10.027
Messaggio sugli immobili del DDPS per l’anno 2010 (Messaggio sugli immobili del DDPS 2010)
del 17 febbraio 2010
Onorevoli presidenti e consiglieri,
con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, un disegno di decreto federale semplice sugli immobili del DDPS per l’anno 2010.
Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l’espressione della nostra alta conside- razione.
17 febbraio 2010 In nome del Consiglio federale svizzero: La presidente della Confederazione, Doris Leuthard La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova
2009-2819 1079
Compendio
Con il presente messaggio sugli immobili del DDPS per l’anno 2010 il Consiglio federale sollecita crediti d’impegno per un importo globale di 398 milioni di fran- chi a carico del credito per investimenti A8100.0001.
Il credito globale di 398 milioni di franchi è ripartito tra i settori dipartimentali come segue:
Settori dipartimentali/Crediti Mio. di fr. Totale in mio. di fr.
Settore dipartimentale Difesa (D) 261,600
7 crediti d’impegno per progetti superiori a 20 milioni 231,190
di franchi
2 crediti d’impegno per progetti da 30,410
10 a 20 millioni di franchi
Rappresentante del proprietario armasuisse Immobili 136,400
1 credito quadro a favore del rappresentante del proprietario, 136,400
locatari Difesa e Protezione della popolazione
Credito totale richiesto 398,000
1080
Indice
Compendio 1080
1 Situazione iniziale 1085
1.1 Adattamento del portafoglio immobiliare 1085
1.2 Settore dipartimentale Difesa (D) 1086
1.2.1 Ripercussioni dell’ulteriore sviluppo dell’esercito sul messaggio
sugli immobili DDPS 1086
1.2.2 Attuazione dei progetti nell’ambito della logistica 1086
1.3 Finanze 1088
1.3.1 Condizioni quadro finanziarie 1088
1.3.2 Ordinamento dei crediti 1089
1.3.3 Credito d’impegno «Immobili del DDPS» 1089
1.3.4 Aggiudicazione delle commesse 1090
1.3.5 Compensazione del rincaro 1090
1.3.6 Finanziamento degli investimenti previsti 1090
1.3.7 Suddivisione degli investimenti in «nuove costruzioni»,
«migliorie» e «crediti quadro» 1091
1.3.8 Ripercussioni sull’effettivo del personale 1091
1.3.9 Ripercussioni sull’economia 1091
2 Progetti immobiliari del DDPS 1092
2.1 Othmarsingen AG Centro logistico e d’infrastruttura Ampliamento,
2a tappa 1092
2.1.1 Situazione iniziale e interventi necessari 1092
2.1.2 Giustificazione del progetto 1092
2.1.3 Vincoli per la progettazione e concezione 1093
2.1.4 Descrizione del progetto 1094
2.1.5 Ambiente - Energia - Sicurezza 1096
2.1.6 Costi d’investimento 1097
2.1.6.1 Costi registrati finora 1098
2.1.7 Ripercussioni finanziarie 1098
2.1.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) 1098
2.1.8 Termini 1098
2.2 Grolley FR Centro logistico e d’infrastruttura Sistemazione del centro
logistico e d’infrastruttura 2a tappa 1098
2.2.1 Situazione iniziale e interventi necessari 1099
2.2.2 Giustificazione del progetto 1099
2.2.3 Vincoli per la progettazione e concezione 1100
2.2.4 Descrizione del progetto 1102
2.2.5 Ambiente – Energia – Sicurezza 1103
2.2.6 Costi d’investimento 1104
2.2.6.1 Costi registrati finora 1104
1081
2.2.7 Ripercussioni finanziarie 1104
2.2.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) 1104
2.2.8 Termini 1105
2.3 Herisau-Gossau AR/SG Piazza d’armi Risanamento e adattamento
della caserma 1105
2.3.1 Situazione iniziale e interventi necessari 1105
2.3.2 Giustificazione del progetto 1106
2.3.3 Vincoli per la progettazione e concezione 1107
2.3.4 Descrizione del progetto 1108
2.3.5 Ambiente – Energia – Sicurezza 1109
2.3.6 Costi d’investimento 1110
2.3.6.1 Costi registrati finora 1111
2.3.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale 1111
2.3.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) 1111
2.3.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale 1111
2.3.8 Termini 1112
2.4 Wangen an der Aare BE Piazza d’armi Villaggio d’esercitazione delle
truppe di salvataggio Ammodernamento 1112
2.4.1 Situazione iniziale e interventi necessari 1112
2.4.2 Giustificazione del progetto 1113
2.4.3 Vincoli per la progettazione e concezione 1114
2.4.4 Descrizione del progetto 1114
2.4.5 Ambiente – Energia – Sicurezza 1115
2.4.6 Costi d’investimento 1116
2.4.6.1 Costi registrati finora 1116
2.4.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale 1116
2.4.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) 1116
2.4.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale 1117
2.4.8 Termini 1117
2.5 Monte Ceneri TI Centro logistico Sistemazione del nuovo centro
logistico 1a tappa 1117
2.5.1 Situazione iniziale e interventi necessari 1117
2.5.2 Giustificazione del progetto 1118
2.5.3 Vincoli per la progettazione e concezione 1119
2.5.4 Descrizione del progetto 1121
2.5.5 Ambiente – Energia – Sicurezza 1121
2.5.6 Costi d’investimento 1123
2.5.6.1 Costi registrati finora 1123
2.5.7 Ripercussioni finanziarie 1123
2.5.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) 1123
1082
2.5.8 Termini 1124
2.6 Payerne VD Aerodromo Box per velivoli Ampliamento dei box Nord
per F/A-18 1124
2.6.1 Situazione iniziale e interventi necessari 1124
2.6.2 Giustificazione del progetto 1125
2.6.3 Vincoli per la progettazione e concezione 1125
2.6.4 Descrizione del progetto 1126
2.6.5 Ambiente - Energia - Sicurezza 1126
2.6.6 Costi d’investimento 1127
2.6.6.1 Costi registrati finora 1127
2.6.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale 1127
2.6.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) 1127
2.6.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale 1128
2.6.8 Termini 1128
2.7 Bière VD Piazza d’armi Caserme 1000 e 2000 Risanamento totale 1128
2.7.1 Situazione iniziale e interventi necessari 1128
2.7.2 Giustificazione del progetto 1129
2.7.3 Vincoli per la progettazione e concezione 1129
2.7.4 Descrizione del progetto 1130
2.7.5 Ambiente – Energia – Sicurezza 1131
2.7.6 Costi d’investimento 1132
2.7.6.1 Costi registrati finora 1133
2.7.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale 1133
2.7.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) 1133
2.7.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale 1133
2.7.8 Termini 1134
2.8 Alpnach Dorf OW Aerodromo Aviorimesse Risanamento hangar 2 e 3
nonché costruzione nuovo hangar 4 1134
2.8.1 Situazione iniziale e interventi necessari 1134
2.8.2 Giustificazione del progetto 1135
2.8.3 Vincoli per la progettazione e concezione 1136
2.8.4 Descrizione del progetto 1137
2.8.5 Ambiente – Energia – Sicurezza 1138
2.8.6 Costi d’investimento 1139
2.8.6.1 Costi registrati finora 1139
2.8.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale 1140
2.8.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) 1140
2.8.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale 1140
2.8.8 Termini 1140
2.9 Alpnach Dorf OW Aerodromo Alloggio Chilcherli Nuova costruzione 1140
2.9.1 Situazione iniziale e interventi necessari 1140
2.9.2 Giustificazione del progetto 1141
1083
2.9.3 Vincoli per la progettazione e concezione 1142
2.9.4 Descrizione del progetto 1142
2.9.5 Ambiente – Energia – Sicurezza 1143
2.9.6 Costi d’investimento 1144
2.9.6.1 Costi registrati finora 1145
2.9.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale 1145
2.9.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) 1145
2.9.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale 1145
2.9.8 Termini 1145
2.10 Crediti quadro rappresentante del proprietario 1145
2.10.1 Credito quadro (sottoposto al freno alle spese) per progetti
fino a 10 milioni di franchi 1145
2.10.2 Cessioni di importi del credito quadro richiesto 1146
2.10.3 Informazione sulla cessione di crediti d’impegno 1146
2.10.4 Ripercussioni finanziarie 1147
3 Ripercussioni sull’effettivo del personale, finanziarie e sul calendario
dei lavori 1147
3.1 Ripercussioni sull’effettivo del personale 1147
3.2 Ripercussioni finanziarie 1147
3.3 Ripercussioni sul calendario dei lavori 1147
4 Freno alle spese 1148
5 Aspetti giuridici 1148
6 Rapporto con il programma di legislatura 1148
Decreto federale sugli immobili del DDPS per l’anno 2010 (Messaggio sugli immobili del DDPS 2010) (Disegno) 1149
1084
Messaggio
1 Situazione iniziale
1.1 Adattamento del portafoglio immobiliare
Il fabbisogno immobiliare dell’esercito si basa sul Concetto relativo agli staziona- menti dell’esercito del giugno 2005 elaborato in vista della fase di sviluppo (FS) 08/11. Grazie alle misure di rinuncia definite e attuate da allora, è stato possibile ridurre il valore di sostituzione dai 26 miliardi del 2001 agli attuali circa 20 miliardi. A tal fine, il nucleo del patrimonio immobiliare dell’esercito è stato ridotto dai precedenti 26 000 oggetti a circa la metà. Alla conclusione delle misure d’attuazione risultanti dal Concetto relativo agli stazionamenti si stima che rimarrà un nucleo del patrimonio immobiliare comprendente circa 10 000 oggetti. Ciò non deve tuttavia trarre in inganno sul fatto che la nuova struttura dell’esercito impone anche impor- tanti misure di trasformazione dell’utilizzazione di siti e di oggetti, segnatamente nei settori della logistica e dell’istruzione. A tal fine occorrono considerevoli investi- menti. L’attuale configurazione dell’esercito (Esercito XXI [Es XXI] compresa FS 08/11) si basa sui requisiti in materia di capacità definiti per tutte le missioni affidate all’esercito nel quadro della gamma dei suoi compiti. Tali capacità sono soggette a verifica integrale e, se del caso, completate per tutti i settori di misure nel PIANO DIRETTORE dell’esercito allestito annualmente. In seguito alle limitate possibilità d’investimento dall’inizio dell’attuazione di Es XXI, diversi progetti sono stati differiti o ne è stata interrotta la progettazione nonostante l’esigenza concreta di eliminare le lacune in materia di capacità. Tutti i progetti immobiliari proposti con il presente messaggio rispondono a necessi- tà del DDPS comprovate, verificate e riconosciute. Servono al miglioramento o al rinnovamento di immobili esistenti e principalmente all’esercito per eliminare le lacune in materia di capacità rilevate dal PIANO DIRETTORE. Si tratta essenzial- mente di adattare la sostanza immobiliare utilizzata in funzione delle future esigenze quantitative e qualitative degli utenti. Tutti i progetti dell’esercito proposti con il presente messaggio tengono conto dei mandati impartiti con la decisione del Consiglio federale del 26 novembre 2008, per cui vanno pianificate una riduzione degli effettivi in considerazione dell’evoluzione demografica e una riduzione o un rinnovamento del materiale nel quadro del budget definito. I progetti proposti riguardano unicamente ubicazioni la cui utilizzazione continuerebbe anche nel caso di una riduzione degli effettivi della truppa e del materiale. Da un lato, si tratta di ubicazioni per l’istruzione delle Forze terrestri (piazze d’armi di Herisau-Gossau, Wangen a. A., Bière), ubicazioni per l’impiego e l’istruzione delle Forze aeree (aerodromi di Payerne, Alpnach) e ubicazioni della logistica (centri logistici e d’infrastruttura di Othmarsingen e Grolley, centro logistico del Monte Ceneri). Una riduzione dello spazio di deposito in caso di corrispondente minore fabbisogno avverrebbe ad esempio mediante una rinuncia a spazi di deposito oggi ancora utiliz- zati e attualmente occorrenti presso sedi esterne.
1085
1.2 Settore dipartimentale Difesa (D)
1.2.1 Ripercussioni dell’ulteriore sviluppo dell’esercito
sul messaggio sugli immobili DDPS Il Concetto relativo agli stazionamenti definisce, situandone esattamente le ubica- zioni, il futuro nucleo di immobili utilizzati dall’esercito dopo il 2010. La futura utilizzazione specifica di ogni oggetto e il relativo fabbisogno in materia di ristruttu- razioni, costruzioni e migliorie definiti anche sulla base del PIANO DIRETTORE dell’esercito sono stabiliti nei concetti di utilizzazione regionali attualmente in elaborazione. I risultati della maggior parte di tali concetti sono già disponibili. Nel PIANO DIRETTORE dell’esercito, oltre ai progetti immobiliari dettati dalle necessità sono stati per la prima volta rilevati, valutati e classificati in base alle priorità anche tutti i progetti di sistemazione noti per l’esercito. Dai progetti immo- biliari noti a maggio 2009 risulta un fabbisogno di investimenti notevolmente accre- sciuto nei prossimi quattro a cinque anni: – da un canto, a seguito delle misure di adeguamento e di cambiamento di destinazione per colmare lacune in materia di capacità e mantenere capacità esistenti principalmente a favore della Base logistica dell’esercito (BLEs) negli anni 2009, 2010 e 2011, e delle Forze aeree per gli anni 2013 e 2014; – dall’altro, perché, in seguito al rinvio dei lavori di manutenzione fino alla presentazione del Concetto relativo agli stazionamenti, il fabbisogno di rimessa in efficienza accumulato, di risanamento e di ammodernamento dell’infrastruttura d’istruzione nonché l’onere supplementare per l’applica- zione delle nuove norme legali nell’ambito della sicurezza e dell’ambiente sono considerevoli. Le direttive strategiche e finanziarie del Comando dell’esercito possono essere rispettate, ma comportano una rinuncia o un differimento di progetti. Ciò potrebbe determinare di fatto la rinuncia a singole sedi e quindi pregiudicare in modo signifi- cativo il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito. Un approntamento e un adattamento tempestivi degli immobili non è più assicurato. Inoltre, in seguito a questa situazione non è nemmeno possibile effettuare tempestivamente le necessarie migliorie, il che causerà una maggiore erosione del valore, maggiori rischi in mate- ria di sicurezza e rischi relativi alla disponibilità.
