99.1094 · Interrogazione ordinaria · 1999-06-18
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
L'ambasciatore François Godet è il direttore del (Centro internazionale per lo sminamento a scopo umanitario di Ginevra( (CIDH), una fondazione internazionale sostenuta da 18 Governi. Il CIDH va distinto dal (Centro di politica di sicurezza di Ginevra(, un'altra fondazione internazionale diretta dall'ambasciatore Ulrich Lehner. Le due istituzioni lavorano in stretta collaborazione, ma sono dotate di personalità giuridica autonoma.
Il CIDH ha il compito di appoggiare le Nazioni Unite nella soluzione del problema delle mine. Nel contempo, il Centro è tenuto ad applicare la Convenzione di Ottawa, che vieta le mine antiuomo, e appoggia la comunità internazionale negli sforzi volti a migliorare l'assistenza alle vittime.
L'ambasciatore Godet, prima di essere nominato alla sua funzione attuale, per anni è stato, presso la Segreteria generale del DDPS, il delegato del capo del DDPS responsabile per i negoziati internazionali, per tutti i negoziati con le Nazioni Unite, per la negoziazione della Convenzione di Ottawa e per quelle che l'hanno preceduta, per il diritto internazionale umanitario, nonché per le relazioni con il CICR. Egli conosce perfettamente le pratiche internazionali rilevanti per il CIDH, è conosciuto molto bene sulla scena internazionale ed è molto stimato dalla comunità internazionale
Anche il bilancio dei successi del CIDH sotto la sua direzione è impressionante. Tali successi meritano di essere menzionati brevemente:
1. Compiti del CIDH
Lo scopo del CIDH è il promovimento della cooperazione internazionale in tutto il settore dello sminamento a scopo umanitario (Mine Action) mediante:
( il sostegno all'ONU, segnatamente al suo (UN Mine Action Service( (UNMAS), designato dalle Nazioni Unite quale servizio di coordinamento ((Focal Point() per lo sminamento a scopo umanitario;
( la cooperazione tra le organizzazioni attive nel settore della lotta alle mine, nonché il promovimento dello scambio d'informazioni tra loro;
( l'apporto di contributi concreti per la formulazione di una strategia globale coerente in materia di lotta contro le mine.
Nell'ambito del primo di questi obiettivi, il CIDH fornisce servizi a favore della (Mine Action Community( internazionale, segnatamente per l'organizzazione di conferenze, lo sviluppo di software a favore dell'ONU e dei centri per lo sminamento a scopo umanitario (Mine Action Centers; MAC) di tutto il mondo, nonché per l'elaborazione di studi e analisi orientati alla pratica.
Al secondo compito corrisponde l'attività del gruppo (Politica e comunicazione( che, sotto la direzione del direttore aggiunto, promuove in modo mirato la cooperazione degli attori del settore della lotta alle mine e il dialogo tra loro.
Infine, al terzo compito principale corrisponde l'attività del gruppo di studio (Study Group) che, sotto la direzione del direttore tecnico del CIDH, tratta tutte le questioni operazionali, socioeconomiche e tecnologiche, nonché l'intero settore della formazione.
2. Attività del CIDH
Grazie alla sua forma organizzativa e alle risorse umane e finanziarie di cui dispone, il CIDH è in grado di assumere quei compiti fondamentali nel settore dello sminamento a scopo umanitario che l'ONU da sola non può svolgere:
( lo sviluppo di un (Information Management System for Mine Action( (IMSMA) costituisce una delle necessità principali dell'ONU. L'IMSMA consta di un (Field Module( e di un (Headquarter Module(. Mentre il (Field Module( rende possibile il rilevamento sul posto di tutte le informazioni importanti per lo sminamento a scopo umanitario e la loro trasmissione a New York utilizzando un formato standardizzato, l'(Headquarter Module( facilita il rilevamento, l'elaborazione, la sintesi in un quadro completo e la diffusione delle informazioni confluenti da tutto il mondo nel quartiere generale delle Nazioni Unite di New York. L'IMSMA migliora quindi in modo rilevante lo scambio internazionale d'informazioni e semplifica l'analisi dei risultati, contribuendo in maniera essenziale al miglioramento a livello organizzativo e direttivo dell'efficienza delle operazioni di sminamento. Nel contempo l'IMSMA è un elemento importante della pianificazione di base e consente, non soltanto all'ONU ma anche a suoi Stati donatori, un'attribuzione e un controllo migliori delle risorse. L'IMSMA è unanimemente considerato dagli specialisti come la tecnologia del settore attualmente più avanzata a livello mondiale. Sinora già 27 Paesi confrontati con il problema delle mine hanno chiesto che sia messo a loro disposizione questo sistema. La sua fornitura, compresa la formazione sul posto del personale dei centri di sminamento, è in corso. La qualità del sistema è sottolineata anche dal fatto che esso è stato adottato sia dalla (Kosovo Force( (KFOR) sia dal nuovo (Mine Action Coordination Center( dell'ONU in Kosovo. Per lo sviluppo tecnico dell'IMSMA è stato possibile assicurare la collaborazione su base contrattuale del Politecnico federale di Zurigo (Centro di ricerche per la politica di sicurezza e l'analisi dei conflitti, prof. dott. Kurt R. Spillmann). Il progetto è gestito dal CIDH.
