Bilancio delle emissioni di CO2. La Svizzera fornirà prove credibili di fronte alle richieste della Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU) nonché del Comitato dei Ministri?
26.3489 · Interpellanza · 2026-03-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nel mese di aprile 2024, la Corte EDU ha condannato la Svizzera per violazione dei diritti umani, in particolare delle donne anziane, a causa dell’insufficienza delle sue misure climatiche. La sentenza richiede in particolare che la Svizzera si doti di un bilancio nazionale delle emissioni di CO₂ equo e in linea con il bilancio globale rimanente, al fine di rispettare il limite di aumento della temperatura di 1,5 °C.
A che punto è il Consiglio federale nell’attuazione delle richieste della Corte EDU per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi climatici che la Svizzera si è prefissata? E per quanto riguarda l’elaborazione di un bilancio nazionale delle emissioni di CO₂ come quota equa del bilancio globale?
Il bilancio delle emissioni di CO₂ implicito presentato dalla Svizzera nel suo contributo del giugno 2025 rappresenta lo 0,33 per cento del bilancio globale rimanente; tuttavia, la Svizzera rappresenta lo 0,11 per cento della popolazione mondiale. Il Consiglio federale ritiene che tale squilibrio richieda la presentazione di un bilancio nazionale delle emissioni di CO₂ equo rispetto all’attuale bilancio mondiale?
In che modo intende rendere visibile e accessibile il proprio bilancio delle emissioni di CO₂ per trasformarlo in uno strumento concreto nel dibattito pubblico sulla politica climatica?
Nel caso di elaborazione o revisione di un bilancio nazionale delle emissioni di CO₂, utilizzerà le indicazioni metodologiche del Comitato consultivo scientifico europeo sui cambiamenti climatici per stabilire il bilancio di CO₂ rimanente?
Il Comitato dei Ministri ha chiesto alla Svizzera di istituire un organismo nazionale incaricato di monitorare l’attuazione e l’efficacia della politica climatica. A che punto è il Consiglio federale nell’attuazione di questo progetto? Quale sarà il suo mandato preciso e quali saranno le sue prerogative? Come sarà composto questo organismo? Il Consiglio federale garantirà la trasparenza delle nomine?
Stellungnahme des Bundesrates
1-4) La Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) ha chiesto alla Svizzera di quantificare in modo adeguato le sue emissioni di gas serra rimanenti, mediante un bilancio del carbonio o in altra forma. La Svizzera ha adempiuto tale compito con il suo ultimo rapporto del 23 giugno 2025 sull’attuazione. A tal fine si è basata sugli obiettivi climatici sanciti dalla legge federale del 30 settembre 2022 sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l'innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli; RS 814.310) e dalla legge del 23 dicembre 2011 sulla riduzione delle emissioni di CO₂ (legge sul CO₂; RS 641.71). Tali obiettivi si fondano su conoscenze scientifiche riconosciute a livello internazionale. La quantificazione richiesta dalla Corte EDU risulta dagli obiettivi di riduzione delle emissioni (in particolare gli obiettivi medi). Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha preso atto il 17 settembre 2025 della quantificazione degli obiettivi di riduzione, non richiedendo informazioni supplementari. 5) Con la decisione del 17 settembre 2025, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha invitato la Svizzera a considerare la creazione di un meccanismo nazionale indipendente per monitorare la propria politica climatica. Il Consiglio federale valuterà detta possibilità e la Svizzera informerà il Comitato dei Ministri sullo stato delle sue riflessioni entro la prossima verifica dell’attuazione della decisione, prevista per dicembre 2026.