1.2.2 Attuazione dei progetti nell’ambito della logistica
La logistica dell’esercito è stata concepita ex novo. Il «Modello delle ubicazioni della logistica» definito in tale occasione è parte integrante del Concetto relativo agli stazionamenti. Con la maggior parte dei progetti del presente messaggio si realizza un’altra parte del nuovo Concetto logistico dell’esercito.
Accelerazione dei progetti di costruzione dei centri logistici e d’infrastruttura In sede di trattazione del messaggio sugli immobili del DDPS 2009, in seno alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati è stata sollevata la questione se gli obiettivi di risparmio perseguiti nel settore della logistica non potessero essere raggiunti più rapidamente con maggiori investimenti.
1086
Il processo di ristrutturazione (tra cui la riduzione del personale), per quanto con- cerne le strutture organizzative, è realizzato, rispettivamente già considerato nel preventivo e nei piani finanziari. Per conseguire la completa ottimizzazione dei processi d’esercizio, la tempestiva realizzazione dei progetti d’infrastruttura previsti è però una condizione imprescindibile. Con le condizioni quadro attualmente vigenti non è tuttavia possibile accelerare i progetti dei centri logistici e d’infrastruttura della BLEs. Per un’accelerazione signi- ficativa di almeno mezzo anno sarebbe necessario correggere le condizioni quadro: crediti d’impegno e di pagamento supplementari, maggiori risorse umane presso armasuisse Immobili nonché nell’applicazione della LAPub / dell’OAPub. Dovrebbe inoltre essere assicurato, al di là delle direttive LAPub/OAPub, l’impiego a breve termine di un pianificatore della logistica specializzato per il coordinamento com- plessivo del pacchetto di misure. In seguito all’accelerazione dei progetti dei centri logistici/ d’infrastruttura non devono essere intaccati i crediti d’impegno e di paga- mento degli anni successivi poiché altrimenti sarebbe ostacolato il coordinamento con la pianificazione delle migliorie e con altre misure settoriali (per es. l’acquisto di armamenti). Inoltre l’esecuzione a tappe dei progetti di costruzione s’impone per i seguenti motivi: – i grandi volumi di costruzioni richiedono tempi di pianificazione più lunghi; – in virtù della grande rilevanza per la pianificazione degli investimenti per gli immobili del DDPS è stato necessario ripartire i progetti su più anni di fi- nanziamento (crediti d’impegno e a preventivo); – i progetti concernenti i centri richiedono un’accurata pianificazione dell’esercizio. In particolare, anche durante la fase di costruzione occorre ga- rantire l’esercizio e quindi la disponibilità permanente alle forniture, il che è possibile solo con uno scaglionamento cronologico della realizzazione. Il processo di pianificazione dei progetti esige molte risorse di personale: – le tecnologie e i processi d’esercizio complessi richiedono un’accurata pro- gettazione e vincolano internamente risorse di personale straordinarie. Il per- sonale con le necessarie conoscenze dei futuri processi d’esercizio è dispo- nibile solo in misura limitata ed è impegnato allo stesso tempo in progetti paralleli in corso (per es. LOGISTIK@V); – le misure edili richiedono per ogni ubicazione una procedura di approvazio- ne dei piani di costruzioni militari. Inoltre, in parte saranno necessari esami dell’impatto sull’ambiente; – le prestazioni di costruzione devono essere acquistate conformemente al di- ritto in materia di acquisti pubblici (LAPub/OAPub).
Progetti previsti nel presente messaggio Per i progetti contenuti nel presente messaggio, l’attuazione della preparazione dell’esecuzione e il bando pubblico sono previsti parallelamente al processo relativo al messaggio. Nel quadro delle procedure ordinarie e delle risorse finanziarie dispo- nibili non è possibile un’ulteriore accelerazione.
1087
Di conseguenza, l’avvio dei lavori di costruzione non è possibile prima del 1° gen- naio 2011 (dopo lo stanziamento dei crediti nel settembre del 2010). Il guadagno di tempo è di circa nove mesi (volume di investimenti: 90 milioni di franchi).
1.3 Finanze
1.3.1 Condizioni quadro finanziarie
Negli anni 2000–2008 per la difesa nazionale militare sono stati spesi in media 4,568 miliardi di franchi. Nello stesso periodo la quota del budget della Confedera- zione destinata alla difesa nazionale militare è scesa dal 10,4 per cento al 7,9 per cento. Per l’anno 2010 sono preventivati per la difesa nazionale militare 4,826 miliardi di franchi, pari all’8 per cento del preventivo della Confederazione1. La seguente tabella compendia le spese con incidenza sul finanziamento e le uscite per investi- menti per la difesa nazionale militare nell’anno 2010.
Crediti a preventivo con incidenza sul finanziamento per l’anno 2010 Mio. di fr.
Difesa 4082 armasuisse Immobili 388 Altre quote delle uscite ascrivibili alla difesa nazionale militare 356
Difesa nazionale militare 4826 Difesa nazionale militare 2010: spese con incidenza sul finanziamento e uscite per investi- menti.
L’aumento delle spese con incidenza sul finanziamento nel settore dipartimentale Difesa dal 2010 è dovuto essenzialmente al maggiore fabbisogno di risorse per l’esercizio logistico dell’esercito. Il maggiore fabbisogno di risorse è finanziato mediante il limite di spesa pluriennale dell’esercito. Le risorse supplementari nel preventivo della Difesa saranno impiegate per mantene- re l’esercizio logistico dell’esercito. Nel settore degli immobili saranno finanziati in prima priorità le nuove costruzioni dell’infrastruttura logistica e le migliorie dell’infrastruttura d’istruzione.
1 Cfr. Preventivo 2010, messaggio al CF del 19 agosto 2009, documentazione supplemen- tare del DDPS, pagine 13 e 14.
1088
Credito a preventivo con incidenza sul finanziamento2
Mio di fr.
2009 2010 2011 2012 2013
armasuisse Immobili 380 388 421 402 408 di cui uscite per investimenti 233 233 264 245 245 armasuisse Immobili 2009–2013: spese con incidenza sul finanziamento e uscite per investi- menti.
L’assunzione di impegni è armonizzata con i crediti assegnati nel preventivo e nella pianificazione finanziaria. Ciò è rilevante nella misura in cui in considerazione della prospettiva di disavanzi strutturali dell’ordine di miliardi di franchi negli anni del piano finanziario non si può escludere che in futuro si dovranno effettuare risparmi anche nella difesa nazionale.
1.3.2 Ordinamento dei crediti
Conformemente all’articolo 21 della legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0), per il finanziamento di progetti immobiliari sono necessari crediti d’impegno per: – progetti di costruzione e acquisti di immobili; – locazioni immobiliari a lungo termine di notevole portata finanziaria. Giusta l’ordinanza del 5 dicembre 2008 sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione (OILC; RS 172.010.21), devono essere chiesti ogni anno nel messaggio sugli immobili del DDPS, sottoposto per approvazione al Parlamento, tutti i nuovi crediti complessivi e crediti quadro con i seguenti ambiti di attribuzione: – un credito d’impegno per tutti i progetti che richiedono spese per oltre
10 milioni di franchi ciascuno, con spiegazioni per ogni singolo progetto;
– un credito quadro opportunamente articolato per tutti gli altri progetti di costruzione. Armasuisse Immobili calcola, in collaborazione con i locatari, i crediti quadro annui a favore di tutti i locatari (n. 2.10). L’armonizzazione delle necessità dei locatari con il credito quadro a disposizione avviene periodicamente sotto la responsabilità di armasuisse Immobili.
1.3.3 Credito d’impegno «Immobili del DDPS»
I grandi progetti di costruzione richiedono spesso lunghe procedure di deposito dei piani e di approvazione, la cui durata non è mai prevedibile a causa di eventuali opposizioni e ricorsi. Ne possono risultare ritardi di diversi mesi o addirittura anni.
2 Cfr. Preventivo 2010, messaggio al CF del 19 agosto 2009, documentazione supplemen- tare del DDPS, pagine 8 e 9.
1089
Per disporre di un margine di manovra sufficientemente ampio e tale da compensare i ritardi mediante altri progetti di costruzione importanti e urgenti, il DDPS deve svolgere i necessari lavori preparatori. A tal fine, occorrono i crediti d’impegno. Il presente messaggio riguarda crediti d’impegno per progetti di costruzione i cui lavori di preparazione devono essere avviati ora affinché gli edifici siano pronti al momento opportuno. La realizzazione dei progetti di costruzione non dipende solo dai crediti d’impegno e dai relativi permessi di costruzione, ma anche dai crediti a preventivo disponibili.
1.3.4 Aggiudicazione delle commesse
L’aggiudicazione delle commesse edili avviene conformemente alla legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) e secondo il principio del miglior rapporto prezzo/prestazione. Per quanto possibile, sono tenuti in considerazione gli interessi regionali. I progettisti e le imprese sono ammessi alla presentazione di un’offerta in base a criteri d’idoneità chiaramente definiti. La determinazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa avviene in base a criteri d’aggiudicazione definiti.
1.3.5 Compensazione del rincaro
Nei singoli progetti il rincaro non è considerato. Tutti i costi che figurano nel pre- sente messaggio comprendono l’imposta sul valore aggiunto all’aliquota attuale del 7,6 per cento. Di regola i calcoli dei costi sono indicizzati fondandosi sull’Indice svizzero dei prezzi delle costruzioni del 1° aprile 2009 (con differenze regionali) (base: 1° ottobre 1998 = 100 punti). Gli eventuali maggiori costi dovuti al rincaro nei progetti vengono compensati con le seguenti misure: – mediante la gestione delle riserve nei singoli progetti; – mediante trasferimenti del credito dal credito quadro.
1.3.6 Finanziamento degli investimenti previsti
Il credito per investimenti giusta il preventivo approvato e il piano finanziario de- termina il volume di costruzioni finanziabile e realizzabile. La durata dei lavori di costruzione dipende dalle dimensioni e dalla complessità del progetto e può esten- dersi sull’arco di più anni. I «pagamenti parziali» che ne risultano fino al conteggio finale determinano il fabbisogno annuo per i pagamenti. I progetti proposti nel presente messaggio sono finanziabili con i crediti per investi- menti previsti nel Preventivo 2010 e nel Piano finanziario di legislatura 2011–2013.
1090
1.3.7 Suddivisione degli investimenti in «nuove
costruzioni», «migliorie» e «crediti quadro» Il credito d’impegno proposto con il presente messaggio si suddivide come segue:
– parte per nuove costruzioni circa 59 milioni di franchi (~15 %) – parte per migliorie circa 203 milioni di franchi (~51 %) – crediti quadro circa 136 milioni di franchi (~34 %) Attualmente un’attribuzione vincolante dei crediti quadro proposti non è ancora possibile.
1.3.8 Ripercussioni sull’effettivo del personale
All’inizio del 2004 gli effettivi del personale della Base logistica dell’esercito rag- giungevano i 4000 posti. Unitamente alla realizzazione di Esercito XXI, il 1° gennaio 2004 la BLEs è stata incaricata di ridurre di 300–400 milioni di franchi l’anno i costi d’esercizio, dell’ammontare di circa 1,4 miliardi di franchi, e di dimi- nuire l’organico di 1800 posti portandolo a 2200 posti. Per poter fornire le presta- zioni logistiche richieste dall’esercito al livello necessario malgrado la riduzione del personale, sono indispensabili rilevanti incrementi della produttività. Tali incrementi vanno raggiunti mediante adattamenti mirati dell’infrastruttura, ottimizzazioni dei processi e razionalizzazioni della struttura organizzativa nonché lo sviluppo di una nuova piattaforma informatica. In seguito alla riduzione anticipata delle risorse umane sussistono attualmente gravi carenze a livello di personale. Con la realizza- zione dei progetti di costruzione previsti nel presente messaggio vengono create, nel settore dell’infrastruttura, le condizioni per realizzare l’incremento della produttivi- tà, urgentemente necessario.