( Oltre a numerosi congressi e incontri di esperti, il CIDH organizza e finanzia la (UNMAS Geneva Conference(. I direttori del programma e gli specialisti di informatica dei MAC di tutto il mondo, i rappresentanti di tutti i servizi dell'ONU che si occupano di sminamento a scopo umanitario, nonché i rappresentanti delle principali opere assistenziali private attive nel settore sono invitati a Ginevra una volta all'anno unitamente all'ONU. Ciò consente all'ONU di fare un bilancio nel settore delle operazioni di sminamento e di prendere le misure necessarie. La comunità internazionale oggi attiva nello sminamento considera questa conferenza preziosa e indispensabile. La (3rd UNMAS Geneva Conference( si terrà dal 20 al 22 marzo 2000.
( Il Centro può contribuire al management training dei dirigenti nazionali dei MAC in cooperazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUS). Il PNUS ha presentato la pertinente dichiarazione di bisogno. Un'altra agenzia dell'ONU (UNOPS), ha mostrato parimenti interesse per una cooperazione con il CIDH nel campo del management training. In occasione di una sua visita al Centro, il Sottosegretario generale dell'ONU responsabile per il disarmo ha offerto i centri nazionali per il disarmo di Lima, Lomé e Katmandu come sedi per i workshop e i corsi del CIDH.
( Il gruppo di studio del CIDH redige analisi tecniche e pareri su tutti gli aspetti importanti in materia di sminamento a scopo umanitario. L'impostazione interdisciplinare e le esperienze pratiche acquisite in parecchi campi (operazioni, socioeconomia, tecnologia e formazione) permettono di impostare soluzioni ampie e approfondite atte allo sviluppo di nuovi standard, norme, e procedure nel settore dello sminamento a scopo umanitario. Anche qui, l'obiettivo finale consiste nel migliorare l'efficacia delle operazioni di sminamento che si svolgono in tutto il mondo e quindi nel ridurre in modo significativo il numero delle potenziali vittime delle mine. Il gruppo di studio ha ottenuto, sia dall'ONU sia dalla comunità internazionale, importanti mandati di studio. I primi risultati sono stati presentati.
( Il Centro collabora però anche con una serie di enti al di fuori dell'ONU, tra cui Governi, organizzazioni internazionali e regionali nonché opere assistenziali private. Esso si propone come piattaforma d'informazione, organizzando, tra l'altro, conferenze e incontri nei propri locali. Come l'ONU, anche questi enti possono affidare al Centro mandati di studio.
L'importanza che la comunità internazionale attribuisce al CIDH si manifesta non da ultimo negli incarichi supplementari affidati al Centro durante il primo anno d'esercizio:
( sostegno all'applicazione della Convenzione di Ottawa: in occasione della prima riunione di aggiornamento di Maputo (Mozambico), i firmatari della Convenzione hanno incaricato il CIDH di sostenere l'attività dei cinque gruppi di lavoro che gestiscono l'applicazione concreta della Convenzione. Tutti gli incontri dei gruppi di lavoro si tengono nei locali del CIDH a Ginevra. In tal modo, il coordinamento di tutti gli sforzi internazionali volti a combattere le mine antiuomo viene ulteriormente rafforzato.
