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97.3435 · Postulato · 1997-10-01

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La conservazione della fertilità del suolo è uno dei compiti centrali della politica agricola e dell'ambiente. L'elemento più importante per cogliere tale obiettivo è una prassi agricola adeguata. Anche perché oltre il 95 per cento delle sostanze generatrici di humus proviene proprio dal settore agricolo. Si tratta di residui di raccolta, massa radicale rimasta nel suolo e concime aziendale. In futuro c'è da attendersi che l'agricoltura assuma un indirizzo sempre più ecologico. La coltivazione a regola d'arte del suolo legata a tale indirizzo comporterà, oltre alla già ottenuta stabilizzazione del suolo, un incremento del tenore umico nel suolo.

L'utilizzazione di materiale organico idoneo per ottenere detto aumento rientra nelle strategie importanti per la gestione dei rifiuti e per la protezione delle acque. Per cui oltre la metà dei rifiuti vegetali prodotti ogni anno in Svizzera nelle economie domestiche, negli orti e nei giardini vengono compostati. Oltre ai molto convenienti reticoli di compostaggio utilizzati negli orti, nei giardini e nei quartieri, sono in funzione oltre 230 impianti centrali di compostaggio e di fermentazione. Detti impianti trattano annualmente oltre 400'000 tonnellate di materiale compostabile. Oltre il 60 per cento del composto e il 40 per cento, ovvero 120'000 tonnellate (in sostanza secca), dei fanghi di depurazione prodotti vengono impiegati nell'agricoltura.

L'ecologia pone dei limiti all'impiego nell'agricoltura di composto e di fanghi di depurazione, ossia due concimi a base di rifiuti. L'impiego dei fanghi di depurazione non dovrebbe condurre alla concimazione eccessiva del suolo. Nelle regioni con poche superfici arate, la sola immissione di fosforo e azoto dovuta a concimi aziendali già supera in parte il fabbisogno di nutrienti, rendendo superfluo ogni ulteriore spandimento di concimi chimici o concimi a base di rifiuti.

L'impiego di concimi a base di rifiuti viene limitato oltre che dai nutrienti azoto e fosforo anche dal tenore di sostanze nocive, p. es. metalli pesanti. Ciò vale in primo luogo per fanghi di depurazione, che rispetto al composto denotano un tenore di metalli pesanti decisamente superiore. La raccolta separata di materiale compostabile praticata in Svizzera fornisce composto di alta qualità. L'ulteriore promovimento del compostaggio e della fermentazione è uno degli obiettivi delle autorità confederali. Bisogna in primo luogo rafforzare la raccolta e l'impiego separato di rifiuti organici in quei luoghi dove non esistono sistemi di raccolta, dove tali sistemi sono insufficienti e dove l'agricoltura può impiegarne quantità ulteriori. Si tratta dunque di ottimizzare il compostaggio, di per sé già ben avviato, e non di raccogliere dai rifiuti urbani anche l'ultimo residuo di materiale compostabile. Una simile soluzione di massima comporterebbe costi notevoli, dovuti all'incremento necessario dell'intensità della raccolta, e l'aumento dell'impurità dei rifiuti raccolti.

I fanghi di depurazione hanno un tenore di sostanze nocive più elevato, soprattutto nelle regioni ad alta densità d'insediamento. In tali regioni, il carico di sostanze nocive non è prodotto da singole industrie e aziende artigianali, mentre esiste invece un carico diffuso di sostanze nocive. Una parte notevole dello zinco e del rame riscontrati nei fanghi di depurazione proviene infatti da condutture d'acqua e grondaie o viene convogliato dalle acque piovane. Su tetti, piazze e strade vi sono anche altri metalli pesanti e sostanze nocive depositati sotto forma di polvere. Detta polvere viene convogliata dalla pioggia nella canalizzazione, da dove giunge infine nei fanghi di depurazione. Per le acque di scarico industriali vigono invece disposizioni severe, che obbligano spesso le aziende a effettuare un primo trattamento delle acque. Generalmente l'impatto degli scarichi industriali sulla qualità dei fanghi di depurazione non è molto forte. Separare, come proposto, le acque di scarico industriali da quelle domestiche non comporterebbe in molti luoghi alcun miglioramento sostanziale della qualità dei fanghi di depurazione. La creazione di un'ulteriore rete di canalizzazione causerebbe invece costi enormi. Un massiccio incremento dell'impiego di fanghi di depurazione nell'agricoltura sarebbe possibile solo aumentando lo spandimento di fanghi di depurazione provenienti da regioni ad alta densità d'insediamento, il cui carico diffuso di sostanze nocive è maggiore. Ciò aumenterebbe però l'immissione di metalli pesanti nel suolo, al punto tale che ragioni ecologiche sconsigliano l'adozione di tale prassi.

In questi ultimi anni le autorità federali hanno pubblicato numerosi rapporti sulle questioni indicate. Esistono infatti raccomandazioni sull'impiego generale di fertilizzanti, sull'impiego di fanghi di depurazione e composto nell'agricoltura, sul compostaggio come pure sulla riduzione del carico di sostanze nocive immesso dai fertilizzanti nelle acque.

Riassumendo possiamo dire che per quanto riguarda il compostaggio e la fermentazione di materiale vegetale possiamo attenderci ulteriori progressi dovuti all'ottimizzazione, già avviata, della raccolta e dell'impiego di tale materiale. Per contro, i carichi provenienti da fonti diffuse pongono severi limiti all'ulteriore impiego dei fanghi di depurazione. Queste tematiche sono già state studiate approfonditamente. Pertanto la redazione di un ulteriore rapporto sarebbe inutile.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.