1.3.9 Ripercussioni sull’economia
L’effetto dal profilo occupazionale dei progetti proposti nel presente messaggio con un credito complessivo di 398 milioni di franchi si esplica al 100 % in Svizzera. Rispetto agli anni precedenti, il presente messaggio genera in Svizzera un maggiore effetto occupazionale. Il motivo risiede nell’ammontare superiore alla media del credito complessivo, dovuto alla menzionata necessità di recuperare i ritardi. Presupponendo un fatturato annuo medio di 180 000 franchi per persona occupata risulta un’incidenza occupazionale in Svizzera di 2200 persone/anno. In media 1100 persone saranno occupate per circa 2 anni.
1091
2 Progetti immobiliari del DDPS
2.1 Othmarsingen AG
Centro logistico e d’infrastruttura Ampliamento, 2a tappa Costi 56 milioni di franchi Progetto n. 403.731 Locatario D7 Base logistica dell’esercito Settore d’utilizzazione Infrastruttura logistica
2.1.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Nel Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito l’ex parco automobilistico dell’esercito (PAEs) di Othmarsingen è stato designato quale sede di un centro logistico e d’infrastruttura. Da questo centro dovranno essere assicurati i compiti logistici per tutta la Svizzera centrale e settentrionale (Cantoni di LU, UR, OW, NW, ZG, SO, BS, BL, AG). Ciò permetterà di sopprimere (Grafenort, Ennetbürgen, Ennetmoos, Giswil, Amsteg, Kerns, Malters, Sachseln, Sarnen, Sursee, Willisau Stadt) o ridurre a sedi esterne (arsenali di Brugg, Rothenburg, PAEs di Rothenburg) numerosi esercizi e altre infrastrutture. Per adempiere i nuovi compiti, sul sito esi- stente risultano le seguenti necessità edili da soddisfare con il presente progetto: – sistemazione, completamento e nuova costruzione di edifici per il deposito e la movimentazione del materiale nonché per la manutenzione di materiale e veicoli, per una superficie di circa 33 000 m2; – sistemazione, adeguamento e ampliamento di posti di lavoro (soprattutto amministrazione) per le nuove funzioni centralizzate e aggiuntive di dire- zione del centro, per complessivamente 42 persone e una superficie totale di circa 420 m2; – misure edili per i collegamenti EED di tutti i posti di lavoro, terminali ed edifici – rilevanti per l’esercizio – al sistema SAP per il rilevamento di tutte le movimentazioni di materiale e della totalità delle prestazioni; – misure edili per l’attuazione del concetto di sicurezza del DDPS e l’adem- pimento delle norme di legge. Con il messaggio sugli immobili del DDPS 2009, il Parlamento ha approvato la 1a tappa (costruzione di un nuovo centro collaudi con pista) di 5,45 milioni di fran- chi.
2.1.2 Giustificazione del progetto
Il progetto è una componente necessaria delle misure di attuazione del Modello delle ubicazioni della logistica e quindi del Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito. Esso è coordinato con il PIANO DIRETTORE dell’esercito, in base al quale le prestazioni della logistica dell’esercito vanno ottimizzate.
1092
L’ex PAEs di Othmarsingen dev’essere trasformato per assumere i compiti del nuovo centro logistico e d’infrastruttura. Presso la sede di Othmarsingen dovranno essere realizzate diverse nuove funzioni non esistenti in un PAEs (per es. officine di manutenzione del materiale, magazzini per il materiale ecc). Poiché tra le sedi principali il 75 % del materiale è trasportato per mezzo della ferrovia, è stata costrui- ta un’efficiente piattaforma di trasbordo delle merci (PTM). Non da ultimo, dovran- no essere realizzati anche i locali necessari alla direzione del centro. Per quanto concerne la rete informatica, i centri logistici devono collocarsi ai livelli di una moderna azienda logistica civile. Tutte le movimentazioni di materiale e l’intera fornitura di prestazioni devono poter essere rilevate direttamente e immesse nel sistema SAP mediante terminali. Le infrastrutture sono obsolete e non corrispondono più ai requisiti di un moderno centro logistico. Da tempo è stata effettuata solo la manutenzione strettamente necessaria. Inoltre, gli attuali standard (MINERGIE, sicurezza sismica ecc.) e le direttive del concetto di sicurezza DDPS non sono adeguatamente rispettati.
Conseguenze in caso di mancata realizzazione del progetto L’attuazione della nuova logistica dell’esercito decisa con la revisione della legge militare sarebbe resa impossibile e quindi non si potrebbero realizzare i previsti risparmi. Inoltre, la conformità alla legge non sarebbe assicurata per tutti gli aspetti e, in considerazione del concetto di sicurezza del DDPS, risulterebbero lacune nel settore della sicurezza. I ritardi accumulati in materia di rimessa in efficienza causa costi correnti di riparazione e d’esercizio sproporzionatamente elevati.
2.1.3 Vincoli per la progettazione e concezione
Il presente progetto mira a realizzare le condizioni infrastrutturali per l’incremento dell’efficienza, urgentemente necessario.
Vincoli per la progettazione – L’infrastruttura deve consentire un’attuazione ottimale dei processi d’eser- cizio; – i compiti vanno riuniti in settori funzionali; le utilizzazioni vanno assegnate con chiarezza agli oggetti; – il grado di utilizzazione dell’infrastruttura va ottimizzato mediante utilizza- zioni multiple e la combinazione delle funzioni in modo da ridurre il fabbi- sogno di superfici; – le installazioni tecniche dovranno supportare una moderna direzione e gestione della fornitura delle prestazioni (rilevamento delle prestazioni e tracciabilità completa del materiale); – le leggi e le prescrizioni devono essere rispettate (per es. protezione dell’ambiente e delle acque, energia, protezione contro gli incendi, sicurezza sismica, sicurezza sul lavoro ecc.); – gli interventi di manutenzione differiti vanno eseguiti, le misure di miglioria vanno orientate in funzione di un’ulteriore utilizzazione per almeno dieci- quindici anni;
1093
– l’infrastruttura esistente va utilizzata in modo ottimale, l’utilizzazione va adeguata agli oggetti (struttura dei locali, proprietà termiche, statica ecc.); – le misure edili vanno orientate alle esigenze attuali; l’infrastruttura deve tut- tavia poter essere adeguata senza eccessivo onere ai prevedibili sviluppi (per es. crescenti esigenze in materia di immagazzinamento del materiale, cam- biamenti della fornitura di prestazioni); – le nuove costruzioni e gli ampliamenti devono limitarsi alle funzioni che non sono realizzabili economicamente nell’infrastruttura esistente (geometria sfavorevole degli spazi, problemi statici ecc.); – in considerazione del quadro finanziario limitato, l’investimento va mini- mizzato; – in caso di investimenti di sostituzione e rinnovamento, l’economicità della misura dev’essere comprovata tenendo conto dei pieni costi del ciclo di vita (per es. riduzione dei costi d’esercizio ricorrenti); – in caso di conflitti di obiettivi, la soluzione edile dev’essere ottimizzata tenendo conto dei criteri dei costi marginali (per es. grado di utilizzazione degli oggetti rispetto ai processi d’esercizio).
Concezione L’attuazione delle misure edili per soddisfare le necessità del centro logistico di Othmarsingen è prevista in due tappe. La realizzazione a tappe del progetto è neces- saria in quanto consente l’esecuzione dei rimanenti interventi necessari per il risa- namento e la ristrutturazione del centro di Othmarsingen in una sequenza razionale. 1a tappa, messaggio sugli immobili del DDPS 2009: – nuova costruzione centro collaudi e tunnel di lavaggio 2a tappa, messaggio sugli immobili del DDPS 2010: – sistemazione e cambiamento di destinazione dei padiglioni 1 (AE), 2 (AC) e
3 (AD), dell’edificio delle officine e dell’amministrazione (AB), dell’edifi-
cio dei mezzi d’esercizio (AA) e dei dintorni; – rinnovamento parziale del padiglione 4 (AI) come magazzino con corridoi stretti per l’immagazzinamento delle palette; – rinnovamento parziale dell’edificio delle officine e dell’amministrazione (AB) per l’amministrazione. Occorre considerare che durante i lavori di costruzione il centro rimane in esercizio.
2.1.4 Descrizione del progetto
Edificio AE, padiglione 1 Il padiglione sarà destinato anche in futuro principalmente a scopi di rimessa e deposito e non subirà cambiamenti di rilievo in virtù della prevista utilizzazione. Il capannone verrà dotato di un nuovo rivestimento. Questa misura consentirà un leggero isolamento del piano superiore contro il freddo e il caldo nonché un raccordo alla costruzione in calcestruzzo che sia ermetico all’aria e alla polvere.
1094
Il padiglione rimarrà non riscaldato. I vani riscaldati di nuova realizzazione al piano inferiore sono concepiti come costruzione a telaio in legno corrispondente ai requisiti MINERGIE.
Edificio AC, padiglione 2 Il padiglione non è né termoisolato né riscaldato e non corrisponde pertanto alla prevista utilizzazione del piano superiore come officina. L’officina va collocata in vani riscaldati. L’altezza in luce dei vani interni, delle tettoie e dei portoni non corrisponde alle altezze occorrenti per la rimessa e l’esecuzione di lavori su veicoli e apparecchi. Queste carenze richiedono interventi sostanziali: l’esistente capannone dev’essere demolito al piano superiore fino al bordo superiore della soletta sopra il piano interrato e sostituito con un padiglione più alto e termocoibentato. Il piano interrato è mantenuto e sarà isolato verso il piano superiore riscaldato.
Edificio AN, edificio guardaroba Lo stabile a un piano tra il padiglione 2 e l’edificio delle officine AB sarà rialzato di un piano. La struttura rialzata (coibentata) servirà da edificio guardaroba per i colla- boratori dell’intero sito e da elemento di collegamento coperto tra le officine. L’utilizzazione attuale del pianterreno viene mantenuta.
Edificio AD, padiglione 3 Il padiglione sarà utilizzato anche in futuro come rimessa e magazzino e non subirà quindi sostanziali cambiamenti di utilizzazione. Il capannone verrà dotato di un nuovo rivestimento. Questa misura consentirà un leggero isolamento del piano superiore contro il freddo e il caldo e un raccordo ermetico all’aria e alla polvere alla costruzione in calcestruzzo. Edificio AI, padiglione 4, settori I e II L’ampliamento e la ristrutturazione dei settori I e II sono già avvenuti nel quadro delle misure preliminari. La ripartizione delle utilizzazioni rimane immutata. Con la seconda tappa saranno realizzati i seguenti adattamenti: il tetto sarà realizzato come leggera costruzione d’acciaio a copertura di un settore del padiglione. Un ampliamento sarà sempre possibile. Con la posa di un robusto portone a libro scorrevole e di una porta rapida alla ricezione PTM (effetto serranda) sarà ottimizzato il settore spedizioni.
Edificio AI, padiglione 4, settore III – magazzino verticale automatico Per applicare la tecnica di immagazzinamento a corridoi stretti, nel settore III dev’essere realizzata una nuova costruzione sostitutiva. Questa soluzione corri- sponde al concetto di immagazzinamento degli altri centri logistici (magazzini a corridoi stretti, altezza 11 palette con tre telai palette ciascuno).
Edificio AA, edificio dei mezzi d’esercizio Al pianterreno e al seminterrato vengono coperte le necessità del corpo pompieri aziendale. I locali per l’alloggio, gli uffici, le cantine e i locali tecnici vengono mantenuti.
1095
Nel centro logistico e d’infrastruttura di Othmarsingen sarà introdotta in futuro la presenza permanente di personale. La ditta esterna incaricata della vigilanza assicu- rerà anche il controllo dell’accesso.
Edificio AB, stabile delle officine e dell’amministrazione L’edificio AB è utilizzato per uffici, magazzino e officina e ospita locali sociali e tecnici. La prevista ripartizione delle utilizzazioni corrisponde in larga misura allo stato attuale. Sopra l’attuale piano interrato sarà edificato uno stabile amministrativo di tre piani. I locali esistenti adibiti a officina e magazzino nonché i locali tecnici vengono in massima parte mantenuti nella loro utilizzazione e struttura spaziale e saranno risa- nati e/o adeguati a nuove utilizzazioni. I due capannoni delle officine vengono mantenuti nella loro utilizzazione e struttura spaziale e saranno risanati. I locali officina, magazzino e ufficio esistenti al piano cantina e al pianterreno dell’annesso edificio delle officine sono in larga misura risanati e vengono mantenu- ti. Al piano superiore (sovrastruttura Nord) viene integrata una mensa accessibile tramite un nuovo vano scale (via di fuga).
2.1.5 Ambiente – Energia – Sicurezza
Ambiente Nel quadro della procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari (PAPCM) il progetto è sottoposto a un esame dell’impatto sull’ambiente (EIA).
Energia Con la realizzazione delle misure seguenti è possibile raggiungere per gli edifici risanati lo standard MINERGIE: – le parti delle costruzioni che comprendono locali riscaldati corrispondono ai requisiti primari dell’involucro dell’edificio; – l’attuale impianto di generazione di calore a olio/gas sarà sostituito da un impianto di generazione di calore a cippato. Ciò consentirà, da un lato, di risparmiare il 70 % dei costi di riscaldamento e 140 000 litri di olio combustibile l’anno e, dall’altro, di coprire il 62 % del fabbiso- gno di energia termica con energia rinnovabile.
