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26.3508 · Mozione · 2026-03-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di includere le importazioni di uranio provenienti dalla Russia nel campo di applicazione delle sanzioni vigenti.

Begründung

Nonostante le sanzioni di ampia portata imposte alla Russia a seguito della guerra di aggressione contro l’Ucraina, il commercio di uranio è rimasto finora immutato. La Russia controlla tuttavia una parte considerevole delle capacità mondiali di arricchimento e fornitura di uranio, il che fa affluire risorse finanziarie nell’apparato statale russo. Nelle centrali nucleari svizzere circa la metà dell’energia elettrica viene prodotta grazie all’uranio russo. In un servizio al telegiornale, la Axpo ha affermato che, in caso di sanzioni internazionali contro la Russia nel settore nucleare, potrebbe cogliere l’occasione per recedere anticipatamente dall’ultimo contratto di fornitura di uranio ancora in corso con la Russia, senza rischiare di dover pagare ingenti risarcimenti. Grazie a una sanzione di questo tipo, le centrali nucleari svizzere potrebbero presto funzionare senza uranio russo e non finanzierebbero più l’economia di guerra russa con i nostri fondi.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La legge sugli embarghi (LEmb; RS 946.231) costituisce la base legale per l’applicazione di sanzioni internazionali. In virtù di tale legge, la Confederazione può disporre misure coercitive per applicare le sanzioni volte a far rispettare il diritto internazionale pubblico, in particolare i diritti dell’uomo, adottate dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa o dai principali partner commerciali della Svizzera (in pratica, l’Unione europea).Il 28 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di aderire alle sanzioni imposte dall’UE nei confronti della Russia, rafforzandone così l’efficacia; da allora il Consiglio federale ha sostanzialmente appoggiato tutti i pacchetti successivi. Tuttavia, l’UE non ha applicato sanzioni relative all’uranio russo.La LEmb non fornisce una base legale per l’emanazione di sanzioni indipendenti da parte della Svizzera. Le sanzioni sono peraltro più efficaci quando godono del più ampio sostegno possibile all’interno della comunità internazionale: eventuali misure adottate unilateralmente dalla Svizzera avrebbero un’efficacia marginale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.