Lexipedia

26.3272 · Mozione · 2026-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

La sicurezza dell’approvvigionamento energetico è di fondamentale importanza per il funzionamento dello Stato, dell’economia e della società. Alla luce della crescente digitalizzazione e dell’aggravarsi della situazione geopolitica, anche in Svizzera aumenta la vulnerabilità delle infrastrutture critiche.

Il Consiglio federale è incaricato di:

  1. sviluppare, in stretta collaborazione con le aziende interessate, un programma nazionale di sicurezza e resilienza per l’approvvigionamento energetico, che tenga conto di ciberattacchi, minacce ibride, crisi, conflitti, terrorismo e tentativi di sabotaggio;

  2. sostenere in modo mirato l’Associazione delle aziende elettriche svizzere fornendo risorse, formazioni, standard tecnici e piani di emergenza affinché essa possa sviluppare ulteriormente, in via sussidiaria, gli standard di resilienza;

  3. avvalersi della competenza dei servizi di informazione e delle autorità di sicurezza, tenendo conto dei ripetuti avvertimenti del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) in merito ai ciberattacchi e alle minacce ibride;

  4. verificare regolarmente gli standard di sicurezza e di emergenza, adeguandoli ai nuovi scenari di minaccia;

  5. rafforzare la collaborazione tra Confederazione, Cantoni e fornitori di energia per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento in tutte le situazioni di crisi. A tal fine occorre sviluppare ulteriormente le organizzazioni esistenti, senza crearne di nuove;

  6. promuovere in modo proattivo l’ulteriore sviluppo, la standardizzazione e l’introduzione su vasta scala di infrastrutture di comunicazione sicure nel settore energetico, avvalendosi di risorse esistenti come SCION/SSUN (Secure Swiss Utility Network).

Begründung

Il sistema di approvvigionamento energetico costituisce un’infrastruttura critica di fondamentale importanza. Visti i crescenti pericoli, dai ciberattacchi alle guerre ibride, dal terrorismo al sabotaggio, come pure i ripetuti avvertimenti del SIC, la Confederazione deve elaborare una strategia coordinata per rafforzare sistematicamente la resilienza dell’approvvigionamento energetico.

Antrag des Bundesrates

Accogliere (in parte)