Risparmi mediante le misure adottate (stima)
Energia Percentuale Costi Costi annui (kWh) (cts/kWh) in CHF
Situazione attuale Combi gas-olio 2 725 000 100 % 7,6 207 100
1096
Energia Percentuale Costi Costi annui (kWh) (cts/kWh) in CHF
Situazione futura Riscaldamento a gas 405 000 38 % 7,6 30 780 Riscaldamento a legna 650 000 62 % 4,73 30 745
Totale costi 61 525
Risparmio annuo 145 575 franchi/140 000 litri di olio combustibile
Sicurezza Per ciascuna ubicazione è stato allestito dal settore Protezione delle informazioni e delle opere un concetto di sicurezza integrale specifico ai rischi e all’ubicazione. Tale concetto comprende tutti i settori della sicurezza (persone, informazioni, beni materiali e ambiente) e tutti i settori di misure (misure edili, tecniche, organizzative, giuridiche). La combinazione ottimale di queste misure genererà costi minimi per la sicurezza. Al fine dell’ottimizzazione dei costi per la sicurezza lungo il ciclo di vita i provvedimenti devono essere attuati per tutti i settori di misure come pacchetto integrale ed essere garantiti in modo coerente anche durante l’esercizio. Le misure edili e tecniche nei settori della sicurezza integrale vengono pianificate e attuate con il presente progetto.
2.1.6 Costi d’investimento
Suddivisione dei costi secondo il Codice dei costi di costruzione (CCC)
N. Gruppi principali Mio. di franchi
0 Fondo –
1 Lavori preparatori 1,094
2 Edifici 45,376
3 Attrezzature d’esercizio 1,255
4 Lavori esterni 4,937
5 Costi secondari e conti transitori –
8 Imprevisti 2,670
9 Arredo 0,668
0–9 Costi complessivi 56,000 di cui onorari 3,489
Credito d’impegno 56,000 Indice aprile 2009 = 115.2 punti Svizzera nordoccidentale, ramo edilizio: totale (10.1998 = 100 punti) IVA: 7,6 %
1097
2.1.6.1 Costi registrati finora
Per i lavori di progettazione Per i lavori di progettazione fino al progetto di costruzione compreso sono stati spesi 1,08 milioni di franchi. Questi costi sono assunti dal credito quadro per le progettazioni e non sono pertanto compresi nei costi d’investimento di cui al numero 2.1.6.
2.1.7 Ripercussioni finanziarie
2.1.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) Testo Finora (fr.) Nuovo progetto (fr.) Totale (fr.)
Costi lordi di locazione 5 930 000.00 3 930 000.00 9 860 000.00
Durata ammortamento/vincolo 25 anni Inizio della locazione dal 1° gennaio 2014
2.1.8 Termini
Data Testo
Gennaio 2010–settembre 2010 Procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari Maggio 2010–dicembre 2011 Preparazione della fase di costruzione Febbraio 2011–novembre 2013 Realizzazione Dicembre 2013 Consegna all’utente
2.2 Grolley FR
Centro logistico e d’infrastruttura Sistemazione del centro logistico e d’infrastruttura 2a tappa Costi 46 milioni di franchi Progetto n. 403.729 Locatario D7 Base logistica dell’esercito Settore d’utilizzazione Infrastruttura della logistica
1098
2.2.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Nel Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito l’ex parco automobilistico dell’esercito (PAEs) di Grolley è stato designato quale sede di un centro logistico e d’infrastruttura. Da questo centro dovranno essere assicurati i compiti logistici per tutta la Svizzera occidentale (Cantoni di FR, GE, JU, VD, VS, NE). L’appronta- mento e l’esercizio delle infrastrutture nei Cantoni di GE e VS sono eseguiti dal centro d’infrastruttura di St-Maurice. Ciò permette di sopprimere o ridurre a sedi esterne numerosi esercizi e altre infrastrutture (PAEs di Romont, arsenali di Bulle, Briga, Friburgo, Morges, Visp, Yverdon-les-Bains, Bex, Evionnaz, Vaulruz, deposi- to PAEs di Sion). Per adempiere i nuovi compiti, risultano le seguenti necessità edili da soddisfare con il presente progetto: – sistemazione, completamento e nuova costruzione di edifici per la movimen- tazione del materiale (PTM, punto di ristabilimento per il materiale perso- nale) nonché per la manutenzione di materiale e veicoli, per una superficie di
39 500 m2;
– sistemazione, adeguamento e ampliamento di posti di lavoro (soprattutto amministrazione) per le nuove funzioni di direzione del centro, per comples- sivamente 55 persone e una superficie totale di 1300 m2; – misure edili per i collegamenti EED per poter rilevare direttamente e immet- tere nel sistema SAP tutte le movimentazioni di materiale e la totalità delle prestazioni mediante terminali; – misure edili per l’attuazione del concetto di sicurezza del DDPS e l’adem- pimento delle norme di legge. Con il messaggio sugli immobili del DDPS 2009, il Parlamento ha approvato la 1a tappa (risanamento e parziale rinnovamento dei padiglioni nonché l’acquisto di una particella di terreno) per un ammontare di 13,5 milioni di franchi.
2.2.2 Giustificazione del progetto
Il progetto è una componente necessaria delle misure di attuazione del Modello delle ubicazioni della logistica e quindi del Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito. Esso è coordinato con il PIANO DIRETTORE dell’esercito, in base al quale le prestazioni della logistica dell’esercito vanno ottimizzate. L’ex PAEs di Grolley dev’essere trasformato per assumere i compiti del nuovo centro logistico e d’infrastruttura di Grolley. Presso la sede di Grolley dovranno essere realizzate diverse nuove funzioni non esistenti in un PAEs (per es. officine di manutenzione del materiale, magazzini, punto di ristabilimento per il materiale personale ecc.). Poiché tra le sedi principali il 75 per cento del materiale è trasporta- to per mezzo della ferrovia, va costruita un’efficiente piattaforma di trasbordo delle merci (PTM). Non da ultimo, devono essere realizzati anche i locali necessari alla direzione del centro. Per quanto concerne la rete informatica, i centri logistici e d’infrastruttura devono collocarsi ai livelli di una moderna azienda logistica civile. Tutte le movimentazioni di materiale e l’intera fornitura di prestazioni devono poter essere rilevate direttamente e immesse nel sistema SAP mediante terminali.
1099
Le infrastrutture sono obsolete e non corrispondono più alle esigenze di un moderno centro logistico. Da tempo sono stati eseguiti soltanto gli interventi di manutenzione assolutamente necessari. Inoltre, gli attuali standard (MINERGIE, sicurezza sismica ecc.) e le direttive del concetto di sicurezza del DDPS non sono rispettati. Nel messaggio sugli immobili del DDPS 2009 è stata annunciata una seconda tappa per un ammontare di 37 milioni di franchi. Con il presente messaggio, per detta seconda tappa vengono ora chiesti 46 milioni di franchi. Ciò è dovuto a quattro modifiche del progetto che hanno dovuto essere prese in considerazione successi- vamente: – standard MINERGIE: tale standard era stato fissato a un livello troppo basso nel precedente progetto ed è stato ridefinito. L’installazione di un riscalda- mento a cippato invece del previsto riscaldamento a olio combustibile risparmia energia e quindi costi d’esercizio e contribuisce all’utilizzazione di energie rinnovabili; – decisione ritardata per quanto concerne l’immagazzinamento del materiale in magazzini a corridoi stretti, ciò che non ha permesso di determinare con sufficiente esattezza i costi; – precisazione dei requisiti nel campo della sicurezza integrale da parte del settore Protezione delle informazioni e delle opere (PIO); – ottimizzazione della pianificazione dell’esercizio della base logistica che comporterà però una sensibile riduzione dei costi d’esercizio del centro. Si tratta tra l’altro del miglioramento dell’accesso degli autocarri, dell’eleva- zione delle superfici in un edificio di deposito e di una pista di controllo supplementare.
Conseguenze in caso di mancata realizzazione del progetto In caso di mancata realizzazione del progetto, l’attuazione della nuova logistica dell’esercito decisa con la revisione della legge militare sarebbe resa impossibile e quindi non si potrebbero realizzare i previsti risparmi. Inoltre, non sarebbe possibile assicurare la conformità alla legge per tutti gli aspetti e, in considerazione del con- cetto di sicurezza del DDPS, risulterebbero lacune nel settore della sicurezza. La necessità accumulata in materia di rimessa in efficienza causa costi correnti di riparazione e d’esercizio sproporzionatamente elevati.
2.2.3 Vincoli per la progettazione e concezione
Il centro logistico e d’infrastruttura di Grolley costituisce la spina dorsale per la fornitura delle prestazioni nella Svizzera occidentale. Il presente progetto mira a realizzare le condizioni infrastrutturali per l’urgente incremento dell’efficienza.
Vincoli per la progettazione – L’infrastruttura deve consentire un’ottimizzazione dei processi d’esercizio; – i compiti vanno riuniti in settori funzionali; le utilizzazioni vanno assegnate con chiarezza agli oggetti;
1100
– il grado di utilizzazione dell’infrastruttura va ottimizzato mediante utilizza- zioni multiple e la combinazione delle funzioni in modo da ridurre il fabbi- sogno di superfici; – le installazioni tecniche dovranno supportare una moderna direzione e gestione della fornitura delle prestazioni (rilevamento delle prestazioni e completa tracciabilità del flusso del materiale); – le leggi e le prescrizioni devono essere rispettate (per es. protezione dell’am- biente e delle acque, energia, protezione contro gli incendi, sicurezza sismi- ca, sicurezza sul lavoro ecc.); – gli interventi di manutenzione differiti vanno eseguiti, le misure di miglioria vanno orientate in funzione di un’ulteriore utilizzazione per almeno dieci- quindici anni; – l’infrastruttura esistente va utilizzata in modo ottimale, l’utilizzazione va adeguata agli oggetti (struttura dei locali, proprietà termiche, statica ecc.); – le misure edili vanno orientate alle esigenze attuali; l’infrastruttura deve tut- tavia poter essere adeguata senza eccessivo onere ai prevedibili sviluppi (per es. crescenti esigenze in materia di immagazzinamento del materiale, cambiamenti della fornitura di prestazioni); – le nuove costruzioni e gli ampliamenti devono limitarsi alle funzioni che non sono realizzabili economicamente nell’infrastruttura esistente (geometria sfavorevole degli spazi, problemi statici ecc.); – in considerazione del quadro finanziario limitato, l’investimento va mini- mizzato; – in caso di investimenti di sostituzione e rinnovamento, l’economicità della misura dev’essere comprovata tenendo conto dei pieni costi del ciclo di vita (per es. riduzione dei costi d’esercizio ricorrenti); – in caso di conflitti di obiettivi, la soluzione edile dev’essere ottimizzata tenendo conto dei criteri dei costi marginali (per es. grado di utilizzazione degli oggetti rispetto ai processi d’esercizio).
Concezione Dal bilancio tra disponibilità e fabbisogno di superfici del centro logistico e d’infrastruttura si evince chiaramente che il maggiore deficit sussiste nei settori «officine» e «superfici libere». Inoltre, dovranno essere approntati altri posti di lavoro per la direzione dei due centri. Dal progetto di soluzione risulta che la futura ripartizione delle utilizzazioni potrà essere articolata in settori. La soluzione propo- sta considera i criteri d’esercizio quali ad esempio la regolazione della circolazione, la fornitura e la consegna (compreso il carico su ferrovia), i flussi delle merci e i processi di manutenzione nelle officine. Con il collocamento del magazzino delle palette nel padiglione AE direttamente accanto alla piattaforma di trasbordo delle merci (carico su ferrovia e autocarro) si determinano processi d’esercizio ottimali.
Realizzazione a tappe L’attuazione delle misure edili per soddisfare le necessità del centro logistico e d’infrastruttura di Grolley è prevista in due tappe.
1101
1a tappa, messaggio sugli immobili del DDPS 2009 – risanamento dei padiglioni esistenti AC e di parti del padiglione AE; – rinnovamento parziale del padiglione AE come magazzino con corridoi stretti per l’immagazzinamento di palette; – acquisto di una particella di terreno di 25 487 m2. 2a tappa, messaggio sugli immobili del DDPS 2010 – sistemazione e cambiamento di destinazione del padiglione D (AD), delle officine (AB), dell’edificio di servizio (AH), del deposito lubrificanti (AI), della stazione di rifornimento (AJ), dell’edificio dei collaudi (AK) e dei din- torni (ZA); – costruzione della nuova piattaforma di trasbordo delle merci (AS) e di offi- cine (AT). La realizzazione a tappe è necessaria per la complessità del progetto globale. La progettazione della seconda tappa con le nuove costruzioni e le trasformazioni richiede più tempo. La realizzazione della prima tappa non costituisce un pregiudi- zio per la seconda tappa. Per motivi d’esercizio (ristrutturazione durante l’esercizio) i capannoni risanati e il magazzino delle palette occorreranno come aree di ripiego durante la fase di realizzazione della seconda tappa.
