25.4914 · Postulato · 2025-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto concernente una moratoria di 10 anni per bloccare l'aumento della tassa TTPCP e qualsiasi altra tassa e prelievo finanziario legato ai trasporti stradali superiori a 3,5 tonnellate e a propulsione fossile in Svizzera. Il Consiglio federale è inoltre incaricato di esaminare la possibilità di non introdurre, nei prossimi 30 anni, una tassa simile alla TTPCP per i camion elettrici.
Begründung
Dal 2001 in Svizzera è in vigore la tassa TTPCP, che applica il principio secondo cui «chi inquina paga». Questa tassa, voluta dal legislatore, aveva il duplice scopo di prelevare dai proprietari di veicoli di trasporto una tassa chilometrica in base alle norme sull'inquinamento e di favorire il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, prospettiva che ha entusiasmato la popolazione svizzera. In altre parole, chi possedeva camion vecchi pagava di più di chi possedeva camion moderni. Con l'introduzione delle norme Euro (Euro 1, 2, 3, 4, 5 e 6), i costruttori hanno dovuto adattare rapidamente i motori con un effetto non trascurabile, ovvero migliorare significativamente il parco dei veicoli pesanti. I trasportatori hanno compiuto enormi sforzi finanziari per mantenere e migliorare questo parco veicoli con mezzi recenti. Oggi la situazione è cambiata: da diversi anni è in vigore la norma Euro 6 e i costruttori non sono incentivati a passare alla norma Euro 7, sia per ragioni tecniche sia per la progressiva tendenza del settore verso i veicoli elettrici. Sappiamo che sarà impossibile che nei prossimi 15-20 anni nel nostro Paese ci siano esclusivamente camion elettrici. Ancora più increscioso è il fatto che il trasferimento dalla strada alla rotaia si è rivelato un fallimento totale, come dimostra l'annunciato abbandono, avvenuto quest'anno, del trasporto di camion per ferrovia in alcune gallerie alpine. Oggi i trasporti su strada in Svizzera esistono principalmente per garantire il funzionamento dell'economia del Paese. Che si tratti di generi alimentari, cantieri, prodotti petroliferi eccetera, ogni volta che aumenta la tassa chilometrica, aumentano anche i prezzi dei trasporti e di conseguenza quelli delle merci. I trasportatori svizzeri sono sotto pressione a causa della concorrenza straniera, il che genera una pressione sui prezzi e su tutto il settore.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
I mezzi pesanti elettrici sono attualmente esenti dalla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Secondo gli ultimi dati scientifici, questi veicoli potrebbero costituire circa il 30 per cento del parco veicoli totale entro il 2035. La quasi totale elettrificazione della flotta potrebbe essere realizzata entro il 2050.
L'esenzione dei mezzi pesanti elettrici dalla TTPCP per 30 anni potrebbe causare una perdita quasi totale di entrate dalla tassa, pari a circa 2 miliardi di franchi all'anno entro il 2050, con conseguente perdita di una fonte di entrate per la Confederazione e per i Cantoni di rispettivamente circa due terzi e un terzo (art. 85 cpv. 3 Cost.; RS 101). Un simile sviluppo metterebbe in discussione anche il principio «chi inquina paga» su cui si basa la TTPCP. Inoltre, verrebbe meno il contributo della tassa alla politica svizzera di trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia nonché al finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria. È pertanto necessario assoggettare questi veicoli alla TTPCP.
Nella riunione del 28 maggio 2025 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge sul traffico pesante, nel quale propone che i mezzi pesanti elettrici siano assoggettati alla TTPCP a partire dal 2029, prevedendo al contempo sconti per facilitare la transizione elettrica. Il disegno di legge è attualmente all'esame del Parlamento. La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale ha deciso all'unanimità di entrare in materia, sottolineando l'importanza e la necessità di perfezionare la tassa.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.