Accordo con gli Stati Uniti. Proteggere le nostre DOP e IGP per non subire l'imposizione degli standard americani
25.4658 · Interpellanza · 2025-12-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Mi permetto di richiamare l’attenzione del Consiglio federale e della SECO sulla necessità di garantire la protezione delle nostre DOP e IGP per evitare che ci vengano imposti gli standard americani. Le autorità statunitensi stanno facendo firmare accordi commerciali con numerosi partner e la Svizzera dovrebbe essere chiamata a firmare prossimamente un protocollo d’intesa con gli Stati Uniti.Gli accordi stipulati dagli USA impongono ad alcuni Paesi un elenco di denominazioni che gli Stati Uniti considerano generiche, ovvero non protette; tale elenco comprende in particolare «gruyère», «emmental» e «swiss cheese».Ciò comporta un obbligo quasi inderogabile di adottare gli standard americani o la produzione generica di alcuni prodotti svizzeri, nonostante questi vantino una denominazione DOP o IGP. Il Gruyère DOP, ad esempio, è in pericolo, sebbene sia già oggi copiato negli Stati Uniti. Il «gruyere» americano potrebbe quindi sostituire il Gruyère DOP in molti Paesi, dal momento che la denominazione non godrebbe in definitiva di alcuna protezione.Il Consiglio federale è consapevole dei rischi che corrono i nostri prodotti IGP e DOP?Quali misure potrebbe adottare il Consiglio federale per garantire la protezione delle DOP/IGP svizzere a livello internazionale?Il Consiglio federale è consapevole dei rischi in termini di occupazione per le nostre aziende del settore alimentare attive nel campo delle esportazioni?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla protezione delle DOP/IGP svizzere e segue con attenzione gli sviluppi in materia a livello internazionale.
L’adesione della Svizzera all’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche, in vigore dal 1° dicembre 2021, consente ai beneficiari delle DOP e delle IGP svizzere di proteggere la propria denominazione in un numero crescente di Parti contraenti (attualmente 60 Paesi) mediante una procedura semplice, unica e poco costosa presso l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI). La Svizzera sostiene attivamente lo sviluppo del sistema di Lisbona all’interno dell’OMPI e offre assistenza tecnica ai Paesi interessati ad aderirvi. Inoltre, nell’ambito dei negoziati su accordi bilaterali e commerciali, la Svizzera si adopera sulla base di elenchi di IG per ottenere la protezione reciproca delle IG con Paesi che non hanno ancora aderito all’Atto di Ginevra, come i membri del Mercosur o il Cile.
Se la Svizzera e gli Stati Uniti dovessero discutere in merito alle indicazioni geografiche, il Consiglio federale garantirebbe il rispetto delle indicazioni geografiche svizzere e degli impegni internazionali (bilaterali e multilaterali) della Svizzera in questo ambito.
Le esportazioni di prodotti DOP-IGP svizzeri svolgono un ruolo importante nella dinamica economica di alcune filiere agroalimentari e l’adeguata protezione delle denominazioni che conferiscono reputazione a tali prodotti è un fattore essenziale per il loro successo. In questa prospettiva, il Consiglio federale continua a sostenere la promozione di questo modello di sviluppo sostenibile sia in Svizzera che all’estero.