25.4633 · Interpellanza · 2025-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Una perizia commissionata dalla Fondazione svizzera per l’energia dimostra che il sistema di alimentazione idrica del reattore della centrale nucleare di Gösgen rappresenta un serio punto debole per la sicurezza tecnica sin dalla sua messa in funzione nel 1979. A differenza di altre centrali simili, in quella di Gösgen non sono state installate valvole di ritegno smorzate, nonostante queste impediscano pericolosi colpi di pressione in caso di rottura delle condutture. Mentre l’IFSN afferma che il problema è stato individuato solo nel 2025 grazie a nuovi metodi di calcolo, la perizia giunge alla conclusione che il rischio esiste da decenni e che un riequipaggiamento sarebbe stato necessario già da tempo. La centrale nucleare è ferma dal luglio 2025; la perizia mette in guardia da possibili danni al nocciolo, fino alla fusione di quest’ultimo, in particolare in caso di terremoto.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Da quando il Consiglio federale, l’IFSN e le organizzazioni che lo hanno preceduto, DSN e CCA, sono a conoscenza del fatto che nella centrale nucleare di Gösgen non sono state installate valvole di ritegno smorzate? Come si spiega il ritardo decennale nell’individuazione di questo punto debole?
Anche il Consiglio federale reputa che questo serio punto debole per la sicurezza tecnica noto dal 1979 avrebbe dovuto essere eliminato già in passato?
Cosa ne pensa della dichiarazione dell’IFSN secondo cui il problema sarebbe stato individuato solo grazie ai nuovi metodi di calcolo, considerando che i risultati delle analisi corrispondenti sono disponibili da decenni?
Perché per la centrale nucleare di Gösgen, a differenza di Beznau (1992/1993) e Leibstadt (1996), non è mai stata richiesta l’installazione di valvole di ritegno smorzate? Allo stato attuale, le decisioni di vigilanza prese all’epoca sono ancora valide?
Come valuta il Consiglio federale i rischi di uno scenario combinato di terremoto e rottura delle condutture del sistema di alimentazione idrica del reattore, considerando le attuali condizioni della centrale?
Come può il Consiglio federale garantire margini di sicurezza conservativi sufficienti in futuro?
Quali misure intende adottare il Consiglio federale per
a) attuare immediatamente i necessari riequipaggiamenti;
b) procedere a una nuova valutazione completa della sicurezza tecnica (compresa una revisione anticipata della verifica periodica della sicurezza, VPS) e
c) informare in modo trasparente il Parlamento e la popolazione?Nella VPS 2018 della centrale nucleare, il Core Damage Factor (CDF) era palesemente troppo basso. Il Consiglio federale reputa necessario ricalcolare in modo specifico i dati della VPS 2018 e il CDF prima della rimessa in funzione e può garantire che successivamente si proceda alle necessarie correzioni?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel parere (pubblico) relativo alla verifica periodica della sicurezza (VPS) della centrale nucleare di Gösgen del 1998, la Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN) aveva rilevato l’assenza di valvole di ritegno smorzate nell’impianto. La DSN aveva pertanto chiesto alla centrale nucleare di Gösgen di fornire la prova della sicurezza tecnica attestante che le valvole di ritegno dell’acqua di alimentazione smorzate non fossero necessarie. Sulla base delle condizioni marginali allora vigenti, la centrale nucleare di Gösgen aveva presentato la prova richiesta e realizzato gli adeguamenti necessari alle strutture di sostegno per soddisfare i requisiti in vigore. Nel proprio rapporto sulla sicurezza tecnica relativo alla VPS 2008 della centrale nucleare di Gösgen, l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) aveva confermato la chiusura della pratica pendente. 2. A seguito della VPS 1998, la centrale nucleare di Gösgen aveva rinforzato le strutture di sostegno dei supporti delle tubazioni, sostituendo diversi ammortizzatori con modellii più robusti. Sulla base dei calcoli effettuati all’epoca, la centrale aveva fornito la prova della sicurezza tecnica per l’incidente di riferimento considerato, anche in assenza di valvole di ritegno smorzate, come confermato dall’autorità di vigilanza. 