2.2.4 Descrizione del progetto
Le opere da eseguire con la seconda tappa comprendono la sistemazione degli edifici AA, AB, AD, AH, e AI nonché la costruzione degli edifici AS e AT. Attualmente l’edificio AA ospita la portineria, gli uffici e l’appartamento del porti- naio. L’edificio AB comprende officine, uffici e superfici di deposito annesse alle officine. Nello stabile AD sono previsti magazzini, una caffetteria e locali per i pompieri del centro di Grolley. Le rimanenti officine sono ubicate negli edifici AH e AI. La posizione delle officine, delle superfici di deposito e degli uffici è stata esaminata alla luce delle esigenze attuali e future. Il fabbisogno di superfici di deposito per le officine, di uffici e di magazzini generali richiede la costruzione di due nuovi edifici. L’edificio AA mantiene la sua attuale funzione. Sarà completato con i dispositivi necessari all’adempimento dei requisiti tecnici di sicurezza del DDPS. L’edificio AB ospiterà in futuro la manutenzione e la consegna di autoveicoli legge- ri. A tal fine, l’edificio sarà ampliato mediante una costruzione annessa a Nord. Nello stesso sono ubicati anche gli uffici della direzione del centro, i guardaroba per gli impiegati e superfici per il deposito del materiale per la manutenzione dei veicoli. L’edificio AH sarà ampliato per effettuare i servizi e i controlli (freni, pneumatici ecc.) ai veicoli. L’esistente officina delle batterie dovrà essere ampliata. Nell’edificio AI saranno immagazzinati gli estintori e i lubrificanti.
1102
2.2.5 Ambiente – Energia – Sicurezza
Ambiente Nel quadro della procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari (PAPCM) il progetto è sottoposto a un esame dell’impatto sull’ambiente (EIA).
Energia Con il rinnovamento dell’involucro degli edifici, gli stabili amministrativi saranno in massima parte adeguati allo standard MINERGIE. Per contro, gli edifici adibiti a deposito e officina non possono essere resi compatibili con tale standard a causa delle grandi aperture dei portoni. In questi stabili si procederà unicamente a una coibentazione termica parziale. Uno dei due bruciatori ad olio sarà sostituito con un impianto di riscaldamento a legna. Ciò consentirà di risparmiare da un lato il 20 % dei costi di riscaldamento e 126 000 litri di olio combustibile l’anno e, dall’altro, di coprire il 54 % dell’energia termica con energie rinnovabili.
Risparmi mediante le misure adottate (stima)
Edifici stato attuale Edifici isolati
Consumo (W/m2) Consumo (W/m2) Risparmio (kWh/anno) (kWh/anno) in %
Edificio AB 1 561 032 157 1 518 730 153 3% Edificio AD 139 875 75 87 138 44 38 % Edificio AH 454 310 135 372 062 114 18 % Edificio AI 119 119 184 87 762 138 26 %
Consumo Energia Percentuale Costi Costi annui (kWh/anno) (cts/kWh) in CHF
Situazione attuale Riscaldamento olio 231 000 lt 2 310 000 100 % 7,6 175 560
Situazione futura Riscaldamento olio 105 306 l 1 053 060 46 % 7,6 80 033 Riscaldamento legna 1 699 m3 1 256 940 54 % 4,73 59 453
Totale costi 139 486
Risparmi annui 36 074 franchi/125 694 litri di olio combustibile
Sicurezza Per il centro logistico e d’infrastruttura di Grolley il settore Protezione delle infor- mazioni e delle opere del DDPS ha allestito un concetto di sicurezza integrale speci- fico relativo ai rischi e all’ubicazione. Tale concetto comprende tutti i settori della sicurezza (persone, informazioni, beni materiali e ambiente) e tutti i settori di misure
1103
(misure edili, tecniche, organizzative, giuridiche). La combinazione ottimale di queste misure genererà costi minimi per la sicurezza.
2.2.6 Costi d’investimento
Suddivisione dei costi secondo il Codice dei costi di costruzione (CCC)
N. Gruppi principali Mio. di franchi
0 Fondo –
1 Lavori preparatori 2,340
2 Edifici 33,910
3 Attrezzature d’esercizio 2,835
4 Lavori esterni 2,965
5 Costi secondari e conti transitori 0,450
8 Imprevisti 3,100
9 Arredo 0,400
0–9 Costi complessivi 46,000 di cui onorari 3,800
Credito d’impegno 46,000 Indice aprile 2009 = 124.4 punti Espace Mittelland, ramo edilizio: totale (10.1998 = 100 punti) IVA: 7,6 %
2.2.6.1 Costi registrati finora
Per i lavori di progettazione Per i lavori di progettazione fino al progetto di costruzione compreso sono stati spesi 1,2 milioni di franchi. Questi costi sono assunti dal credito quadro per le progettazioni e non sono pertanto compresi nei costi d’investimento di cui al numero 2.2.6.
2.2.7 Ripercussioni finanziarie
2.2.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) Testo Finora (fr.) Nuovo progetto (Fr.) Totale (Fr.)
Costi lordi di locazione 4 900 000.00 3 520 000.00 8 420 000.00
Durata ammortamento/vincolo 25 anni Inizio della locazione dal 1° gennaio 2015
1104
2.2.8 Termini
Data Testo
Gennaio 2010–settembre 2010 Procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari Giugno 2010–giugno 2012 Preparazione della fase di costruzione Gennaio 2011–novembre 2014 Realizzazione Dicembre 2014 Consegna all’utente
Affinché l’inizio e lo svolgimento dei lavori di costruzione possano essere meglio coordinati con gli altri lavori, parallelamente alla procedura relativa al presente messaggio viene esaminata la possibilità di anticipare la pianificazione dell’esecu- zione e la gara d’appalto. L’inizio dei lavori per la prima fase di costruzione dovreb- be avvenire per quanto possibile subito dopo lo stanziamento dei crediti.
2.3 Herisau-Gossau AR/SG
Piazza d’armi Risanamento e adattamento della caserma Costi 36.99 milioni di franchi Progetto n. 404.321 Locatario D5 Forze terrestri Settore d’utilizzazione Infrastruttura d’istruzione
2.3.1 Situazione iniziale e interventi necessari
La caserma di Herisau è stata costruita tra il 1862 e il 1865. L’ultimo risanamento risale agli anni Cinquanta, quando è stata ammodernata secondi i parametri d’allora. Con il messaggio sugli immobili militari del 1990, a Neuchlen-Anschwilen sono state realizzate nuove costruzioni. La caserma di Herisau è in cattivo stato. Con un risanamento totale si mira a eliminare anche le carenze a livello d’esercizio. In futuro è prevista l’utilizzazione della caserma da parte di due compagnie di reclute. La capacità della piazza d’armi di Herisau-Gossau sarà così portata da tre a quattro compagnie, ciò che permetterà di trasferire a Herisau la compagnia della stessa scuola alloggiata a Coira, con un risparmio di circa 205 000 franchi l’anno per i costi di locazione dell’alloggio comunale di Coira. Dal punto di vista militare, riguardo alla riqualificazione dell’area della caserma le priorità sono chiare: le strutture esistenti vanno riorganizzate e adeguate agli attuali effettivi. Al momento attuale si presume che una possibile riduzione degli effettivi dell’esercito non avverrà in primo luogo nella fanteria. Inoltre, vanno realizzati i requisiti correnti in materia di sicurezza integrale. Concretamente, con il progetto sottoposto si intendono adottare le seguenti misure: – risanamento tecnico-energetico e costruzione secondo lo standard MINERGIE;
1105
– sostituzione dell’impiantistica negli edifici; – riscaldamento: nuovi impianti centralizzati di generazione e distribu- zione del calore; – impianti sanitari: sostituzione dei locali doccia al piano seminterrato della caserma con nuovi servizi sanitari ai piani; – impianti elettrici: sostituzione totale delle installazioni; – protezione antincendio: adattamento alle vigenti prescrizioni; – demolizione di tre edifici accessori e costruzione di un nuovo edificio poli- valente per l’ubicazione di – locale di guardia comprese celle per gli arresti; – infermeria; – locali di soggiorno per la truppa; – centro di sussistenza (viene delocalizzato all’esterno della caserma esi- stente). Lo spazio reso così disponibile nella caserma viene riutilizzato per gli uffici, il locale postale e gli alloggi per il personale di servizio; – controllo dell’accesso e recinzione; – realizzazione dei posteggi e delle aree di circolazione supplementari occor- renti.
2.3.2 Giustificazione del progetto
Il risanamento della caserma di Herisau previsto dopo la costruzione degli impianti della caserma di Neuchlen-Anschwilen (messaggio sugli immobili militari 1990) è stato differito per varie ragioni ed è rimasto fino a oggi inattuato. In vista del previ- sto risanamento la manutenzione della caserma è stata ridotta. La caserma stessa e gli edifici secondari sono in cattivo stato. In particolare, dev’essere sostituita tutta l’impiantistica. I valori energetici degli edifici sono pessimi. Inoltre, gli standard relativi alla sicurezza integrale e alla protezione antisismica non sono adempiuti. Mediante un risanamento edile totale si mira inoltre a eliminare le insufficienze a livello d’esercizio. In futuro, nell’esistente edificio della caserma dovranno essere alloggiate due compagnie della scuola reclute (finora una compagnia nonché parti della SSPE). Parte dei locali occorrenti in virtù del cambiamento di destinazione saranno realizzati in una nuova costruzione. Gli uffici occorrenti per la Scuola per sottufficiali di professione dell’esercito (SSPE) saranno realizzati tramite una soluzione di locazione. Nell’area della caserma rimarranno unicamente diversi magazzini, una sala pesi nonché guardaroba e locali sanitari. Altri locali, come per esempio la sala cinema, saranno utilizzati in comune con la scuola reclute di fanteria ai sensi di un’utilizzazione ottimizzata della struttura. Per la SSPE il risanamento della caserma non comporta alcun pregiudizio in relazione all’ubicazione a Herisau. A lungo termine, il futuro utilizzo della sede di Coira andrà esaminato alla luce dell’ulteriore sviluppo dell’esercito e dell’adeguamento del fabbisogno nazionale d’infrastruttura d’istruzione che ne consegue. Attualmente non è possibile rinunciare alla sede di Coira per l’istruzione.
1106
Conseguenze in caso di mancata realizzazione del progetto Lo stato generale delle costruzioni si deteriorerebbe rapidamente e la caserma ver- rebbe abbandonata al degrado. I costi d’esercizio continuerebbero a lievitare renden- do impossibile un esercizio economico. I costi conseguenti a un risanamento tardivo aumenterebbero. Inoltre, anche in futuro non sarebbe possibile rispettare le prescri- zioni attualmente vigenti nel settore della sicurezza integrale (per es. protezione antincendio). Senza notevoli investimenti in questo settore è probabile che la caser- ma debba essere abbandonata.
2.3.3 Vincoli per la progettazione e concezione
Il concetto rettificato mostra un perimetro della caserma chiaramente delimitato, racchiuso dall’edificio della caserma e da un nuovo stabile a tre piani. Gli edifici che ospitano l’amministrazione, il servizio sanitario e la sussistenza, come pure gli edifici secondari nella zona dei posteggi (autorimessa, baracca del cinema di tiro e capanno) saranno demoliti. L’edificio della caserma esistente mantiene la sua posi- zione dominante e la sua espressività. La simmetria degli edifici è evidenziata dal lato della strada mediante un’entrata centrale, ma funzionalmente subordinata, e dal lato posteriore con un’uscita sul cortile della caserma. L’edificio denominato «Kubli-Bau» degno di protezione merita tale considerazione, ma è in dialogo con la nuova costruzione di ampliamento. Quest’ultima costituisce infine la «porta d’entrata» all’«anello interno» dell’area della caserma. Il proposto viale alberato lungo la Militärstrasse ne sottolinea la funzione di via d’accesso alla caserma. Il nuovo cancello d’entrata con servizio di guardia integrato si trova al centro dell’area militare e può assumere in modo ottimale il controllo dell’accesso all’anello interno e la sorveglianza del parco veicoli recintato. Il traffico pedonale è convogliato su un sentiero ai piedi della collina attorno al perimetro della caserma. Il tracciato del sentiero rispetta il progetto di ripristino dello scorrimento a cielo aperto del Brühlbach. La sistemazione esterna è completata da un paesaggio a prateria a carice e da stagni di ritenzione.
1107
Figura 2.3.3.1
Stabile della caserma esistente Nuova costruzione progettata
In virtù di considerazioni d’esercizio, economiche e architettoniche i locali supple- mentari richiesti saranno riuniti in una nuova costruzione che ospiterà varie utilizza- zioni (guardia, celle per arresti, sussistenza, istruzione, infermeria, soggiorno ecc.) con esigenze diverse riguardo a funzione, organizzazione degli spazi e infrastruttura. La semplice costruzione cubica con i due accessi verticali e un sistema strutturale funzionale consente in linea di principio una suddivisione flessibile dei vani.
2.3.4 Descrizione del progetto
Nuova costruzione L’edificio di ampliamento sarà realizzato con una facciata polivalente. Evocando una rete mimetica, la costruzione consente diverse funzioni come la protezione visiva dall’esterno e la vista dall’interno. Inoltre, sono adempiuti anche i requisiti climatici. Queste funzioni sono risolte con i seguenti due elementi: finestre di metallo ad altezza del vano come parte della superficie della facciata termocoiben- tata e persiane esterne confezionate come protezione solare.
