Lexipedia

25.4872 · Mozione · 2025-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre la soppressione dell’obbligo di presentare un certificato medico per i primi giorni di assenza del lavoratore finché persisterà la penuria di medici generalisti.

Begründung

In Svizzera si registra una penuria di medici generalisti. Questa situazione potrebbe aggravarsi con l’imminente pensionamento di un’intera generazione di professionisti. È quindi necessario garantire che questi medici possano dedicare il loro tempo ai pazienti che necessitano di cure, in particolare durante il periodo dell’influenza stagionale.

In quest’ottica è opportuno selezionare le visite mediche ed escludere quelle volte unicamente a soddisfare un obbligo contrattuale e non a fornire cure.

Alcuni rapporti di lavoro prevedono infatti che il lavoratore incapace di lavorare in seguito a malattia debba presentare un certificato di lavoro anche in caso di assenza di breve durata. Ciò genera costi inutili per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, costi sostenuti in fin dei conti dagli assicurati e non dai datori di lavoro.

Non si può chiedere ai lavoratori di rinunciare al versamento dello stipendio impedendo loro di fornire il documento richiesto dal datore di lavoro; di conseguenza, occorre modificare la legge per prevedere che tali certificati non possano essere richiesti. In questo modo si permette ai medici generalisti di dedicarsi completamente alla salute dei loro pazienti.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha già trattato ampiamente la questione dei certificati medici nel suo rapporto del 21 ottobre 2020 in adempimento del postulato 13.3224 Sgravare l’assicurazione malattie da costi ingiustificati, e rinvia quindi a questo rapporto.L’obbligo di presentare un certificato medico per dimostrare l’incapacità al lavoro non è previsto né dal Codice delle obbligazioni (CO; RS 220), né dalla legge sul lavoro (RS 822.11). La legislazione non prescrive nemmeno la forma del certificato. Questi aspetti possono essere disciplinati nel contratto di lavoro (individuale o collettivo) o in un regolamento aziendale. Il certificato medico riveste oggi un’importanza determinante perché, di fatto, costituisce perlopiù l’unica possibilità per i lavoratori di dimostrare la propria incapacità al lavoro.Le disposizioni generali del diritto probatorio sono soddisfacenti in quanto garantiscono la libera scelta dei mezzi di prova e non prevedono alcun obbligo di fornire un certificato medico. Viceversa, non stabiliscono alcun diritto legale generale dei datori di lavoro di richiedere in ogni caso un simile certificato. Il diritto al salario risultante dall’articolo 324a CO è un diritto imperativo e non può essere negato se l’incapacità lavorativa è dimostrata con altri mezzi.Per questi motivi, la proposta di adeguare il CO è stata respinta anche nel rapporto menzionato in apertura, senza contare che alcune delle associazioni consultate in merito avevano espresso la loro opposizione. Secondo il rapporto, la prassi auspicata nella mozione, vale a dire non richiedere il certificato medico per le assenze di breve durata, è già ampiamente diffusa sia nel settore pubblico che in quello privato.Introdurre nella legge una regolamentazione sul ricorso ai certificati medici non sarebbe un approccio mirato né efficace per combattere la penuria di personale nel settore delle cure mediche di base. Considerate le sfide esistenti, a fine 2024 il Dipartimento federale dell’interno ha lanciato l’Agenda Cure di base e nel 2025 ha redatto, insieme ai principali attori del settore, un rapporto tecnico in cui vengono illustrati gli interventi necessari, gli obiettivi e le misure proposte. Attualmente si sta procedendo a un esame approfondito di tali misure e alla definizione delle priorità. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno adeguare la legislazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.