3. Le centrali nucleari svizzere sono oggetto di verifiche e adeguamenti continui, effettuati secondo lo stato attuale della scienza e della tecnica, nella misura in cui contribuiscano alla riduzione del rischio e risultino appropriati. La valutazione dell’autorità di vigilanza secondo le procedure previste per la VPS 1998 corrispondeva allo stato delle conoscenze tecniche di allora.Nuovi elementi sono emersi nell’ambito di un progetto di modifica del sistema di alimentazione dell’acqua. Applicando moderni metodi di calcolo, la centrale nucleare di Gösgen ha infatti ottenuto indicazioni che suggerivano una possibile divergenza rispetto ai risultati precedenti. Nel marzo 2025 la centrale nucleare di Gösgen ha pertanto notificato all’IFSN questo potenziale difetto strutturale come «evento soggetto a obbligo di notifica». 4. Da un punto di vista tecnico, esistono due opzioni per evitare sovraccarichi delle strutture del sistema dovuti alla rottura di tubazioni provocata da sovrapressioni. La centrale nucleare di Gösgen ha rinforzato o sostituito gli ammortizzatori che erano parte integrante delle strutture di sostegno delle tubazioni del sistema di alimentazione dell’acqua. La valutazione di tale approccio da parte dell’autorità di vigilanza era conforme allo stato della scienza e della tecnica del tempo e risulta tuttora giustificata. 5. La concomitanza di un terremoto e di una rottura spontanea della tubazione dell’acqua di alimentazione (di natura casuale e non indotta da un evento sismico) non è considerata un incidente di riferimento, a causa dell’estrema improbabilità della coincidenza casuale di due eventi indipendenti. Una rottura spontanea indotta da un sisma può essere esclusa grazie alla robustezza delle tubazioni. Le sollecitazioni sismiche non causano pertanto una rottura immediata, come nel caso di una rottura spontanea, ma la formazione di cricche da deformazione a progressione lenta, la cui evoluzione sottopone a sollecitazioni minori le tubazioni interessate e le relative strutture di sostegno. 6. L’attuale prassi prevede l’utilizzo di metodi di calcolo per le prove della sicurezza tecnica delle centrali nucleari concepiti in modo da fornire risultati conservativi conformi con lo stato della scienza e della tecnica, ossia che includono un margine di sicurezza. L’attività di vigilanza integra quanto più rapidamente possibile le nuove conoscenze disponibili.7. Le nuove conoscenze acquisite in relazione alla centrale nucleare di Gösgen dimostrano che le verifiche periodiche basate sullo stato attuale della scienza e della tecnica vengono svolte e risultano efficaci. Di conseguenza, il gestore è tenuto ad adottare sistematicamente le misure necessarie per soddisfare i nuovi standard. Il Consiglio federale non ritiene al momento necessario emanare nuove disposizioni che vadano oltre l’ambito della VPS consolidata. L’IFSN ha informato in modo trasparente l’opinione pubblica circa la situazione attraverso il proprio sito Internet.8. La VPS costituisce una valutazione complessiva della sicurezza tecnica di una centrale nucleare e deve essere effettuata dal titolare della licenza d’esercizio ogni dieci anni. Il calcolo della frequenza di danneggiamento del nocciolo («core damage frequency») rappresenta solo una delle sue componenti. Oltre alla VPS, l’IFSN svolge nell’ambito dell’attività di vigilanza continua ulteriori valutazioni tecniche di sicurezza e di rischio. Una valutazione tecnica di sicurezza e di rischio dell’evento, che include un nuovo calcolo della frequenza di danneggiamento del nocciolo tenendo conto della lacuna riscontrata, rientra nell’indagine tuttora in corso sull’evento notificato. La legislazione sull’energia nucleare definisce un valore massimo ammissibile per la frequenza di danneggiamento del nocciolo. Sulla base delle proprie valutazioni, l’IFSN conferma che tale criterio è sempre stato rispettato dalla centrale nucleare di Gösgen, anche in assenza del previsto riequipaggiamento delle valvole di ritegno smorzate