Ristabilimento, smaltimento Le tettoie per il ristabilimento sono realizzate con una semplice costruzione a mon- tanti e tetto. Il punto di smaltimento si basa sul medesimo tipo di costruzione delle tettoie per il ristabilimento, ma dispone di un rivestimento perimetrale e di portoni.
Risanamento del vecchio stabile L’edificio della caserma, meritevole di protezione, è mantenuto nella sua struttura di base. I rilievi e i sondaggi hanno evidenziato il buono stato della struttura muraria. Con i previsti smantellamenti delle parti aggiunte in seguito, come la torre dell’ascensore e l’accesso alla mensa militare, dal punto di vista della tutela dei
1108
monumenti storici lo stabile «Kubli-Bau» viene migliorato e rivalutato. Le previste utilizzazioni possono essere «integrate» nelle strutture spaziali esistenti. Le misure di risanamento concernono essenzialmente l’involucro dell’edificio (facciate, tetto) e il rinnovamento dell’infrastruttura e delle superfici interne.
Lavori esterni e posteggi Il paesaggio tra la Kasernenstrasse e la zona denominata «Kreckel» non subirà grandi mutamenti nonostante la nuova costruzione e le superfici per i veicoli civili e militari. Le due strade d’acceso vengono mantenute ma saranno allargate in funzione delle necessità. Le aree di parcheggio al di fuori dell’anello interno saranno munite di un rivestimento di ghiaia drenante e saranno ravvivate con alcuni alberi. I piazzali in duro attorno alla vecchia costruzione saranno per lo più mantenuti.
2.3.5 Ambiente – Energia – Sicurezza
Ambiente Saranno scelti materiali la cui composizione è dichiarata dal produttore e il cui impatto ambientale nel ciclo dei materiali è noto e ridotto. Nell’adozione delle decisioni concernenti i materiali e i sistemi sono considerati anche gli effetti sull’uomo, gli animali, le piante, il suolo, l’aria e l’acqua. È data la preferenza a materiali di materie prime rinnovabili e riciclabili. Per la fase di costruzione e d’esercizio sarà applicato il concetto di smaltimento dei rifiuti della Società Svizzera degli Impresari Costruttori (SSIC). Esso comprende, per la fase di costruzione, tutte le indicazioni necessarie per lo smaltimento dei rifiuti risultanti dall’esecuzione del progetto.
Energia La nuova costruzione è realizzata secondo lo standard MINERGIE. Per il vecchio edificio si rinuncia alla realizzazione di tale standard per motivi di tutela dei monu- menti storici. L’ottimizzazione energetica avviene mediante le seguenti misure: – isolamento ottimale delle solette della cantina e della soffitta; – corredo delle finestre ottimale nel rispetto delle condizioni di tutela dei mo- numenti storici; – protezione fisico-costruttiva per la conservazione della struttura muraria; – impiego di materiale da costruzione ecologico per l’isolamento e il rivesti- mento; – aerazione controllata nei dormitori. Queste misure consentono di ridurre i consumi energetici. Poiché a causa dell’alto grado di occupazione nei dormitori occorre molta aerazione è possibile, grazie all’impianto di ventilazione e al recupero di calore, un maggiore risparmio energeti- co e quindi una riduzione delle emissioni di CO2. Rispetto allo stato attuale o al risanamento senza standard MINERGIE ciò consenti- rà di risparmiare il 54 % dei costi di riscaldamento e 140 000 litri di olio combustibi- le l’anno e di coprire il 100 % dell’energia termica con energie rinnovabili.
1109
Risparmi mediante le misure adottate (stima)
Edifici stato attuale/ Edifici isolati/ senza MINERGIE MINERGIE
Consumo Consumo Risparmio (kWh/anno) (kWh/anno) in %
Vecchia costruzione (caserma) 800 000 640 000 20 % Nuovo edificio MINERGIE 180 000 45 000 75 % Energia Percentuale Costi Costi annui (kWh/anno) (cts/kWh)
Situazione attuale Vecchia costruzione (caserma) 800 000 100 % 11,3 90 400 Nuova costruzione (convenzionale) 180 000 100 % 11,3 20 340 Riscaldamento standard 1 400 000 100 % 11,3 158 200
Situazione futura Vecchia costruzione (caserma) 640 000 100 % 11,3 72 320 Nuovo edificio MINERGIE 45 000 100 % 11,3 5 085 Riscaldamento a cippato 900 000 100 % 5 45 000
Risparmi annui 146 535 franchi/140 000 litri di olio combustibile
Sicurezza Il concetto di sicurezza integrale per la piazza d’armi Herisau è già sviluppato, talché risultano già formulate le misure di sicurezza fondamentali. Una recinzione del perimetro della caserma munita di un cancello automatico (guardia) appare giustificata. Per il controllo dell’accesso agli edifici è altresì giustificato un moderno sistema d’accesso con singole videocamere. Di principio, per quanto concerne la protezione antincendio vanno rispettate le prescrizioni VKF/AICAA. Un concetto antincendio relativo al progetto è già stato allestito. La tutela della sicurezza delle persone si basa sulla legislazione civile.
2.3.6 Costi d’investimento
Suddivisione dei costi secondo il Codice dei costi di costruzione (CCC)
N. Gruppi principali Mio. di franchi
0 Fondo –
1 Lavori preparatori 1,986
2 Edifici 26,231
3 Attrezzature d’esercizio 0,519
4 Lavori esterni 3,009
1110
N. Gruppi principali Mio. di franchi
5 Costi secondari e conti transitori 0,913
8 Imprevisti 2,740
9 Arredo 1,592
0–9 Costi complessivi 36,990 di cui onorari 3,884
Credito d’impegno 36,990 Indice aprile 2009 = 122.4 punti Svizzera orientale, ramo edilizio: totale (10.1998 = 100 punti) IVA: 7,6 %
2.3.6.1 Costi registrati finora
Per i lavori di progettazione Per i lavori di progettazione fino al progetto di costruzione compreso sono stati spesi 1,85 milioni di franchi. Questi costi sono assunti dal credito quadro per le progettazioni e non sono pertanto compresi nei costi d’investimento di cui al numero 2.3.6.
2.3.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo
del personale
2.3.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) Testo Finora (fr.) Nuovo progetto (fr.) Totale (fr.)
Costi lordi di locazione 1 300 000.00 2 760 000.00 4 060 000.00
Durata ammortamento/vincolo 35 anni Inizio della locazione dal 1° gennaio 2014
2.3.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Nessuna.
1111
2.3.8 Termini
Data Testo
Novembre 2009–settembre 2010 Procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari Giugno 2010–ottobre 2010 Preparazione della fase di costruzione Gennaio 2011–luglio 2013 Realizzazione Novembre 2013 Consegna all’utente
2.4 Wangen an der Aare BE
Piazza d’armi Villaggio d’esercitazione delle truppe di salvataggio Ammodernamento Costi 24,9 milioni di franchi Progetto n. 400.330 Locatario D5 Forze terrestri Settore d’utilizzazione Infrastruttura d’istruzione
2.4.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Il villaggio d’esercitazione sulla piazza d’armi di Wangen a. A.-Wiedlisbach è utilizzato dalle formazioni specializzate delle truppe di salvataggio per l’«Istruzione di base generale» (IBG), l’«Istruzione di base alla funzione» (IBF) e l’«Istruzione di reparto 2 dei militari in ferma continuata» (IDR 2, MFC). Di conseguenza, deve adempiere i requisiti per l’istruzione di base (SR salv 75) e per l’istruzione all’impiego. Il villaggio d’esercitazione va ristrutturato in modo da consentire interventi realistici anche con partner civili (autorità, polizia, pompieri ecc.). Una siffatta collaborazione esiste già. Il villaggio d’esercitazione e l’impianto di protezione della respirazione (IPR) sono stati utilizzati e saranno utilizzati anche in futuro frequentemente. Il contributo finanziario si basa sulla tariffa degli emolumenti di armasuisse. Nel 2008, l’IPR e il villaggio d’esercitazione sono stati occupati da pompieri e corpi di polizia durante circa 100 giorni con un ricavo di circa 76 000 franchi a favore della cassa generale della Confederazione. Il progetto deve tenere conto delle vigenti prescrizioni di tutela dell’ambiente, ragio- ne per cui nell’istruzione si utilizzano simulatori. Il presente progetto prevede tra l’altro l’esecuzione delle seguenti misure edili: – nuova costruzione di «case diroccate» rappresentanti una situazione di danno per il salvataggio di persone da massicce macerie di calcestruzzo del peso di varie tonnellate di edifici crollati; – nuova costruzione di piste per esercitazioni antincendio e dell’impianto incendi per addestrare alle diverse attività d’intervento in caso di grandi in- cendi;
1112
– completamento dell’esistente edificio per la simulazione di incendi con simulatori di fumo e fuoco per l’istruzione nell’ambito della protezione della respirazione; – nuova costruzione di un impianto d’allagamento per l’impiego di mezzi antiallagamento e/o pompe di prosciugamento dopo un evento.
Figura 2.4.1.1
Villaggio d’esercitazione esistente
2.4.2 Giustificazione del progetto
Giusta il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito del giugno 2005, la piazza d’armi di Wangen an der Aare-Wiedlisbach e il villaggio d’esercitazione delle truppe di salvataggio permangono parte del nucleo del patrimonio immobiliare dell’esercito. In futuro, l’importanza delle truppe del genio e di salvataggio aumen- terà ulteriormente (aiuto in caso di catastrofi in Svizzera e all’estero). Le attrezzature delle truppe di salvataggio acquistate negli anni 1996–2002 determi- nano esigenze d’istruzione e di esercitazione che non possono più – o solo in modo insufficiente – essere soddisfatte con gli impianti esistenti. Gli interventi in caso di catastrofe hanno inoltre dimostrato che le situazioni di danno risultano assai com- plesse e molteplici. Per soddisfare le esigenze in materia d’istruzione s’impone quindi un risanamento e adattamento degli impianti.
1113
Conseguenze in caso di mancata realizzazione del progetto Non potrebbe più essere assicurata una sufficiente istruzione all’uso dei mezzi d’intervento. Ciò comporterebbe ripercussioni anche sui futuri interventi: in assenza di un addestramento adeguato, potrebbero verificarsi errori di manipolazione nell’uso delle attrezzature con un conseguente rischio decisamente maggiore per le vittime e i soccorritori. Inoltre, le attuali prescrizioni in materia di protezione dell’ambiente non potrebbero più essere rispettate.
2.4.3 Vincoli per la progettazione e concezione
Gli impianti d’esercitazione delle truppe di salvataggio fanno parte del «Concetto impianti d’istruzione per la lotta antincendio nel settore della Difesa». Questo con- cetto è stato elaborato dal Servizio specializzato protezione antincendio. Il progetto è considerato e trattato nell’ottica dell’intera istruzione per la lotta antincendio nel settore della Difesa in costante coordinamento con altri progetti e impianti d’istru- zione per la lotta antincendio e il salvataggio. Per la protezione antincendio negli edifici e la lotta contro il fuoco radente gli impianti d’istruzione di tutte le truppe (sanitari, bat infra, bat QG, corpi pompieri di stabilimento del DDPS) sono realizzati a Wangen a.A.
2.4.4 Descrizione del progetto
L’ammodernamento degli impianti d’esercitazione avviene mediante i seguenti pacchetti di misure (moduli): – ammodernamento delle piazze d’istruzione di base (piste per esercitazioni antincendio) e integrazione di impianti di simulazione del fuoco; – nuova costruzione di una rete di idranti/canalizzazione; – nuova costruzione di un impianto incendi industriali/di edifici per interventi di lotta antincendio combinati (compreso impiego di schiuma e polvere); – nuova costruzione di un impianto d’addestramento «allagamento»; – nuovo impianto d’addestramento «protezione dell’ambiente/fuoriuscita di idrocarburi»; – nuovo edificio polivalente con sala multifunzionale, depositi e officina; – adattamento delle prese d’acqua 1, 2 e 3; – sostituzione, adattamento e ampliamento degli esistenti settori per la simula- zione di incendi; – sostituzione, adattamento e ampliamento degli impianti di macerie; – stazione di trasformazione, rete elettrica e illuminazione.
1114
2.4.5 Ambiente – Energia – Sicurezza
Ambiente Saranno scelti materiali di costruzione la cui composizione è dichiarata dal produt- tore e il cui impatto ambientale nel ciclo dei materiali è noto e ridotto. Nell’adozione delle decisioni concernenti i materiali e i sistemi sono considerati anche gli effetti sull’uomo, gli animali, le piante, il suolo, l’aria e l’acqua per l’intero ciclo, vale a dire dalla fabbricazione, per tutta la durata di utilizzazione, fino all’impiego e allo smaltimento. Nel quadro della procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari (PAPCM) il progetto è sottoposto a un esame dell’impatto sull’ambiente (EIA).
