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96.3181 · Mozione · 1996-04-26

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale approva l'orientamento della mozione ma ritiene irrealizzabili le condizioni temporali. Il risanamento delle finanze federali è una priorità assoluta di Governo e Parlamento nella corrente legislatura. Alla luce della catastrofica situazione delle finanze il Consiglio federale moltiplica gli sforzi affinché vengano adottati rigidi criteri per attuare il necessario e urgente risanamento delle finanze federali. Considerata l'ampiezza di tale risanamento, la politica di risparmio condotta finora - con singoli interventi e modificazioni puntuali a livello di legge - non è più sufficiente e deve essere rafforzata per mezzo di una strategia a lungo termine e di un corso dei cambi duraturo. Con il piano di risanamento 2001 il Consiglio federale si prefigge di raggiungere entro il 2001 l'auspicato equilibrio finanziario operando conseguenti tagli in tutti i settori delle uscite, accompagnati dal contenimento dei costi del personale e da una moratoria dei compiti limitata nel tempo, come pure attraverso riforme strutturali (nuova perequazione finanziaria, riforma dell'amministrazione, new public management, norme e standard nel settore delle costruzioni, riorganizzazione nel campo dei trasporti). I primi passi per realizzare questi ambiziosi progetti sono già stati avviati. Per il 1977 le uscite globali dovranno essere di almeno l'uno per cento inferiori ai valori del piano finanziario di legislatura, ciò che porterà ad una stabilizzazione nominale allo stato del preventivo 1996. Entro il Duemila il disavanzo dovrà essere limitato a 3 miliardi e negli anni 1996-2000 le uscite globali non dovranno superare una media annua dell'1,5 per cento. Il Consiglio federale vuole garantire la sua strategia grazie ad un obiettivo di bilancio 2001 ancorato nella Costituzione.

Dal profilo congiunturale, finanziario e politico il Consiglio federale giudica irrealistiche e irrealizzabili le misure invocate nella mozione per il preventivo 1997 e il piano finanziario 1998-2000 per frenare le uscite ed equilibrare il conto finanziario. L'impellente necessità di realizzare un risanamento da 7 a 8 miliardi di franchi giustificherebbe di per sé una procedura più spedita di quella suggerita nella mozione. Dato il persistere di una situazione congiunturale stagnante, il Consiglio federale è del parere che, per non compromettere la ripresa economica, occorra evitare effetti controproducenti, specie nel settore occupazionale e della domanda globale. L'altra via per giungere ad una situazione finanziaria equilibrata sarà indubbiamente più lunga e difficile da percorrere, specie se si considerano le sensibili misure di risparmio già applicate nella fase iniziale.

ad numero 1:

Le indicazioni del Consiglio federale dovrebbero permettere nel 1997 di ridurre di mezzo miliardo il volume delle uscite di 45 miliardi. In questo modo viene perseguita una stabilizzazione del preventivo 1997 ai valori del budget dell'anno precedente. Il Consiglio federale giudica eccessivo operare la compensazione dei mutui FFS, compresi ora nel conto finanziario, come chiesto implicitamente nella mozione. In occasione dell'esame del budget sarà possibile appurare se il plafond delle uscite potrà ulteriormente essere ridotto.

ad numero 2:

La richiesta di limitare mediamente la crescita delle spese 1997-2000 ad un livello massimo che corrisponda alla metà del rincaro nonché di ridurre le spese del personale del 5 per cento deve essere giudicata eccessiva. Le condizioni applicate dal Consiglio federale permettono già di conseguire una reale riduzione delle spese dell'uno per cento dato che nel periodo di pianificazione devono essere compensati anche gli effetti della nuova presentazione dei conti.

ad numero 3:

Alla luce delle ipotesi economiche il conseguimento del pareggio del preventivo entro il Duemila mediante decurtazioni delle uscite non è possibile, poiché la nuova presentazione dei conti (eccedenze della Cassa pensioni e mutui delle FFS) comporta un aggravamento finanziario di circa 2 miliardi e i progetti di riforma strutturali espleteranno pienamente la loro efficacia soltanto a cavallo del secolo. Anche dal punto di vista della tollerabilità economica e sociale, l'ambizioso obiettivo di risanamento del Consiglio federale non può essere attuato rapidamente e a piacimento.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.