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26.3209 · Interpellanza · 2026-03-18

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La Svizzera è sede di organizzazioni sportive internazionali come la FIFA e il CIO. Le loro decisioni, in particolare sull’assegnazione dei grandi eventi, hanno un impatto notevole sulla popolazione locale e sui suoi diritti. Secondo i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e le Linee guida dell’OCSE, gli Stati dovrebbero adottare misure per prevenire le eventuali violazioni dei diritti umani da parte di attori che hanno sede sul loro territorio.

Finora il Consiglio federale ha privilegiato la partecipazione volontaria e gli strumenti di soft law, facendo riferimento al Piano d’azione nazionale su imprese e diritti umani (PAN), al Centre for Sport and Human Rights (CSHR) di Ginevra e al Punto di contatto nazionale (PCN).

Che questo approccio sia insufficiente lo dimostra, per esempio, l’assegnazione della Coppa del Mondo FIFA 2034 all’Arabia Saudita. La FIFA ha accettato un’analisi dei rischi che si limitava ai diritti riconosciuti dallo stesso Paese candidato e non includeva rischi fondamentali per i diritti umani come la repressione, la discriminazione, lo sfollamento forzato o lo sfruttamento del lavoro. L’imminente Coppa del Mondo che si svolgerà in Nord America è a sua volta associata a notevoli rischi per i diritti umani.

Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  • Quale ruolo svolge la Svizzera nel CSHR, qual è il suo contributo, e quali miglioramenti sul piano del rispetto dei diritti umani da parte delle organizzazioni sportive possono esserle attribuiti? Come valuta il Consiglio federale questa cooperazione e quali conseguenze trae in caso di mancati progressi?

  • Quali misure aggiuntive, al di là del PAN e dei formati di dialogo, prevede di introdurre per garantire che le associazioni sportive rispettino i loro obblighi di diligenza in materia di diritti umani?

  • In relazione all’assegnazione/organizzazione di grandi eventi, quali requisiti ha comunicato alla FIFA nell’ambito dei diritti umani? Come viene monitorata la loro attuazione?

  • Come si assicura che le raccomandazioni del PCN sulle procedure da seguire siano rispettate dalle associazioni sportive, anche se il PCN non ha poteri esecutivi?

  • Il controprogetto all’iniziativa «per imprese responsabili» obbliga anche le organizzazioni sportive internazionali a prendere sul serio i rischi di violazioni dei diritti umani rispettando i propri obblighi di dovuta diligenza e adottando adeguate misure per contrastarli? In caso contrario, perché non lo fa?

Stellungnahme des Bundesrates

1–2: La FIFA è un’associazione privata indipendente le cui posizioni sono stabilite dai suoi membri. Tuttavia, il Consiglio federale si aspetta anche che le organizzazioni sportive internazionali introducano un sistema adeguato per garantire il rispetto dell’obbligo di diligenza in materia di diritti umani e che lo applichino durante l’intero ciclo di vita dei grandi eventi sportivi. La Svizzera agisce principalmente attraverso i canali diplomatici, nel contesto del dialogo multi-stakeholder e fornendo supporto tecnico alle associazioni con sede sul suo territorio. In questo contesto, sostiene il CSHR, di cui è membro fondatore e in cui Stati, federazioni sportive e organizzazioni private si riuniscono per elaborare strumenti, raccomandazioni e formazioni volti a migliorare la prevenzione dei rischi per i diritti umani nello sport. 3–4: Oltre al Piano d’azione nazionale su imprese e diritti umani, il Consiglio federale si impegna affinché le organizzazioni sportive allineino le loro pratiche agli standard internazionali, la gestione dei rischi sia rafforzata e l’accesso a rimedi giuridici efficaci sia garantito. In caso di controversie, il PCN per le Linee guida dell’OCSE può favorire il dialogo e condurre mediazioni. 5: Il controprogetto indiretto del Consiglio federale all’iniziativa «Per imprese responsabili», attualmente in fase di consultazione, prevede per determinate aziende obblighi specifici in materia di diligenza e di trasparenza nel campo dei diritti umani e dell’ambiente. Le organizzazioni sportive internazionali che svolgono un’attività economica con l’obiettivo di generare un reddito regolare rientrano nell’ambito di applicazione del controprogetto a condizione che raggiungano determinati valori soglia, per esempio in termini di fatturato e di posti di lavoro a tempo pieno. A prescindere dall’applicabilità del controprogetto a queste organizzazioni sportive, il Consiglio federale ritiene inoltre che gli attuali standard internazionali in materia di diritti umani continuino a valere senza limitazioni.