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Il sistema di finanziamento ospedaliero penalizza gli ospedali pubblici a favore di oligopoli di cliniche private?

25.4875 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il 25 novembre l’Ufficio federale di statistica (UST) ha pubblicato dati dai quali emerge che la redditività delle prestazioni ospedaliere varia notevolmente «a seconda della classe assicurativa dei pazienti». Viene preso a esempio il prezzo di un parto naturale (fr. 7149), che comporta per l’ospedale una perdita di 1216 franchi quando la paziente dispone solamente dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Se la paziente ha un’assicurazione privata o semiprivata, l’intervento genera un profitto (fr. 2065).

1. Altre posizioni tariffarie impongono agli ospedali di operare in perdita?

In caso affermativo, quante sono e quale quota rappresentano tali posizioni sul volume complessivo delle prestazioni? Di quali prestazioni si tratta?

2. Considerato il livello dei premi, le differenze di «classe assicurativa dei pazienti» corrispondono anche a differenze di «classe sociale». Questo sistema di finanziamento non comporta l’instaurarsi di un sistema di cure a due velocità?

Secondo l’UST, il 10 per cento degli ospedali ha registrato una stagnazione degli effettivi di personale infermieristico e il 30 per cento una diminuzione dello stesso rispetto al 2023.

3. In che misura questa diminuzione si ripercuote sugli ospedali pubblici e sulle cliniche private?

Secondo l’UST, nel 2024 gli ospedali hanno registrato una perdita cumulata di 350 milioni di franchi. Nel 2023 tale perdita ammontava a 777 milioni e nel 2022 a 290 milioni.

4. In che modo tali perdite vengono generalmente compensate per mantenere a galla gli ospedali (tramite contributi per le prestazioni d’interesse generale PIG, misure sul personale ecc.)? Le PIG sono aumentate proporzionalmente nel corso di questi periodi?

Gli ospedali pubblici sono in disavanzo con una frequenza doppia rispetto alle cliniche private (62 % contro 37 %), mentre i pazienti con assicurazione privata si rivolgono più frequentemente alle cliniche private.

5. La sottodotazione imposta agli ospedali pubblici da queste tariffe insufficienti, non compensate da pazienti assicurati privatamente, non favorisce indebitamente le cliniche private a scapito del settore pubblico e dei pazienti che dispongono unicamente dell’AOMS? Intendo con ciò che i pazienti assicurati con l’assicurazione di base sono costretti, tramite i loro premi, a finanziare sia gli ospedali pubblici sia le cliniche private, pur avendo di fatto accesso unicamente agli ospedali pubblici.

6. Questo sistema non costituisce inoltre un sostegno indiretto alle assicurazioni private e semiprivate, nella misura in cui incentiva le persone che ne hanno i mezzi a stipulare tali assicurazioni per accedere a cliniche private adeguatamente attrezzate, mentre la quota principale dei costi delle prestazioni fornite in queste strutture è di fatto a carico dell’AOMS?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le tariffe secondo la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) si basano sui costi comprovati necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni. La LAMal non prevede alcun diritto a tariffe in grado di coprire tutti i costi in ogni singolo caso. Di conseguenza, a seconda dei casi, malgrado una tariffazione adeguata può risultare una perdita in relazione al singolo trattamento. Nel caso dei parti, sembra che le perdite possano verificarsi soprattutto nei reparti di maternità con un basso utilizzo delle capacità, mentre il finanziamento non presenta problemi in quelli in cui il livello di occupazione è sufficiente. Il Consiglio federale non dispone tuttavia di analisi basate sui dati secondo cui le prestazioni in tale ambito siano sistematicamente sottofinanziate. Non esiste una valutazione di altre posizioni tariffali fondata sui dati dell’Ufficio federale di statistica citati nell’interpellanza. Nell’ambito dell’approvazione delle strutture tariffali stazionarie, il Consiglio federale constata nel complesso che esse riflettono le prestazioni stazionarie in modo sostanzialmente adeguato. Un eventuale svantaggio per gli ospedali nel settore della medicina somatica acuta può tuttavia derivare in particolare da un’elevata quota di casi complessi. Spetta in primo luogo ai partner tariffali intervenire per evitare eventuali preferenze o svantaggi sistematici e promuovere un’applicazione conforme dei diversi prezzi base. 2. Le prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) sono uguali per tutti, indipendentemente dallo stato assicurativo. In linea di principio, l’assicurazione malattie complementare rimborsa soltanto prestazioni supplementari vere e proprie che esulano delle prestazioni ai sensi della LAMal.3. Nell’insieme degli ospedali, l’effettivo del personale curante espresso in equivalenti a tempo pieno (ETP) è aumentato leggermente tra il 2023 e il 2024 (+0,87 %). Questa progressione risulta lievemente più marcata negli ospedali privati (+0,93 %) che nelle strutture controllate dallo Stato (+0,84 %). La quota di ospedali che hanno assistito a una stagnazione dell’effettivo del personale curante nel periodo in esame (variazione tra -0,5 % e +0,5 %) è dell’8,6 per cento nel settore privato e del 10,1 per cento in quello pubblico. Per contro, un’evoluzione negativa degli effettivi (diminuzione superiore allo 0,5 %) è stata riscontrata maggiormente negli ospedali privati (31,6 %) che nelle strutture pubbliche (26,6 %). Nel 2024, negli ospedali pubblici erano concentrati quasi tre quarti degli effettivi del personale curante (72,9 %), vale a dire 54 352 ETP su un totale di 74 554. 4. La situazione finanziaria degli ospedali è di competenza degli enti responsabili. Spetta ai Cantoni garantire l’assistenza sanitaria. Essi e gli organi responsabili degli ospedali godono di piena libertà nell’attribuzione dei mandati per le prestazioni economicamente di interesse generale. Poiché la sua competenza di disciplinare tali prestazioni si limita alla creazione delle basi legali per delimitare i costi generati dalle stesse, la Confederazione non dispone di informazioni aggiornate in merito all’evoluzione dell’entità di dette prestazioni. 5. e 6. L’articolo 41a LAMal prevede un obbligo di ammissione per gli ospedali figuranti nell’elenco. Un ospedale – pubblico o privato – che riceve un mandato di prestazioni da un Cantone deve rispettare tale obbligo, a prescindere dallo stato assicurativo dei pazienti. I Cantoni provvedono affinché l’obbligo di ammissione sia rispettato. Le persone sprovviste di un’assicurazione complementare hanno quindi accesso a tutti gli ospedali che figurano nell’elenco del loro Cantone, compresi alcuni ospedali privati.Nel determinare le tariffe secondo la LAMal, i partner tariffali devono separare i costi per la fornitura di prestazioni a carico dell’AOMS dagli altri costi a carico dell’assicurazione complementare. Questa suddivisione dei costi viene verificata dai Cantoni al momento dell’approvazione o della definizione delle tariffe. Tale procedura garantisce fondamentalmente che né i costi né i ricavi dell’assicurazione complementare confluiscano nelle tariffe secondo la LAMal.

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