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Confederazione dispone già di diverse strategie e programmi atti a migliorare la resilienza dell’approvvigionamento energetico. In particolare, la Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche (PIC) e la Ciberstrategia nazionale (CSN) prevedono che la resilienza dei settori critici sia valutata e rafforzata regolarmente. Le analisi vertono in particolare sui ciberattacchi, ma anche su altri rischi pertinenti suscettibili di comportare gravi perturbazioni, come attentati terroristici, atti di sabotaggio ed eventi naturali. Sulla base delle analisi riportate nei vari resoconti settoriali sulla resilienza vengono elaborate misure per la protezione delle infrastrutture critiche, in particolare la definizione di standard minimi per il rafforzamento della resilienza delle installazioni o la verifica della disponibilità di materiale di riserva critico.La CSN definisce invece una serie di misure da adottare per migliorare la ciberresilienza in Svizzera. In questo ambito, il Consiglio federale ha reso obbligatori gli standard minimi per le TIC (tecnologie dell'informazione e della comunicazione): per il settore dell’elettricità sono vincolanti dal 1° luglio 2024, mentre per gli esercenti di gasdotti lo saranno dal 1° luglio 2025. Nel quadro dell’attuazione delle mozioni 23.3001 e 23.3002 trasmesse dal Parlamento, il Consiglio federale sta inoltre elaborando delle proposte per nuove basi legali dotate di prescrizioni più vincolanti, atte a migliorare la resilienza e la sicurezza dei dati delle infrastrutture critiche.Anche l’esercito e i partner della protezione della popolazione si stanno impegnando per migliorare le misure di preparazione per la gestione di eventuali conflitti armati e ibridi. La protezione degli impianti energetici svolge un ruolo importante in questo ambito. Le strategie nazionali offrono un quadro generale sufficientemente ampio per la proposta di misure. Tuttavia, il Consiglio federale ritiene che sia necessario un programma per l’attuazione di misure concrete volte ad aumentare rapidamente la sicurezza e la resilienza nel settore energetico e che ciò consentirebbe di definire le priorità tra le diverse misure previste e di riunire gli attori attorno a obiettivi precisi. 2. L’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) è un’organizzazione mantello indipendente, finanziata dai propri membri. La legge sull'approvvigionamento elettrico sancisce la volontà della Confederazione, dei Cantoni e delle organizzazioni economiche di instaurare una buona collaborazione (art. 3 LAEl; RS 734.7). Ciononostante, nessuna disposizione di questa legge o della relativa ordinanza prevede la possibilità di finanziare organizzazioni o associazioni private. La Confederazione non intende istituire nuovi finanziamenti. Tuttavia l’UFE collabora già, nei limiti delle proprie capacità, con il settore e gli operatori nell’ambito di diversi studi e gruppi di lavoro, fornendo loro un importante sostegno grazie alle proprie risorse. Nell’ambito dell’obbligatorietà dello standard minimo TIC e della cibersicurezza, l’UFE ha collaborato con l’AES per la definizione delle categorie di impresa e delle relative esigenze concrete. Per quanto riguarda la protezione fisica, l’UFE incoraggia il settore ad adottare misure di protezione contro gli atti di sabotaggio e, qualora vi sia invitato, parteciperà ai gruppi di lavoro in materia. In passato ha condotto una campagna di sensibilizzazione e di informazione sulla cibersicurezza in collaborazione con diverse associazioni di aziende elettriche, e prevede di adottare un approccio analogo anche per la protezione fisica. 3. L’UFE è regolarmente informato dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), il quale è tenuto a trasmettergli le informazioni in materia. L’Ufficio riceve il rapporto settimanale del SIC o rapporti sulla situazione in caso di eventi particolari. Inoltre, collabora strettamente con l’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) nel settore ciber. 4. Mediante le analisi della resilienza, l’UFE e i partner della Confederazione e del settore verificano regolarmente i nuovi scenari di minaccia e incoraggiano il settore ad adeguare di conseguenza i propri standard di sicurezza e di emergenza. Le nuove conoscenze derivanti dal progresso tecnico, dall’evoluzione della situazione in materia di sicurezza o da altre fonti di rischio devono essere integrate sistematicamente nelle basi esistenti e, se necessario, verificate e approfondite mediante test ed esercitazioni. 5. In risposta alle perturbazioni sui mercati energetici e allo scoppio della guerra in Ucraina, le piattaforme della Confederazione create dal 2021 e 2022 sono state continuamente migliorate in funzione degli sviluppi e adeguate alla gestione ottimizzata delle crisi da parte della Confederazione. I Cantoni, le Città e i Comuni, i settori e i gestori di infrastrutture critiche sono integrati in queste piattaforme. Oltre all’ottimizzazione costante delle piattaforme, è necessario ampliare la banca dati che consente il monitoraggio e la valutazione della situazione. La Confederazione condurrà delle esercitazioni per addestrare i vari organi di gestione della crisi del settore energetico. 6. Le aziende del settore energetico dispongono di diverse infrastrutture atte a garantire la sicurezza delle loro comunicazioni. Oltre alle risorse esistenti, come la SDH e il MPLS, l’AES propone la rete SSUN (Secure Swiss Utility Network), basata sulla tecnologia SCION. Nel suo rapporto del 29 ottobre 2025 in adempimento del postulato 23.3958, il Consiglio federale conferma l’importanza e il potenziale della tecnologia SCION per la protezione delle infrastrutture critiche, anche nell’ambito della comunicazione in seno all’Amministrazione federale. Inoltre, l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) sta sviluppando la rete RDS+ (Rete di dati sicura plus). Per determinare quale rete sia la più adatta alle diverse esigenze del settore occorre effettuare un’analisi delle stesse, nonché un confronto tecnico, operativo e finanziario delle soluzioni. Il Consiglio federale sostiene l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle infrastrutture critiche in ambito energetico.

Il Consiglio federale propone di accogliere i punti 1, 3, 4, 5 e 6 della mozione e di respingere il punto 2.