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Garantire la prevenzione e l'informazione in caso di contaminazione per far sì che il latte e gli alimenti per la prima infanzia siano sempre sicuri

26.3411 · Mozione · 2026-03-20

Dipartimento dell'interno

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie per garantire la sicurezza della popolazione in caso di contaminazioni alimentari, soprattutto se si tratta di latte e alimenti per la prima infanzia. Nella fattispecie, deve garantire l’applicazione degli articoli 26ꟷ29 della legge sulle derrate alimentari (LDerr), che regolamentano gli obblighi delle aziende (controllo autonomo, garanzia della protezione della salute, rintracciabilità, obbligo d’assistenza e d’informazione). Le misure adottate devono garantire che, in caso di contaminazione, sia le autorità alimentari e sanitarie che la popolazione siano informate tempestivamente, che i richiami siano effettuati il prima possibile e che i prodotti richiamati siano effettivamente ritirati dal mercato.

Begründung

All’inizio del 2026, la Svizzera ha scoperto di non essere immune dagli scandali in materia di sicurezza alimentare. Negli ultimi mesi sono state richiamate migliaia di confezioni di latte per la prima infanzia perché risultate contaminate dalla tossina cereulide. La cereulide è una tossina di origine batterica che provoca diarrea e vomito ed è potenzialmente letale per i lattanti.Il caso, scoppiato alla fine di novembre del 2025, ha assunto rapidamente una portata globale: 800 prodotti sono stati richiamati in oltre 60 Paesi e si sono registrati numerosi casi sospetti di malattia, alcuni dei quali hanno richiesto il ricovero in ospedale. All’origine della vicenda una società cinese produttrice di olio arachidonico, ingrediente che viene spesso utilizzato nella composizione del latte artificiale. La Svizzera ha dovuto attendere diverse settimane prima che le imprese avviassero il ritiro dei loro prodotti. La prima a farlo è stata Nestlé dal 5 gennaio 2026, seguita da Danone e Hochdorf. A metà febbraio un nuovo sviluppo: la trasmissione «Mise au Point» ha rivelato che, nonostante la situazione fosse stata dichiarata sotto controllo, alcuni dei lotti contaminati erano ancora in vendita. Questa situazione ha messo in luce diverse falle nel nostro sistema di sicurezza alimentare.È pertanto d’obbligo constatare quanto segue:Tra la scoperta della contaminazione e l’avvio del ritiro dei prodotti in Svizzera è trascorso più di un mese.L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) è stato informato in ritardo e con il contagocce sulla situazione in corso e sui rischi per la salute. La popolazione è stata informata in ritardo e in misura molto limitata. La Società svizzera di pediatria ha criticato la mancanza di trasparenza e la comunicazione tardiva con i professionisti sanitari.Non è stata fornita una cifra esatta riguardo alla quantità di prodotti interessati dal richiamo. Inoltre, le autorità non dispongono praticamente di alcuna informazione sull’origine degli ingredienti.Infine, dal momento che le malattie causate da cereulide non sono soggette a un obbligo di notifica, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha difficoltà a valutare la situazione sanitaria.Il Consiglio federale è pertanto invitato a verificare se sono state rispettate le disposizioni degli articoli 26ꟷ29 LDerr in materia di controllo autonomo, garanzia della protezione della salute, rintracciabilità, obbligo d’assistenza e d’informazione da parte delle imprese e ad adottare le misure necessarie per garantire la sicurezza alimentare e sanitaria, nonché l’informazione completa e immediata sia delle autorità competenti che della popolazione.

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione offre l’opportunità di riesaminare in modo mirato gli strumenti di esecuzione in materia di sicurezza alimentare e, se necessario, di rafforzarli.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

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