Energia Per la scelta del sistema di generazione del calore è stato allestito un piano energe- tico specifico al progetto in cui sono state esaminate quattro varianti. È risultato ottimale un bruciatore centralizzato a pellet in sostituzione dell’esistente riscalda- mento a olio. La nuova centrale termica approvvigionerà gli edifici da riscaldare tramite una condotta di teleriscaldamento. Rimane escluso l’edificio polivalente Bleiki Ost; in considerazione dei costi elevati per il teleriscaldamento e della perdita di calore che ne risulterebbe, in questo caso è previsto un riscaldamento a pellet separato. La maggior parte dei nuovi edifici polivalenti e d’esercizio hanno temperature d’esercizio inferiori a 10 °C. I locali di soggiorno integrati sono riscaldati a 20 °C solo in caso di effettiva occupazione. L’isolamento dei locali di soggiorno avviene in base allo standard MINERGIE. Le misure previste consentiranno un risparmio di 17 000 litri di olio combustibile l’anno. La copertura del fabbisogno termico avviene per il 100 % con energie rinno- vabili, da cui risulta una corrispondente riduzione dell’inquinamento da CO2. La progettazione e l’esecuzione avvengono in base alle direttive dell’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (VKF/AICAA).
Sicurezza Per gli oggetti in cui per motivi tecnici d’istruzione non possono essere installati dispositivi di sicurezza, la responsabilità della sicurezza del personale compete al rispettivo responsabile dell’istruzione. Non occorre un impianto di sicurezza (per es. controllo della chiusura delle porte, impianto di rilevamento d’effrazione). In base all’attuale stato delle conoscenze e a considerazioni in materia di co- sti/benefici, un impianto di rivelazione d’incendio non appare giustificato. La recinzione del perimetro è realizzata in base alla direttiva tecnica di armasuisse Immobili.
1115
2.4.6 Costi d’investimento
Suddivisione dei costi secondo il Codice dei costi di costruzione (CCC)
N. Gruppi principali Mio. di franchi
0 Fondo –
1 Lavori preparatori 2,583
2 Edifici 11,231
3 Attrezzature d’esercizio 2,269
4 Lavori esterni 4,756
5 Costi secondari e conti transitori 2,053
8 Imprevisti 1,858
9 Arredo 0,150
0–9 Costi complessivi 24,900 di cui onorari 1,991
Credito d’impegno 24,900 Indice aprile 2009 = 124.4 punti Espace Mittelland, ramo edilizio: totale (10.1998 = 100 punti) IVA: 7,6 %
2.4.6.1 Costi registrati finora
Per i lavori di progettazione Per i lavori di progettazione fino al progetto di costruzione compreso sono stati spesi 1,25 milioni di franchi. Questi costi sono assunti dal credito quadro per le progettazioni e non sono pertanto compresi nei costi d’investimento di cui al numero 2.4.6.
2.4.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo
del personale
2.4.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) Testo Finora (fr.) Nuovo progetto (fr.) Totale (fr.)
Costi lordi di locazione 1 730 000.00 1 800 000.00 3 530 000.00
Durata ammortamento/vincolo 25 anni Inizio della locazione dal 1° gennaio 2014
1116
2.4.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Nel villaggio d’esercitazione lavorano attualmente 4,6 collaboratori che gestiscono gli impianti esistenti.
Situazione futura I compiti di gestore cumulati dei nuovi moduli 1–10 si basano su valori empirici e sulle occupazioni secondo il Concetto di lotta antincendio Difesa. Essi corrispondo- no a un ulteriore fabbisogno di personale di 9,02. Potranno tuttavia essere sfruttate sinergie con i 4,6 collaboratori già in organico. Per assicurare l’esercizio sin dalla consegna dei moduli supplementari 1–10, sono previsti dall’inizio dei lavori di costruzione nel 2011 tre nuovi collaboratori. Il fabbisogno supplementare di perso- nale è esposto nel PIANO DIRETTORE dell’esercito.
2.4.8 Termini
Data Testo
Giugno 2009–giugno 2010 Procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari Ottobre 2010–luglio 2011 Preparazione della fase di costruzione Gennaio 2011–novembre 2013 Realizzazione Novembre 2013 Consegna all’utente
2.5 Monte Ceneri TI
Centro logistico Sistemazione del nuovo centro logistico 1a tappa Costi 23,8 milioni di franchi Progetto n. 403.734 Locatario D7 Base logistica dell’esercito Settore d’utilizzazione Infrastruttura logistica
2.5.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Nel quadro del Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito, l’ex arsenale del Monte Ceneri è stato designato quale sede di un centro logistico. Da questo centro dovranno essere assicurati i compiti logistici (senza approntamento ed esercizio delle infrastrutture) per l’intera Svizzera meridionale (TI, GR it.). Ciò permetterà di sopprimere (PAEs Bellinzona, arsenali di Biasca, Losone e Tesserete) o ridurre a sedi esterne (arsenali di Airolo, Ambri-Piotta e Quinto) numerosi esercizi ed altre infrastrutture.
1117
Per adempiere i nuovi compiti risultano le seguenti necessità edili da soddisfare con presente progetto: – sistemazione, completamento e nuova costruzione di edifici per il deposito e la movimentazione del materiale (piattaforma di trasbordo delle merci, punto di ristabilimento per il materiale personale) nonché per la manutenzione di materiale e veicoli, per una superficie di 11 000 m2; – sistemazione, adeguamento e ampliamento di posti di lavoro per le nuove funzioni centralizzate e aggiuntive di direzione del centro, per complessiva- mente 17 persone e una superficie totale di 190 m2; – misure edili per i collegamenti EED di tutti i posti di lavoro, i terminali e gli edifici al sistema SAP per il rilevamento di tutte le movimentazioni di mate- riale e della totalità delle prestazioni; – misure edili per l’attuazione del concetto di sicurezza del DDPS e l’adem- pimento delle norme di legge.
2.5.2 Giustificazione del progetto
Il progetto è una componente necessaria delle misure di attuazione del Modello delle ubicazioni della logistica e quindi del Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito. Esso è coordinato con il PIANO DIRETTORE dell’esercito, in base al quale le prestazioni della logistica dell’esercito vanno ottimizzate. L’ex arsenale del Monte Ceneri dev’essere trasformato e ampliato in modo che il centro logistico del Monte Ceneri possa adempiere i suoi compiti. Nel nuovo centro devono essere assicurati processi d’esercizio ottimali e un buon flusso del materiale. La concentrazione dei compiti logistici nel nuovo centro del Monte Ceneri esige misure edili atte ad assicurare il deposito e la movimentazione efficienti del materia- le. Inoltre, devono essere create condizioni idonee per l’assunzione delle competen- ze di manutenzione dei veicoli e del materiale attribuite al centro. Presso la sede del Monte Ceneri dovranno essere realizzate diverse nuove funzioni non previste in un arsenale (per es. officine per la manutenzione di veicoli, punto di ristabilimento per il materiale personale ecc). Inoltre il magazzino dev’essere ampliato segnatamente per il deposito di palette. Non da ultimo, devono essere realizzati anche gli spazi occorrenti alla direzione del centro. Per quanto concerne la rete informatica, i centri logistici devono collocarsi ai livelli di una moderna azienda logistica civile. Tutte le movimentazioni di materiale e l’intera fornitura di prestazioni devono poter essere rilevate direttamente e immesse nel sistema SAP mediante terminali.
1118
Figura 2.5.2.1
Arsenale 90 Facciata Sud nuova costruzione Est
Le infrastrutture sono obsolete e, in assenza di un completo risanamento, non per- mettono un’utilizzazione efficiente dell’area come centro logistico, tanto più che da parecchio tempo sono stati effettuati soltanto gli interventi di manutenzione stretta- mente necessari. Nello stato attuale, non corrispondono alle esigenze di un moderno centro logistico. Inoltre, gli attuali standard (MINERGIE, sicurezza sismica ecc.) e le direttive del concetto di sicurezza del DDPS non sono integralmente rispettati.
Conseguenze in caso di mancata realizzazione del progetto L’attuazione della nuova logistica dell’esercito decisa con la revisione della legge militare sarebbe pregiudicata e non si potrebbero realizzare i previsti risparmi. Inoltre, la conformità alla legge non sarebbe assicurata per tutti gli aspetti e risulte- rebbero lacune nel settore della sicurezza integrale. Le necessità accumulate in materia di rimessa in efficienza causano costi correnti di riparazione e d’esercizio sproporzionatamente elevati.
2.5.3 Vincoli per la progettazione e concezione
Il centro logistico del Monte Ceneri costituisce la spina dorsale della fornitura di prestazioni nel settore dei sistemi e del materiale nella Svizzera meridionale. Il presente progetto mira alla creazione delle condizioni infrastrutturali per l’incre- mento dell’efficienza, urgentemente necessario.
Vincoli per la progettazione – L’infrastruttura deve consentire un’attuazione ottimale dei processi d’eser- cizio; – i compiti vanno riuniti in settori funzionali; le utilizzazioni vanno assegnate con chiarezza agli oggetti; – il grado di utilizzazione dell’infrastruttura va ottimizzato mediante utilizza- zioni multiple e la combinazione delle funzioni in modo da ridurre il fabbi- sogni di superfici;
1119
– le installazioni tecniche dovranno supportare una moderna direzione e gestione della fornitura delle prestazioni (rilevamento delle prestazioni e completa tracciabilità del flusso del materiale); – le leggi e le prescrizioni devono essere rispettate (per es. protezione dell’ambiente e delle acque, energia, protezione contro gli incendi, sicurezza sismica, sicurezza sul lavoro ecc.); – gli interventi di manutenzione differiti vanno eseguiti, le misure di miglioria vanno orientate in funzione di un’ulteriore utilizzazione per almeno dieci- quindici anni; – l’infrastruttura esistente va utilizzata in modo ottimale, l’utilizzazione va adeguata agli oggetti (struttura dei locali, proprietà termiche, statica ecc.); – le misure edili vanno orientate alle esigenze attuali; l’infrastruttura deve tut- tavia poter essere adeguata senza eccessivo onere ai prevedibili sviluppi (per es. crescenti esigenze in materia di immagazzinamento del materiale, cambiamenti della fornitura di prestazioni); – le nuove costruzioni e gli ampliamenti devono limitarsi alle funzioni che non sono realizzabili economicamente nell’infrastruttura esistente (geometria sfavorevole degli spazi, problemi statici ecc.); – in considerazione del quadro finanziario limitato, l’investimento va mini- mizzato; – in caso di investimenti di sostituzione e rinnovamento, l’economicità della misura dev’essere comprovata tenendo conto dei pieni costi del ciclo di vita (per es. riduzione dei costi d’esercizio ricorrenti).
Concezione L’attuazione delle misure edili per soddisfare le esigenze del centro logistico del Monte Ceneri è prevista in due tappe. 1a tappa (messaggio sugli immobili del DDPS 2010): – risanamento dell’esistente Arsenale 90; – nuova costruzione adibita a magazzino con corridoi stretti per l’im- magazzinamento delle palette, punto di ristabilimento e uffici della direzione del centro. 2a tappa (futuro messaggio sugli immobili del DDPS): – nuova costruzione per officine, rimesse, deposito della Sicurezza militare (Sic mil). La realizzazione a tappe è necessaria per la complessità del progetto globale. La realizzazione della 1a tappa non pregiudica la 2a tappa. Con la tempestiva realizza- zione della 1a tappa è possibile creare presso la sede del Monte Ceneri le condizioni per il deposito del materiale. Con la 2a tappa saranno create le necessarie infrastrut- ture per la manutenzione e il rimessaggio dei veicoli in modo da poter sopprimere la sede di Bellinzona.
1120
2.5.4 Descrizione del progetto
Arsenale 90 L’Arsenale 90 è classificato nell’Inventario degli edifici militari con valore monu- mentale della Svizzera (HOBIM) come oggetto d’importanza regionale. Ciò com- porta una conservazione integrale; non possono essere effettuati interventi di modi- fica dell’aspetto esterno e della struttura primaria. Di conseguenza, non è possibile un risanamento dello stabile compatibile con lo standard MINERGIE. Pertanto, l’utilizzazione è definita in modo da non implicare misure che potrebbero compro- mettere il rispetto di tali vincoli. La struttura primaria è conservata; soltanto la ripartizione degli spazi interni sarà adattata. Non è previsto un risanamento totale.
Nuova costruzione Est La nuova costruzione Est comprende il magazzino verticale automatico, allestito e utilizzato in analogia agli altri centri logistici. Esso è ubicato nella parte posteriore dell’edificio e si estende per l’intera altezza dello stabile. La parte anteriore com- prende tre piani, di cui i due piani superiori aggettanti. Al livello inferiore viene realizzata l’area per il ripristino della disponibilità del materiale nel servizio d’istruzione (RIDIMA). Al pianterreno della parte anteriore dell’edificio si trova l’area di commissionamento. Sia quest’area sia il magazzino verticale sono rialzati rispetto alla piazza, il che consente un carico e scarico in piano degli autocarri. Il primo piano ospita la direzione del centro, il secondo il punto di ristabilimento. In considerazione della notevole profondità dei vani i due piani superiori vengono ulteriormente illuminati mediante un cortile a lucernario. Essendo la costruzione realizzata per circa metà nel pendìo, il tetto è accessibile con veicoli e può essere utilizzato come parcheggio. Ciò consente un accesso separato al punto di ristabili- mento. I flussi di utilizzazione traffico del centro/traffico del pubblico possono essere chiaramente separati.
