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98.1132 · Interrogazione ordinaria · 1998-09-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il progetto francese per il TGV Reno-Rodano è d'importanza europea e figura tra gli elementi chiave della rete transeuropea dell'Ue. La pianificazione e la realizzazione potranno quindi godere di un cofinanziamento dell'Unione europea in misura al massimo del 10% degli investimenti previsti.

Il progetto, che si sviluppa interamente in territorio francese, riveste un grande interesse anche per la Svizzera. Esso si compone infatti di tre rami che si riuniscono a forma di "Y" in una regione compresa tra Digione e Dole, e più precisamente:

- il ramo est (Mulhouse - regione di Dole / Digione) che potrebbe migliorare sensibilmente i collegamenti tra Zurigo/Basilea e Parigi;

- il ramo ovest (regione di Dole / Digione - Aisy dove si colloca il raccordo con il TGV di sud-est in direzione di Parigi) che permetterebbe di migliorare i collegamenti attraverso l'arco del Giura tra Neuchâtel/Losanna e Parigi;

- il ramo sud (regione di Digione / Dole - Lione) che offrirebbe, da un lato, migliori collegamenti ferroviari tra la Svizzera e il Mediterraneo con un raccordo all'altezza di Bourg-en-Bresse e, dall'altro, il decongestionamento dell'asse estremamente trafficato di (Lione-)Mâcon - Parigi con un itinerario alternativo via Digione in direzione di Parigi.

Ecco le risposte alle singole domande:

1) Essendo situato interamente in territorio francese, il progetto del TGV Reno-Rodano sottostà alla procedura francese prevista per i grandi progetti infrastrutturali.

Nel quadro di detta procedura è stato reso noto, nel luglio 1998, che l'Unione europea avrebbe partecipato al finanziamento degli studi preparatori per la verifica della pubblica utilità della prima fase del progetto TGV Reno-Rodano tra Mulhouse e Digione.

Dal canto suo, il Consiglio federale non vorrebbe prendere l'iniziativa ed intervenire in questioni di politica interna di un Paese vicino cofinanziando studi da cui dipenderanno decisioni fondamentali per la politica di trasporti della Francia e che pertengono alla sua esclusiva sovranità.

2) La Confederazione può intervenire all'estero solo nel quadro di accordi tra Stati.

Il testo della convenzione franco-svizzera concernente il raccordo della Svizzera alla rete ferroviaria francese e in particolare alle linee ad alta velocità, siglato di recente, offre la possibilità di un cofinanziamento in questo campo. Il testo stabilisce che le parti contraenti contribuiranno al finanziamento dei lavori da realizzare. La ripartizione dei contributi dovrebbe essere determinata in considerazione degli interessi specifici delle due parti.

Per l'applicazione pratica, il Comitato di gestione istituito con la convenzione elabora i piani di realizzazione e di finanziamento per ogni progetto. Essi saranno poi presentati per approvazione ai rispettivi ministri dei trasporti.

3) Per quanto concerne la partecipazione al finanziamento del TGV Reno-Rodano, finora la Confederazione non è stata sollecitata ufficialmente dal governo francese.

Se alla Confederazione giungerà una richiesta in tal senso, essa potrà essere considerata in seno al Comitato di gestione franco-svizzero.

Risposta del Consiglio federale.

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