizzo del grado d’invalidità come criterio per valutare l’idoneità al servizio ed è aperto ad altre alternative che consentirebbero una valutazione più individuale?
Begründung
In Svizzera la politica in favore delle persone con disabilità sta assumendo un’importanza sempre maggiore, registrando progressi importanti nelle abitazioni provviste di assistenza, nello sport e nella crescente rappresentazione politica. Tuttavia, nell’esercito continuano a esistere alcuni ostacoli: infatti, le persone giudicate inabili al servizio militare e al servizio di protezione civile non possono prestare servizio né militare né civile e devono versare una tassa d’esenzione dall’obbligo militare. Inoltre, i requisiti stringenti dell’esame di idoneità escludono molte persone con disabilità, nonostante dispongano dell’istruzione e delle capacità necessarie per prestare servizio in funzioni adeguate. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato questa prassi come discriminatoria nel caso Ryser contro la Svizzera: le persone con disabilità devono poter assumere una funzione adeguata nell’esercito oppure prestare un servizio civile sostitutivo. Chiediamo quindi un servizio militare su base volontaria per le persone con disabilità che possono svolgere compiti militari. Chi lo desidera, ed è in grado di farlo, deve poter trovare il suo posto nell’esercito, in linea con la visione «Un esercito per tutti».
Stellungnahme des Bundesrates
1./5. L’Esercito svizzero inteso come sistema complessivo mira a creare spazio per la diversità di tutti i suoi militari che adottano un comportamento basato sul rispetto e sulla stima reciproca. La promozione delle pari opportunità e la lotta alla discriminazione rivestono un ruolo centrale nell’esercito e sostengono il sistema complessivo nell’adempimento dei suoi compiti fondamentali di difesa nazionale, appoggio alle autorità civili e promovimento militare della pace. L’esercito ha sottolineato la loro importanza anche nella sua visione: https://vision-armee.ch/it/in-che-direzione-andiamo/.
Dal 1º gennaio 2013 i cittadini inabili al servizio militare e al servizio di protezione civile tenuti a versare la tassa d’esenzione dall’obbligo militare hanno la possibilità di prestare su richiesta servizio militare con condizioni speciali ed essere così esonerati dalla tassa d’esenzione dall’obbligo militare. Questa opportunità è rivolta sia ai cittadini con grado d’invalidità inferiore al 40 per cento che a quelli con limitazioni che li rendono inabili al servizio militare e al servizio di protezione civile. È possibile prestare questo servizio in funzioni particolari, per esempio nell’amministrazione militare oppure in un Centro logistico dell’esercito. L’ammissione al servizio militare con condizioni speciali viene valutata individualmente caso per caso, mentre i cittadini con un grado d’invalidità superiore al 40 per cento sono sempre esonerati dalla tassa d’esenzione dall’obbligo militare e non possono prestare servizio militare con condizioni speciali. 2./3./4./6. Il Consiglio federale considera la diversità un’opportunità e promuove la cultura dell’inclusione nell’esercito. Secondo l’articolo 2 capoverso 1 dell’ordinanza concernente l’apprezzamento medico dell’idoneità al servizio militare e dell’idoneità a prestare servizio militare (OAMM; RS 511.12), è idoneo al servizio militare dal punto di vista medico chiunque può soddisfare fisicamente, intellettualmente e psichicamente le esigenze del servizio militare senza mettere in pericolo la propria salute o quella di terzi adempiendo tali esigenze. In questo contesto vengono compiuti sforzi volti a consentire al maggior numero possibile di persone di prestare servizio militare. Infatti, esistono già numerose possibilità di prestare servizio nell’esercito anche con disabilità o limitazioni.L’esercito intende tuttavia valutare anche ulteriori possibilità per ampliare soprattutto l’inclusione delle persone con disabilità. È stato commissionato un progetto e i primi risultati della valutazione sono attesi nel corso dell'anno. L’attenzione si concentra in particolare su tutti coloro che desiderano prestare servizio, ma che in questo momento non possono farlo. In questo contesto, saranno esaminati sia le varie opzioni che gli adeguamenti legislativi e amministrativi necessari e probabilmente anche il legame con il grado d’invalidità nella valutazione dell’idoneità al servizio.