( Impiego nel Kosovo: su richiesta dell'ONU e della KFOR, dal 10 giugno 1999, il CIDH impiega sul posto il proprio personale. I collaboratori del Centro hanno cooperato, tra l'altro congiuntamente all'Unicef, alla creazione del primo (Mine-Awareness-Program( a favore dei rifugiati che stanno rientrando; i collaboratori del Centro hanno avviato la costruzione del (Mine Action Coordination Center( unitamente all'UNMAS e per settimane ne hanno appoggiato le operazioni, hanno istituito elementi di contatto tra l'ONU, la KFOR e le opere assistenziali, nonché installato l'IMSMA nel quartiere generale della KFOR a Pristina e istruito il personale della KFOR all'utilizzazione del sistema. Va evidenziato in modo particolare che l'IMSMA messo a disposizione della KFOR rappresenta un perfezionamento del (Field Module(. Questo modello è stato munito, tra l'altro, di un sistema d'informazione geografica (SIG) in grado di integrare i dati cartografici e tutti i dati rilevati sul terreno in carte delle mine. In Kosovo, tutte le carte delle mine si basano sul sistema IMSMA/SIG che costituisce il cuore dell'intera operazione di sminamento di questa regione provata dalla sofferenza. Va osservato come dalla prima richiesta dalla NATO all'introduzione sul posto (a Pristina) del sistema completo da parte dei rappresentanti del CIDH e del Politecnico federale di Zurigo sono trascorsi meno di dieci giorni.
( La NATO, il Consiglio di Partenariato Euro-Atlantico (EAPC) e il Partenariato per la pace (PfP) intendono affidare all'UNMAS e al CIDH l'incarico di assumere il ruolo di (Clearing House( internazionale anche nel settore dello sminamento a scopo umanitario con mezzi militari.
( L'Unione europea, che è una delle principali finanziatrici del settore dello sminamento a scopo umanitario, ha allacciato stretti rapporti di lavoro con il CIDH. Il 29 luglio 1999, essa ha formalmente concesso al Centro l'accesso alle immagini satellitari del Kosovo, sinora classificate, del Centro di ricognizione satellitare dell'UEO di Torrejon (Spania) . La comunità internazionale ha infine chiesto al CIDH di rafforzare l'assistenza alle vittime per favorire gli sforzi internazionali in atto. Anche in questo caso i pertinenti lavori sono in pieno svolgimento.
( Infine occorre rilevare che il CIDH, per il quale è stato necessario trovare locali adatti a Ginevra, nel primo anno d'esercizio era ripartito su tre ubicazioni (Ginevra, Berna, Zurigo). Dal 14 aprile 1999 ha la sua sede nel moderno edificio dell'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), 7bis Avenue de la Paix a Ginevra. L'effettivo attuale è di 16 collaboratori (oltre a quattro specialisti di tecnologie dell'informazione presso il Politecnico federale di Zurigo [PFZ]). È previsto un ampliamento del gruppo a circa 20 persone a Ginevra e approssimativamente a 10 persone al PFZ. Il 28 maggio 1999, il Consiglio di fondazione ha deciso di creare, conformemente agli statuti, una commissione consultiva. Tale commissione, della quale possono fare parte rappresentanti di Governi, organizzazioni internazionali e organizzazioni non statali, potrà essere suddivisa in più commissioni e si riunirà da una a due volte l'anno sotto la guida del direttore. La commissione può presentare raccomandazioni al Consiglio di fondazione o alla direzione del Centro. Per sfruttare le sinergie, di regola una seduta si tiene immediatamente dopo la (UNMAS Geneva Conference(.
3. Contributi di terzi al CIDH
Il CIDH è oggi una tra le istituzioni di primo piano a livello mondiale nel settore dello sminamento a scopo umanitario. Anche i fatti lo sottolineano: gli USA, che non hanno aderito alla Convenzione di Ottawa, sono membri del Consiglio di fondazione del CIDH, mettono a disposizione le tecnologie più moderne e intendono anche inviare al Centro uno specialista a proprie spese.
Le risorse finanziarie sono messe a disposizione per metà dal DDPS. Importanti contributi finanziari provengono però anche dalla fondazione (Pro victimis(, dal Principato di Liechtenstein, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Norvegia. Inoltre, Germania, Francia e Gran Bretagna mettono gratuitamente degli specialisti a disposizione del CIDH. La Francia e diversi altri Stati hanno reso accessibili al Centro informazioni in forma digitale (banche dati concernenti le mine). L'ammontare complessivo dei contributi di questi partner nel 1999 supera i 2 milioni di franchi (oltre il 50 per cento del bilancio) e sono raddoppiati negli ultimi dodici mesi.
Il Consiglio federale sottolinea che la Svizzera può essere fiera di questa iniziativa e deve il suo ringraziamento al Direttore, al suo Stato maggiore e al PFZ.
Risposta del Consiglio federale.