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98.3491 · Mozione · 1998-10-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è conscio dei problemi generati dall'aumento della mobilità delle persone e dei beni nel nostro Paese. Nel quadro di una politica dei trasporti multimodale e rispettosa dell'ambiente esso si adopera per contenere tale aumento entro limiti accettabili e per combatterne gli effetti negativi tramite prescrizioni, l'internalizzazione dei costi esterni e lo sviluppo dei trasporti pubblici. La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, la riforma delle ferrovie e l'insieme dei grandi progetti d'infrastruttura dei trasporti pubblici constituiscono le componenti principali di questa politica.

Si possono citare altre misure, in particolare quelle delle FFS, che puntano ad un cambiamento del comportamento nella sfera individuale e che sono state accolte di buon grado dal Consiglio federale: lo sviluppo del Car-Sharing associato all'utilizzo della ferrovia ("Mobility 444"), la creazione di un abbonamento metà prezzo "plus" con nuove agevolazioni a seconda delle diverse categorie di utilizzatori, l'introduzione di biglietti speciali, di carte giornaliere comprendenti l'affitto di biciclette, ecc.

La vignetta multimodale, richiesta dall'autore della mozione, non richiede meccanismi di ridistribuzione complessi. Si può facilmente prevedere un trasferimento sostanziale dalla strada alla ferrovia.

In un'ottica puramente commerciale le FFS hanno tentato di tradurre in cifre gli effetti della riduzione a 1000 franchi dell'abbonamento generale. Per le sole imprese questo comporterebbe una perdita tra i 245 e i 400 milioni di franchi l'anno, ai quali bisogna aggiungere, tenendo conto delle altre imprese di trasporto pubblico, tra i 60 e i 100 milioni supplementari. Ci si potrebbe attendere un prodotto lordo derivante dalla vendita delle vignette di circa 3,6 miliardi l'anno.

Anche se simili cifre potrebbero sembrare allettanti, la proposta comporta un certo numero di gravi inconvenienti:

* La vignetta addizionale è un onere supplementare e obbliga all'acquisto di un abbonamento ogni proprietario di un autoveicolo privato, che non necessariamente utilizza i mezzi pubblici.

* I proprietari di veicoli soggetti al pagamento della vignetta residenti in zone mal collegate dai mezzi di trasporto pubblici (regioni di montagna e di periferia) saranno penalizzate, mentre saranno favoriti coloro che risiedono nelle zone urbane.

* Ci si scosterebbe notevolmente dal principio della verità dei costi nei trasporti. Il finanziamento delle spese delle imprese del trasporto pubblico dipenderebbe in gran parte dal numero dei proprietari dei veicoli; tali imprese potrebbero contare su dei guadagni da esse non realmente conseguiti. Potrebbero inoltre venir meno gli sforzi volti a sviluppare un'offerta più efficace, economicamente interessante e conforme ai bisogni degli utilizzatori.

Manca inoltre la base costituzionale necessaria alla creazione di tale vignetta. E se quest'ultima dovesse essere introdotta sotto forma di aumento delle tasse sui veicoli essa rientrerebbe nella competenza dei Cantoni.

Per questi motivi il Consiglio federale non può accettare la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.