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Aumento dei prezzi dei carburanti. Quali sono le ripercussioni per la popolazione e l'economia?

26.3328 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il conflitto in Medio Oriente ha provocato un massiccio aumento dei prezzi del petrolio e sta ponendo il settore svizzero dei trasporti su strada di fronte a grandi difficoltà. L’onere dei costi ha già raggiunto livelli record assoluti in tutta Europa; in molti casi sarà inevitabile riversare i costi aggiuntivi sulla clientela. La conseguenza è un aumento generale dei prezzi per la popolazione e le imprese. In caso di grave carenza di carburante, in Svizzera è addirittura prevedibile un’interruzione dell’approvvigionamento per l’economia e la popolazione.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.

1. Quali conseguenze macroeconomiche prevede a fronte di prezzi del carburante così elevati o addirittura in ulteriore aumento?

2. Sta esaminando misure per attenuare l’impatto di tali aumenti e delle conseguenti ripercussioni economiche?

3. Quali provvedimenti sta adottando per garantire l’approvvigionamento di carburanti alla popolazione e all’economia della Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Secondo le previsioni congiunturali del gruppo di esperti della Confederazione del 18 marzo 2026, quest’anno l’inflazione dovrebbe raggiungere lo 0,4 per cento e la crescita del PIL l’1,0 per cento. Nello scenario negativo della SECO, con un prezzo del petrolio più alto rispetto allo scenario di riferimento, il rischio di una recessione macroeconomica rimarrebbe basso; inoltre, anche in questa previsione negativa, i prezzi dovrebbero rimanere stabili, con un rincaro stimato allo 0,7 per cento.Nel complesso, la situazione attuale non è paragonabile a quella del 2022, quando i prezzi dell’energia aumentarono bruscamente a seguito della guerra in Ucraina e l’inflazione annuale si attestò in media al 2,8 per cento. Per il momento il Consiglio federale non ritiene necessario adottare misure, ma segue gli ulteriori sviluppi con grande attenzione. I consueti strumenti di sostegno all’economia, in particolare il lavoro ridotto, sono tuttora disponibili.3. L’approvvigionamento di carburante per la popolazione svizzera è fondamentalmente un compito del settore privato. Gli interventi sul mercato da parte della Confederazione sono consentiti solo se è sopraggiunta o è imminente una situazione di grave penuria. I prezzi possono indicare che si sta profilando una carenza; sono pertanto attentamente monitorati dagli attori dell’Approvvigionamento economico del Paese.Per garantire l’approvvigionamento nei primi mesi di una grave penuria, il Consiglio federale ha disposto la costituzione di scorte di olio minerale nell’ambito dell’approvvigionamento economico del Paese. Queste scorte obbligatorie sono di proprietà delle imprese che sottostanno a tale obbligo. La loro eventuale liberazione è decisa dal Consiglio federale sulla base dei dati di consumo. Le quantità provenienti dalle scorte obbligatorie possono sostanzialmente coprire la normale domanda interna di benzina, gasolio e olio da riscaldamento per quattro mesi e mezzo e di cherosene per tre mesi. Altre misure, come la riduzione della velocità sulle strade nazionali, possono prolungare la durata delle scorte obbligatorie.