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25.4511 · Interpellanza · 2025-12-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Negli scorsi anni il Consiglio federale si è espresso a più riprese sul tema del partenariato pubblico - privato (PPP) per i progetti infrastrutturali. Queste esternazioni risalgono a un periodo in cui i mezzi finanziari statali coprivano facilmente il fabbisogno infrastrutturale.

Con il rapporto Trasporti ’45, il Consiglio federale ha messo in evidenza i progetti infrastrutturali da considerare prioritari in Svizzera fino al 2045. L'investimento richiesto è considerevole e difficilmente finanziabile dallo Stato. Le casse pensioni svizzere e altri investitori istituzionali dispongono invece di notevoli disponibilità di capitale d'investimento. Benché le casse pensioni possano investire fino al 10 per cento del loro patrimonio in infrastrutture, attualmente gli investimenti si situano solo intorno al 2 per cento e riguardano sostanzialmente l'estero.

Paesi come il Canada, i Paesi Bassi o l'Australia, caratterizzati da quadri giuridici comparabili e da un'elevata stabilità, utilizzano da anni i PPP per realizzare grandi opere, mantenendo sotto controllo costi e scadenze. Mentre altri Paesi puntano già da tempo su modelli di questo tipo, per l'ampliamento delle infrastrutture di trasporto la Svizzera ha finora rinunciato in larga misura ai PPP.

  • Alla luce delle difficoltà finanziarie e dei piani di ampliamento delineati nel rapporto Trasporti ’45, il Consiglio federale sta valutando nuovamente il ricorso a PPP?

  • Anche il Consiglio federale è del parere che mobilitando in maniera mirata più capitale privato si contribuisce a sgravare i bilanci pubblici e a rafforzare la piazza economica, a patto che esistano chiari meccanismi di governance e allocazione dei rischi?

  • Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui i PPP sono particolarmente adatti per progetti di insediamento economico, come ad esempio il controverso tunnel del Grimsel e il collegamento diretto Neuchâtel–La Chaux-de-Fonds?

  • Dove vede il maggior potenziale di impiego di PPP nei progetti non prioritari nel quadro di Trasporti ’45?

  • Quali adeguamenti legali o regolatori sarebbero necessari per attirare casse pensioni e altri investitori istituzionali ad investire maggiormente nella infrastruttura dei trasporti svizzeri, senza pregiudicare il carattere pubblico del servizio universale?

  • Quali ulteriori progetti infrastrutturali in Svizzera potrebbero essere attivamente promossi con questo tipo di modelli di finanziamento?

Stellungnahme des Bundesrates

1. No, secondo il Consiglio federale la semplice presenza di difficoltà di finanziamento da parte delle esistenti soluzioni costituite dai Fondi non è un motivo sufficiente per rivalutare il ricorso a soluzioni PPP per le infrastrutture di trasporto. Come già indicato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 10.3568 | PPP per le infrastrutture di trasporto. Quo vadis? | Oggetto | Il Parlamento svizzero è determinante l'efficienza economica del rispettivo approccio di finanziamento sull'intero ciclo di vita dell’investimento. Per le infrastrutture di trasporto esistono il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) e il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) quali soluzioni di finanziamento a lungo termine che assicurano anche la sostenibilità dei costi successivi per l’esercizio e la manutenzione. Le soluzioni dei Fondi aumentano la certezza della pianificazione e della realizzazione a lungo termine. Inoltre, i Fondi non possono indebitarsi e non presentano costi di interesse, come nel caso dell’utilizzo di capitale privato. 2. Il PPP è un approccio alternativo che può mobilitare capitali aggiuntivi per investimenti e know-how. Sulla base degli studi condotti finora, il Consiglio federale ritiene che i PPP non dovrebbero essere utilizzati per queste ultime e non sono nemmeno raccomandati in linea di principio in termini di efficienza dei costi. Il finanziamento mediante PPP consentirebbe alla Confederazione di disporre di capitale privato per indurre ulteriori investimenti a breve termine, ma i costi successivi e in particolare gli interessi sul capitale preso in prestito non sarebbero garantiti a lungo termine. 3. Nel caso delle infrastrutture di trasporto per le quali finora è stata esaminata una soluzione PPP (compresa la linea diretta Neuchâtel–La Chaux-de-Fonds) l'approccio PPP è stato valutato meno efficace della soluzione di finanziamento poi scelta. Inoltre, il finanziamento mediante PPP di singoli elementi di un'infrastruttura di rete non ha molto senso. I relativi rischi non possono essere trasferiti sic et simpliciter sui privati. 4. Sulla base degli studi condotti finora, il Consiglio federale ritiene che l'approccio PPP non sia conveniente per queste ultime, né per i progetti prioritari né per quelli non prioritari. 5. Un corrispondente adeguamento regolatorio sarebbe sostanzialmente in contrasto con il divieto di indebitamento dei due Fondi infrastrutturali FIF e FOSTRA. Gli elevati costi di interesse accumulati dal Fondo precedente al FIF, il Fondo FTP, sono stati un argomento decisivo per introdurre il divieto di indebitamento del FIF. 6. ll PPP è un possibile approccio per mobilitare sia capitale sia know-how privato. È ipotizzabile un suo impiego per progetti infrastrutturali della Confederazione che esulano dal settore dei trasporti, a condizione che serva all'adempimento economicamente sostenibile dei compiti. Tuttavia, non è un obiettivo primario del Consiglio federale promuovere specificamente l'approccio PPP.