Carburanti sostenibili per l'aviazione e saldo netto delle emissioni pari a zero nel settore dell'aviazione. Le misure previste sono sufficienti a fronte delle sfide?
26.3391 · Interpellanza · 2026-03-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
Quali conclusioni concrete trae dalle valutazioni critiche contenute nel proprio rapporto e in quello dell’associazione «The Shift Project» per la strategia climatica svizzera nel settore dell’aviazione?
Come intende raggiungere gli obiettivi climatici nel settore dell’aviazione, visti i costi elevati della produzione di carburanti sostenibili per l’aviazione (sustainable aviation fuels, SAF), particolarmente energivora, e la limitata disponibilità di questi ultimi? Quali sono gli scenari e le misure alternative?
In base a quali indicatori oggettivi e a quali scadenze il Consiglio federale valuta il successo dell’attuale strategia SAF, al fine di individuare tempestivamente il momento in cui saranno indispensabili un adeguamento della politica e l’introduzione di misure più incisive?
Come garantisce che il riesame della strategia ed eventuali misure correttive siano attuati con sufficiente anticipo per evitare il mancato raggiungimento degli obiettivi climatici?
Il rapporto mette esplicitamente in guardia dai conflitti di utilizzo legati alla biomassa e all’enorme fabbisogno di energia verde per i carburanti sintetici. In che modo il Consiglio federale intende stabilire le priorità nella ripartizione di queste risorse limitate tra il settore dell’aviazione, altri settori (trasporto stradale, industria, approvvigionamento di calore) e il mercato generale dell’energia elettrica? Quale strategia persegue per evitare una pericolosa dipendenza dalle importazioni di SAF e le relative fluttuazioni dei prezzi?
Begründung
La legge sul CO₂ prevede l’obbligo di miscelazione di SAF in linea con le disposizioni dell’UE, nonché contributi di promozione per la loro diffusione. Nel suo rapporto[1] lo stesso Consiglio federale ammette che il raggiungimento degli obiettivi dell’UE è poco realistico e che la disponibilità di SAF costituisce una delle maggiori incertezze.
Un recente rapporto dell’associazione «The Shift Project» conferma questa valutazione e fornisce nuovi dati[2]: i SAF derivati dalla biomassa e i carburanti sintetici, oggi considerati la soluzione di prima scelta, sono soggetti a «notevoli limitazioni fisiche e logistiche». La produzione di carburanti sintetici si rivela costosa e ad alto consumo energetico (secondo il rapporto sarebbero necessari 10 000 terawattora di elettricità).
[1] https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/86230.pdf (disponibile anche in francese)
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale segue con attenzione gli sviluppi nel settore dei carburanti sostenibili per l’aviazione, pertanto è a conoscenza anche del rapporto citato che evidenzia le note sfide legate alla scalabilità. Come già menzionato nel rapporto del Consiglio federale concernente il traffico aereo neutro in termini di CO₂ entro il 2050 («CO₂-neutrales Fliegen bis 2050», disponibile anche in francese), i piani attuali relativi alle capacità di produzione dei carburanti rinnovabili per l’aviazione non sono di per sé sufficienti per il raggiungimento degli obiettivi climatici nel settore del trasporto aereo. Le capacità di produzione sia nella fase di esercizio che in quella di pianificazione sono tuttavia in costante aumento; di conseguenza, le previsioni non dovrebbero basarsi esclusivamente sulla situazione attuale. Il Consiglio federale non ritiene opportuno adeguare la propria strategia in questo ambito.
Il rapporto succitato, pur riconoscendo un ruolo centrale ai carburanti rinnovabili per l’aviazione, non li considera l’unica misura che consente di conseguire gli obiettivi climatici nell’aviazione. Il rapporto si attende piuttosto ulteriori sviluppi nella loro produzione che abbiano un impatto positivo sui costi, sulla loro disponibilità e sull’ambiente. La Confederazione sostiene tale obiettivo mediante quote di miscelazione vincolanti e armonizzate a livello europeo nonché attraverso imposte a destinazione vincolata ed entrate dallo scambio di quote di emissioni dell’aviazione.
L’obbligo di miscelazione conformemente agli articoli 28f e 28g della legge sul CO2 è un chiaro passo in direzione della scalabilità dei carburanti rinnovabili per l’aviazione. Le sanzioni previste in caso di mancato rispetto delle quote di miscelazione costituiscono uno strumento efficace di controllo. Il rispetto dell’obiettivo viene verificato annualmente e vengono pubblicati dati relativi al suo raggiungimento. Tra questi figurano i dati relativi ai volumi prodotti e forniti, ai processi di produzione, ai relativi costi e alle previsioni per un’ulteriore scalabilità. Per il Consiglio federale l’adempimento a medio termine dell’obbligo di miscelazione sulla base di questi dati significa che la sua strategia SAF è riuscita nel suo intento.
Le disposizioni concordate tra l’UE e la Svizzera in materia di obbligo di miscelazione prevedono una verifica quadriennale. Inoltre la legge sul CO2 viene regolarmente adeguata. In tal modo esistono una base di dati e dei meccanismi per un’eventuale adattamento della strategia ai fini del raggiungimento degli obiettivi climatici nell’aviazione.
Il Consiglio federale non è a conoscenza di conflitti di utilizzo legati alla biomassa e all’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. In linea di principio il Governo lascia che sia il mercato a stabilire l’ordine di priorità da attribuire a queste risorse, fissando tuttavia le relative condizioni quadro attraverso la legge sul CO₂ e la legge sulla protezione dell’ambiente. Non è prevista una pianificazione intersettoriale della loro ripartizione. Secondo la strategia della Confederazione, ciò che conta è l’impiego possibilmente efficiente delle risorse. Il rapporto menzionato dall’autrice dell’interpellanza indica anche che nuovi processi possono ridurre il fabbisogno di risorse. Mentre i combustibili fossili vengono importati da pochi Paesi, i carburanti sostenibili per l’aviazione possono essere prodotti in numerose regioni. Questa diversificazione riduce la dipendenza da singole regioni e, di conseguenza, il rischio di forti fluttuazioni dei prezzi.