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25.4483 · Postulato · 2025-12-08

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare tramite un rapporto in che modo vengono concesse in Svizzera misure di compensazione degli svantaggi nei diversi livelli formativi (scuola dell’obbligo, livello secondario II, livello terziario e formazione continua), l’evoluzione del loro numero e del loro impiego negli ultimi anni e i potenziali effetti sulla validità di certificati, diplomi e altri attestati delle qualifiche per i datori di lavoro.Il rapporto dovrà approfondire soprattutto i seguenti aspetti:evoluzione del numero di domande di compensazione degli svantaggi negli ultimi anni (per livello formativo e tipo di disabilità);analisi dell’impatto sul mercato del lavoro;incidenza della prassi corrente sulla chiarezza e sulla comparabilità delle qualifiche per i datori di lavoro.

Begründung

Negli ultimi anni il numero delle domande di compensazione degli svantaggi è aumentato notevolmente, in particolare per quanto riguarda disturbi non visibili come ADHD, dislessia o autismo. Alcuni studi condotti da istituti del livello secondario II e dall’Università di Zurigo mostrano un costante incremento e una crescente diversificazione delle esigenze dichiarate.Per i datori di lavoro si pone con urgenza la questione di sapere se dovranno aspettarsi sempre di più che i lavoratori che assumono abbiano beneficiato di compensazioni degli svantaggi e quali saranno gli effetti sulle qualifiche e sulla validità di titoli e attestati. Poiché attualmente non è disponibile né una panoramica nazionale della prassi né un’indagine approfondita degli effetti sul mercato del lavoro, occorrono ulteriori verifiche e un’analisi della situazione. Un rapporto del Consiglio federale consentirebbe di fare chiarezza sull’argomento.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene importante che le persone con disabilità godano di pari opportunità formative. Nella sua risposta all’interpellanza 22.3616 ha fatto notare che spetta ai Cantoni vigilare affinché i bambini e i giovani in situazione di disabilità e con esigenze formative particolari possano beneficiare di una scolarizzazione di base adeguata.Nel quadro del monitoraggio dell’educazione, che Confederazione e Cantoni svolgono congiuntamente, nel 2021 è stato pubblicato un rapporto sulla pedagogia speciale in Svizzera (www.sbfi.admin.ch > Formazione > Spazio formativo svizzero > Cooperazione tra Confederazione e Cantoni in materia di formazione > Monitoraggio dell’educazione).
Il rapporto affronta in particolare il tema della compensazione degli svantaggi, definita come l’insieme delle misure volte a prevenire o eliminare i limiti derivanti da una disabilità.
Le persone con disabilità comprovata possono beneficiare di queste misure nell’ambito della proporzionalità. Si tratta quindi di adeguare le condizioni di studio e d’esame, senza però modificare gli obiettivi di apprendimento e di formazione. Pertanto, l’adozione di misure di compensazione degli svantaggi non compromette, in linea di principio, la chiarezza e la comparabilità delle qualifiche formali. Tuttavia, non si possono escludere del tutto casi di minore valorizzazione delle qualifiche sul mercato del lavoro, ad esempio se i datori di lavoro ritengono che il fattore tempo sia rilevante nell’esecuzione dei compiti e i lavoratori chiamati a svolgere tali compiti hanno beneficiato di più tempo agli esami durante la formazione.Per quanto riguarda i dati, si segnala che l’Ufficio federale di statistica (UST) raccoglie a livello nazionale i dati relativi alla pedagogia speciale nella scuola dell’obbligo. Non esiste però al momento una rilevazione specifica delle informazioni relative alla compensazione degli svantaggi. Nel livello terziario l’UST fornisce dati sulle misure di compensazione degli svantaggi attraverso le statistiche sulla situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie. Dati simili vengono raccolti da alcuni Cantoni e istituti formativi senza però essere pubblicati in maniera sistematica. Per quanto riguarda la scuola dell’obbligo e la formazione generale nel livello secondario II, il centro svizzero di pedagogia speciale (Schweizer Zentrum für Heil- und Sonderpädagogik) mette a disposizione una mappa nazionale con informazioni e direttive cantonali sulla compensazione degli svantaggi. Infine, su mandato della Conferenza svizzera degli uffici delle scuole medie superiori, è stato stilato un bilancio sull’attuazione della compensazione degli svantaggi nei vari Cantoni.Per quanto riguarda l’attuazione delle misure di compensazione degli svantaggi nei diversi livelli formativi, si può affermare quanto segue: nella formazione professionale la legge omonima (LFPr, RS 412.10) prevede l’eliminazione degli svantaggi nei confronti dei disabili sotto forma di misure che possono essere concesse nelle scuole professionali, nei corsi interaziendali e nella procedura di qualificazione. Un titolo della formazione professionale di base o superiore attesta l’acquisizione delle competenze professionali necessarie per l’esercizio di una determinata professione. Il sistema, infatti, si basa su requisiti stabiliti e riconosciuti dal mondo economico e ciò garantisce che i titoli siano conformi alle effettive esigenze del mercato del lavoro. In vista di un’armonizzazione a livello nazionale delle misure di compensazione degli svantaggi per la maturità liceale, la Commissione svizzera di maturità ha elaborato una direttiva vincolante. L’attuazione nel livello secondario II compete ai Cantoni. Con l’obiettivo di definire una posizione e una prassi comuni, swissuniversities ha elaborato un documento sulla gestione delle domande di compensazione degli svantaggi e una guida destinata alle scuole universitarie. Ulteriori informazioni sull’attuazione delle misure di compensazione degli svantaggi durante gli studi sono fornite dalla rete Studium und Behinderung (studi e disabilità), ad esempio nella guida per le università.Considerato che il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento o di formazione non è compromesso dalle misure di compensazione degli svantaggi, che sono in corso lavori in tutti i livelli formativi e che la Confederazione non è competente per la formazione dei bambini e dei giovani con esigenze formative particolari e in situazione di disabilità, il Consiglio federale raccomanda di respingere il postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.