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25.4857 · Postulato · 2025-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare, dopo aver consultato i Cantoni e i Comuni, quali strumenti organizzativi, giuridici e digitali possono accelerare in modo comprovato la procedura di pianificazione e di autorizzazione edilizia nella costruzione di abitazioni.


Il Governo dovrà poi spiegare al Parlamento in quali ambiti le procedure funzionano già oggi in modo efficiente, quali esempi di buone pratiche si sono dimostrati validi e possono quindi essere adottati o ulteriormente sviluppati e come la Confederazione può sostenerne in modo mirato l’applicazione pratica, in particolare attraverso linee guida, piattaforme di conoscenza, finanziamenti iniziali o progetti modello.


Il mandato si limita alla messa a disposizione di raccomandazioni e offerte di sostegno: la competenza dei Cantoni e dei Comuni rimane pienamente garantita.

Begründung

Le procedure di pianificazione e di autorizzazione edilizia lunghe e di difficile prevedibilità ritardano i progetti edilizi di cui abbiamo urgentemente bisogno e fanno aumentare i costi di costruzione, contribuendo ad aggravare il problema della scarsità di alloggi. Diversi Cantoni e Comuni hanno già adottato misure volte a snellire i loro processi, ad esempio attraverso il coordinamento delle procedure, la definizione di scadenze chiare, la standardizzazione, la digitalizzazione o una migliore preparazione dei progetti. Tuttavia, finora queste esperienze non sono state condivise.

La Confederazione può dare un contributo importante raccogliendo e analizzando sistematicamente gli strumenti esistenti e gli esempi di buone pratiche e rendendoli accessibili sotto forma di raccomandazioni. In questo modo sostiene i Cantoni e i Comuni nell’accelerare e semplificare le procedure, senza imporre prescrizioni o interferire nelle loro competenze.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l’opinione dell’autore del postulato secondo cui le procedure di autorizzazione edilizia in Svizzera richiedono spesso tempi troppo lunghi e che quindi è necessario adottare misure per accelerarle. Tuttavia, deve anche tenere conto del fatto che le regolamentazioni federali devono rispettare precisi limiti costituzionali: secondo la ripartizione dei compiti prevista dalla Costituzione federale, in linea di principio il diritto edilizio è di competenza dei Cantoni. Pertanto, in questo settore la Confederazione deve rispettare l’autonomia organizzativa e procedurale dei Cantoni (art. 46 cpv. 3 e art. 47 Cost.). Inoltre, il principio di sussidiarietà prevede che la Confederazione assuma unicamente i compiti che superano la capacità dei Cantoni (art. 43a cpv. 1 Cost.). Vista la ripartizione dei compiti nel settore del diritto edilizio, la Confederazione è coinvolta nella procedura di autorizzazione soltanto in casi specifici e dispone quindi soltanto di una conoscenza limitata dell’efficacia di misure concrete volte ad accelerare tali procedure. Le conoscenze specialistiche competono piuttosto ai Cantoni e ai Comuni, che sono impegnati ed interessati ad accelerare le procedure. Se necessario, essi si organizzano autonomamente e dispongono di adeguati organismi per lo scambio di esperienze.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.