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99.3612 · Mozione · 1999-12-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il comportamento linguistico di larghi strati della popolazione è effettivamente influenzato in modo crescente dal costante sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione e dalla ramificazione economica e culturale della società. È innegabile - come rilevato dalla mozione - che in questa evoluzione la lingua inglese eserciti un influsso crescente sull'uso della lingua e perciò sulla condizione e lo sviluppo delle lingue nazionali.

La mozione invita il Consiglio federale a intervenire in ambito legislativo, sull'esempio di quanto fatto dal Parlamento francese il 4 agosto 1994 con la promulgazione di una legge sull'utilizzo della lingua francese (legge Toubon), per contrastare questa evoluzione intervenendo sul comportamento linguistico per preservare le quattro lingue nazionali.

Il Consiglio federale è del parere che l'adozione di norme giuridiche miranti, secondo il modello francese, a limitare o proibire comportamenti linguistici indesiderati nei diversi settori della vita pubblica non sia opportuna. Le competenze della Confederazione e la specifica situazione territoriale delle lingue in Svizzera non possono essere paragonate alla regolamentazione centralizzata di uno Stato che ha una sola lingua ufficiale. A tal proposito va anche sottolineato come in Francia sia messa in discussione l'applicabilità e l'efficacia della legge sulla lingua per la sensibilizzazione della popolazione nel suo comportamento linguistico.

I principi fondamentali della politica linguistica della Confederazione sono illustrati nell'art. 70 Cost. Esso prescrive la conservazione e la promozione delle quattro lingue nazionali e la comprensione e lo scambio tra le comunità linguistiche. Nel programma di legislatura 1995-1999, il Consiglio federale aveva già ordinato l'applicazione delle disposizioni costituzionali tramite una legge sulle lingue. Questioni inerenti il campo d'applicazione della legge, le competenze ai sensi della Costituzione e la coordinazione con gli organismi cantonali hanno tuttavia determinato nell'elaborazione di questo obiettivo di legislatura un certo ritardo. Siccome numerose delle attività di promozione della Confederazione previste riguardano il settore della formazione e degli scambi scolastici, si è resa indispensabile già a livello di lavori preparatori della legge una stretta collaborazione con le istanze cantonali.

In concreto, le legge menzionata deve regolare l'utilizzo delle lingue ufficiali da parte della Confederazione, le misure per la promozione della comprensione e lo scambio e il sostegno ai Cantoni plurilingui per il disbrigo dei loro compiti particolari. La regolamentazione da parte della Confederazione dell'utilizzo delle lingue ufficiali concerne esclusivamente l'impiego delle lingue ufficiali da parte delle autorità e delle unità amministrative della Confederazione tra di loro, nei rapporti con la popolazione e le autorità cantonali e comunali. Il Consiglio federale presuppone che la comunicazione della Confederazione tenga conto dei destinatari e avvenga perciò in una lingua appropriata e comprensibile. Nell'ambito dei lavori preparatori della legge si terrà anche conto degli ultimi sviluppi significativi avvenuti nelle lingue utilizzate in Svizzera.

Già ora diversi atti normativi prescrivono le avvertenze per derrate alimentari, oggetti d'uso, medicamenti e sostanze pericolose per la salute nelle lingue nazionali. Nella misura in cui si introducono nuovi obblighi di dichiarazione e marcatura, il Consiglio federale emana o propone le necessarie disposizioni. Tuttavia un intervento come richiesto dalla mozione con disposizioni legislative restrittive nei settori della formazione, della scienza e dell'economia, in particolare della pubblicità, non è di competenza della Confederazione.

In base alla vigente situazione giuridica è da escludere che il Consiglio federale possa intervenire con nuove disposizioni legislative - compresa la futura legge federale sulle lingue e sulla comprensione - per imprimere una svolta all'evoluzione linguistica nel senso difensivo auspicato dalla mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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