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98.3564 · Mozione · 1998-12-10

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che i salari minimi legali non si confanno al sistema svizzero del mercato del lavoro. Nel nostro Paese, i salari e le condizioni di lavoro sono fissati dalle parti contraenti le quali definiscono altresì regole comuni da applicare in caso di abusi. Il Consiglio federale punta pertanto ancora sui contratti collettivi di lavoro (CCL) e sulle regole relative al loro carattere di obbligatorietà generale.

Nel quadro delle misure d'accompagnamento degli accordi bilaterali con l'UE, le basi legali per i CCL e per i contratti normali di lavoro (CNL) sono attualmente sottoposte ad esame allo scopo di evitare il fenomeno del dumping salariale. Si tratta, in questo contesto, di impedire che i salari di un determinato settore siano abusivamente oggetto di importanti e ripetute offerte al ribasso rispetto ai salari usuali nel settore e nella località; tali misure non equivalgono comunque all'introduzione di un salario minimo legale.

Il Consiglio federale è del parere che l'introduzione di un salario minimo legale di 3'000 franchi avrebbe conseguenze negative sul lavoro in Svizzera. Esercitando una pressione verso l'alto sui salari, una tale misura rischierebbe, da un lato, di provocare la sparizione di un certo numero di posti di lavoro (trasferimento o soppressione pura e semplice di alcune attività) e, dall'altro, di avere un effetto negativo sulla creazione di posti di lavoro.

Inoltre l'introduzione di un salario minimo legale di 3'000 franchi non garantirebbe ad ogni lavoratore una remunerazione di questo ordine di grandezza: oltre alle conseguenze summenzionate, vi sarebbero molti lavoratori a tempo parziale che non beneficerebbero di un reddito di almeno 3'000 franchi mensili.

Il Consiglio federale è cosciente del fatto che la formazione dei salari in un sistema di economia di mercato non permette a certe persone di beneficiare di un reddito che consenta loro di vivere decentemente senza aiuti complementari. Esso è disposto ad impegnarsi nella ricerca di soluzioni a questo problema. Nella misura in cui qualsiasi intervento statale sulla formazione dei salari rischia di avere ripercussioni controproducenti, esso ritiene che la ricerca di una soluzione non rientri nell'ambito della politica del mercato del lavoro.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato e d'incaricare gli uffici interessati di analizzare il problema dei "working poors" in Svizzera.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.