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26.3275 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

L’iniziativa «UE-Inc.» dell’Unione europea (UE) mira a introdurre per le start-up una forma societaria uniforme che possa essere fondata digitalmente e sia valida a livello transfrontaliero. L’obiettivo è ridurre la frammentazione normativa, accelerare la costituzione di nuove imprese e creare un mercato europeo che possa competere con quello degli Stati Uniti.Dato che le start-up e le scale-up sono particolarmente flessibili per quanto riguarda la loro sede operativa, è lecito chiedersi quali saranno le conseguenze di questa iniziativa sulla competitività della Svizzera come polo per start-up e scale-up.Invito pertanto il Corniglio federale a rispondere alle seguenti domande: Come valuta il Consiglio federale l’iniziativa «UE-Inc.» dell’UE e i suoi obiettivi?Quali saranno, secondo il Consiglio federale, le ripercussioni dirette e indirette sull’attrattiva della Svizzera come polo per start-up e scale-up?C’è il rischio che «UE-Inc.» possa portare a un trasferimento delle costituzioni d’impresa o delle holding verso l’UE, e che gli investimenti nelle fasi iniziali di queste imprese (venture capital, investment-angels) vengano dirottati sempre di più verso le strutture che nasceranno con «UE-Inc.»?Come valuta il Consiglio federale la competitività della Svizzera rispetto alle condizioni quadro previste dall’iniziativa «UE-Inc.» per quanto riguarda la rapidità dei processi di costituzione, il capitale iniziale richiesto e la digitalizzazione delle procedure corrispondenti?Alla luce di «UE-Inc.», il Consiglio federale sta ipotizzando eventuali adeguamenti delle condizioni quadro svizzere per start-up ai fini di una maggiore competitività internazionale?Il Consiglio federale ritiene che la Svizzera abbia la possibilità di partecipare – direttamente o indirettamente – alle strutture che stanno nascendo nell’ambito dell’iniziativa «UE-Inc.» o di riprenderle?Alla luce delle nuove circostanze (cfr. rapporto in adempimento del postulato 21.4422), come valuta il Consiglio federale la possibilità di creare anche in Svizzera condizioni quadro più favorevoli alla creazione di nuove imprese, tra cui – in particolare – la possibilità di costituirle al 100 per cento online senza l’obbligo di ricorrere a un notaio e di introdurre una nuova forma societaria senza capitale (o con un capitale ridotto)?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1: Il 18 marzo 2026 la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento volta a introdurre nell’Unione europea (UE) la «EU Inc.», una tipologia societaria uniforme, riconosciuta e semplificata. Resta da vedere se la proposta sarà accolta e – se sì – in che forma. Vista l’importanza fondamentale dell’UE per le aziende esportatrici svizzere, le misure di questo tipo potrebbero rivelarsi vantaggiose anche per loro.Domande 2, 3 e 5: Nel contesto della competizione internazionale tra le piazze economiche si tratta anche di attirare aziende e start-up attraverso incentivi specifici e condizioni quadro favorevoli. Per consentire alle start-up di mettere a frutto il loro potenziale d’innovazione e di lanciarlo sul mercato ci vogliono condizioni ancora più favorevoli. Il Consiglio federale valuta costantemente, anche osservando gli sviluppi all’estero, se sia opportuno migliorare queste condizioni quadro economiche. Il rapporto in adempimento del postulato 25.3427 relativo agli investimenti nelle start-up in fase di crescita esaminerà più da vicino l’attrattiva della piazza economica svizzera per start-up e scale-up nonché la questione del loro esodo.Domande 4 e 7: In Svizzera vi è ancora del potenziale di miglioramento per quanto riguarda le condizioni quadro relative alla costituzione di un’azienda. La possibilità di farlo interamente a livello digitale (con atto notarile) non sarà possibile prima del 2029, dopo l’entrata in vigore della legge federale sulla digitalizzazione nel notariato (LDN; FF 2023 1523). La DNG mira tra l’altro a uniformare e rendere più efficienti i processi notarili digitali e quindi anche l’atto di costituzione di una società.Recentemente il diritto della società anonima è stato sottoposto a una revisione approfondita. L’abolizione dell’atto pubblico (notarile) per la costituzione di una società è stata respinta dal Parlamento. Per quanto riguarda le Sagl, il Consiglio federale non vede al momento alcuna necessità d’intervento. Respinge le agevolazioni per i fondatori, la reintroduzione del capitale iniziale parzialmente liberato e la Sagl da un franco. Una riduzione del capitale sociale minimo sarebbe ipotizzabile, ma solo con l’introduzione di ulteriori disposizioni a tutela dei creditori (cfr. rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 21.4422, Silberschmidt, 14.12.2021).Domanda 6: Un’azienda svizzera che intende espandersi nell’UE deve eventualmente costituire un’entità giuridica separata. Se intende stabilirvi una presenza commerciale dovrebbe potersi avvalere di questa nuova tipologia societaria. La semplificazione del processo di costituzione aziendale nell’UE dovrebbe andare a vantaggio in particolare delle start-up svizzere che desiderano avviare un’attività nell’UE a costi più bassi. Nella sua forma attuale, il progetto «EU Inc.» non dovrebbe penalizzare le persone residenti in Svizzera rispetto ai cittadini dell’UE. Il Consiglio federale non ritiene che i prossimi passi per l’introduzione della «EU Inc.» siano motivo di preoccupazione per quanto riguarda l’accesso al mercato.