Stazione di rifornimento La stazione di rifornimento esistente viene mantenuta e sarà utilizzata anche in futuro.
2.5.5 Ambiente – Energia – Sicurezza
Ambiente Per l’intero progetto è stata eseguita un’indagine preliminare sull’impatto ambienta- le. Tale indagine ha evidenziato che un esame dell’impatto sull’ambiente (EIA) occorre solo per la 2a tappa.
Energia 1a tappa In virtù dei vincoli di protezione dei monumenti storici, l’esistente Arsenale 90 non raggiungerà lo standard MINERGIE, mentre la nuova costruzione adempie tale standard.
1121
La centrale termica nell’Arsenale 90 è mantenuta. Il sistema di riscaldamento sarà completato con un riscaldamento a pellet nella nuova costruzione. L’efficienza sarà notevolmente migliorata mediante un impianto di recupero del calore. Grazie al risparmio di 100 000 litri di olio combustibile è possibile mantenere i costi di riscaldamento allo stesso livello nonostante la nuova costruzione. La quota di energia rinnovabile è di circa il 40 %.
Risparmi mediante le misure adottate (stima)
Energia Percentuale Costi Costi annui (kWh) (cts/kWh)
Situazione attuale Combi gas-olio Ars 90 400 000 100 % 7,6 30 400
Situazione futura Combi gas-olio Ars 90 300 000 100 % 7,6 22 800 Riscaldamento a legna della 190 000 100 % 4,73 8 987 nuova costruzione Totale costi 31 787
Risparmi annui 7 600 franchi/100 000 litri di olio combustibile
Sicurezza Per il centro logistico del Monte Ceneri il settore Protezione delle informazioni e delle opere (PIO) del DDPS ha allestito un concetto di sicurezza integrale specifico ai rischi e all’ubicazione. Tale concetto comprende tutti i settori della sicurezza (persone, informazioni, beni materiali e ambiente) e tutti i settori di misure (misure edili, tecniche, organizzative, giuridiche). La combinazione ottimale di queste misu- re genererà costi minimi per la sicurezza. Al fine di ottimizzare i costi per la sicurez- za lungo il ciclo di vita i provvedimenti devono essere attuati per tutti i settori di misure come pacchetto integrale ed essere garantiti in modo coerente anche durante l’esercizio. Le misure edili e tecniche nel settore della sicurezza integrale vengono progettate ed attuate con il presente progetto. Le misure antincendio si basano sulle direttive dell’Associazione degli istituti canto- nali di assicurazione antincendio (VKF/AICAA) e sulle direttive interne di arma- suisse Immobili. È previsto un impianto di rivelazione d’incendio con protezione integrale. Per l’elaborazione del concetto definitivo di protezione antincendio saran- no associati un esperto comunale antincendio (certificato AICAA) e uno specialista di impianti di spegnimento ad acqua (certificato AICAA).
1122
2.5.6 Costi d’investimento
Suddivisione dei costi secondo il Codice dei costi di costruzione (CCC)
N. Gruppi principali Mio. di franchi
0 Fondo –
1 Lavori preparatori 0,900
2 Edificio 19,500
3 Attrezzature d’esercizio 0,020
4 Lavori esterni 1,610
5 Costi secondari e conti transitori 0,170
8 Imprevisti 1,480
9 Arredo 0,120
0–9 Costi complessivi 23,800 di cui onorari 2,292
Credito d’impegno 23,800 Indice aprile 2009 = 132.2 punti Ticino, ramo edilizio: totale (10.1998 = 100 punti) IVA: 7,6 %
2.5.6.1 Costi registrati finora
Per i lavori di progettazione Per i lavori di progettazione fino al progetto di costruzione compreso sono stati spesi 1,15 milioni di franchi. Questi costi sono assunti dal credito quadro per le progettazioni e non sono pertanto compresi nei costi d’investimento di cui al numero 2.5.6.
2.5.7 Ripercussioni finanziarie
2.5.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) Testo Finora (fr.) Nuovo progetto (fr.) Totale (fr.)
Costi lordi di locazione 670 000.00 1 750 000.00 2 420 000.00
Durata ammortamento/vincolo 25 anni Inizio della locazione dal 1° gennaio 2014
1123
2.5.8 Termini
Data Testo
Ottobre 2009–maggio 2010 Procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari Ottobre 2010–febbraio 2011 Preparazione della fase di costruzione Febbraio 2011–gennaio 2013 Realizzazione Gennaio 2013 Consegna all’utente
2.6 Payerne VD
Aerodromo Box per velivoli Ampliamento dei box Nord per F/A-18 Costi 22,5 milioni di franchi Progetto n. 403.923 Locatario D6 Forze aeree Settore d’utilizzazione Infrastruttura d’impiego FA
2.6.1 Situazione iniziale e interventi necessari
L’aerodromo di Payerne è sede del comando d’aerodromo Payerne delle Forze aeree. La sua sfera di competenza quale Organo di competenza per l’esercizio com- prende l’istruzione, l’esercizio (impiego) e la manutenzione degli aviogetti F/A-18. Una altro compito è l’esecuzione di trasporti aerei militari con elicotteri. L’aero- dromo di Payerne dispone delle corrispondenti infrastrutture ed è in esercizio tutto l’anno. Il complesso «box Nord» è stato costruito verso la metà degli anni Novanta e com- prende 8 box attrezzati per velivoli. Al momento dell’acquisto degli F/A-18 erano previsti 12 box, ridotti a otto per motivi di costo. Essi servono all’approntamento degli aeromobili per l’impiego. Per le esigenze d’istruzione e d’allenamento delle Forze aeree, a Payerne sono però attualmente stazionati in permanenza 12 F/A-18, di cui otto possono essere ricoverati nei «box Nord» mentre i quattro velivoli rimanenti sono ricoverati in altri edifici, il che comporta processi d’esercizio non ottimali. Il complesso «box Nord» è stato concepito per le operazioni quotidiane d’allenamento del personale professionista e ospita, oltre ai box, un locale di condotta, locali tecni- ci, guardaroba, impianti sanitari e un locale di soggiorno per il personale. Dalla costruzione dei box sono cambiati sia il concetto d’impiego sia le esigenze d’istru- zione e d’allenamento delle Forze aeree. Durante il servizio dei corpi di truppa di milizia e anche in occasione degli impieghi di 24 ore, il fabbisogno di posti di lavoro aumenta considerevolmente, talché l’infrastruttura non adempie più le esigenze attuali. L’utilizzo dei «box Nord» rimarrà identico anche in futuro. Nondimeno, s’impon- gono importanti risanamenti. In particolare, vanno realizzati quattro box supplemen- tari per F/A-18 per il rimessaggio, l’approntamento e l’esercizio di velivoli da com- battimento F/A-18 equipaggiati di munizioni. Nell’edificio andranno integrati un
1124
gruppo elettrogeno d’emergenza, un magazzino della munizione giornaliera, un dormitorio e un locale di soggiorno per i piloti d’impiego, una pensilina per i veicoli del picchetto incidenti e un piccolo deposito locale di carburante per aeromobili.
2.6.2 Giustificazione del progetto
Secondo il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito del giugno 2005 l’aerodromo è destinato anche in futuro a fungere da Organo di competenza per l’esercizio e luogo d’impiego per tutti gli aeromobili. Gli attuali box non sono previsti per un esercizio sull’arco di 24 ore e il numero dei box non è sufficiente per il fabbisogno e per gli impieghi attuali come il WEF, il G8 ecc. o le operazioni quotidiane. I box attuali sono stati concepiti senza locali per la truppa, senza deposito di munizioni e senza alimentazione elettrica di emergenza. Pertanto, non adempiono più le attuali esigenze per quanto concerne la disponibilità della truppa e delle munizioni in un esercizio sull’arco di 24 ore. Manca altresì un piccolo deposito di carburante per aeromobili per assicurare la prontezza d’impiego dei velivoli durante un esercizio sull’arco di 24 ore. Attualmente vengono impiegati ogni giorno da 8 a 10 aerei. L’approntamento di aerei di riserva all’esterno dei box oggi non è più consentito dalle nuove prescrizioni di Communication Security (COMSEC). Ad esempio il deposito di munizioni non può avvenire in conformità alle prescrizioni mancando un locale predisposto allo scopo.
Conseguenze in caso di mancata realizzazione del progetto La mancata realizzazione comporterebbe un ulteriore incremento dei costi d’esercizio già elevati per i movimenti di volo e il personale supplementare nonché limitazioni permanenti nello svolgimento dell’esercizio di volo ecc. e il mancato rispetto delle prescrizioni di sicurezza per lo stazionamento dei velivoli da com- battimento (COMSEC). Inoltre, rimarrebbero le limitazioni operative in caso di interruzione dell’erogazione di corrente (ridondanze). A queste condizioni è pres- soché impossibile mantenere a lungo termine l’esercizio di volo sull’aerodromo di Payerne. L’ampliamento del complesso «box Nord» e quindi la concentrazione dell’appron- tamento in un luogo è non solo indispensabile ma costituisce anche la migliore soluzione dal profilo economico-aziendale. L’esercizio sull’arco di 24 ore richiede importanti adattamenti infrastrutturali. Per il sistema di comunicazione (COMSEC) classificato «segreto» e i sistemi d’arma va garantito il rispetto dei requisiti di sicu- rezza. Anche la sicurezza nella manipolazione delle munizioni dev’essere migliora- ta. Con le misure edili è possibile assicurare la sorveglianza permanente dei sistemi installati nei velivoli secondo le direttive del Paese produttore e rispettare le prescri- zioni di sicurezza per la protezione di armi e munizioni.
2.6.3 Vincoli per la progettazione e concezione
Il progetto è conforme al Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito e a quello delle Forze aeree ed è contemplato dal concetto regionale di utilizzazione di Payerne (pianificazione d’attuazione/attuazione del Concetto relativo agli stazionamenti). In
1125
tale contesto saranno realizzate anche le necessarie opere di miglioria e i postequi- paggiamenti in materia di tecnica di sicurezza dei box esistenti.
2.6.4 Descrizione del progetto
Il complesso dei box per F/A-18 esistente sarà ampliato sia sul lato Est sia sul lato Ovest con due nuovi box per F/A-18. Come collegamento con l’edificio esistente sarà realizzata su entrambi i lati una costruzione intermedia in cui saranno disposti i locali tecnici, i magazzini delle munizioni nonché i locali di soggiorno per la truppa e i piloti in servizio. Le costruzioni annesse dei box e le costruzioni intermedie riprendono la struttura dell’edificio esistente. L’esercizio dei box non subisce alcuna modifica in seguito al prolungamento dello stabile e viene ripreso tale quale per i nuovi box. Il progetto non presenta ripercussioni a livello di inquinamento fonico ai sensi del Piano settoriale militare.
2.6.5 Ambiente – Energia – Sicurezza
Ambiente Saranno scelti materiali edili la cui composizione è dichiarata dal produttore e il cui impatto ambientale nel ciclo dei materiali è noto e ridotto. Nell’adozione delle decisioni concernenti i materiali e i sistemi sono considerati anche gli effetti sull’uomo, gli animali, le piante, il suolo, l’aria e l’acqua. È data la preferenza a materiali di materie prime rinnovabili e riciclabili. La possibilità di smantellamento e riparazione è assicurata mediante adeguati sistemi di giunzione – successivamente separabili – tra i diversi assemblaggi e materiali.
Energia I nuovi box saranno dotati, come l’edificio esistente, di un riscaldamento elettrico diretto. Saranno tuttavia adottate predisposizioni in vista di un futuro allacciamento dell’edificio a un impianto di teleriscaldamento attualmente in fase d’esame. Il riscaldamento delle costruzioni intermedie è assicurato tramite gli impianti di recupero del calore dei compressori ad aria compressa. Anche le installazioni d’aerazione sono munite di impianti di recupero del calore.
Sicurezza I dispositivi di sicurezza esistenti (allarmi, impianto di rivelazione d’incendio ecc.) saranno adottati anche nei nuovi box. Inoltre, tutti i box saranno muniti di un im- pianto sprinkler e saranno attuate le misure COMSEC.
1126
2.6.6 Costi d’investimento
Suddivisione dei costi secondo il Codice dei costi di costruzione (CCC)
N. Gruppi principali Mio. di fr.
0 Fondo –
1 Lavori preparatori 0,900
2 Edificio 12,860
3 Attrezzature d’esercizio 2,650
4 Lavori esterni 3,040
5 Costi secondari e conti transitori 0,050
6 Approvvigionamento centralizzato 1,400
8 Imprevisti 1,470
9 Arredo 0,130
0–9 Costi complessivi 22,500 di cui onorari 1,100
Credito d’impegno 22,500 Indice aprile 2009 = 124.4 punti Espace Mittelland, ramo edilizio: totale (10.1998 = 100 punti) IVA: 7,6 %
2.6.6.1 Costi registrati finora
Per i lavori di progettazione Per i lavori di progettazione fino al progetto di costruzione compreso sono stati spesi 0,9 milioni di franchi. Questi costi sono assunti dal credito quadro per le progettazioni e non sono pertanto compresi nei costi d’investimento di cui al numero 2.6.6.
2.6.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo
del personale
2.6.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) Testo Finora (fr.) Nuovo progetto (fr.) Totale (fr.)
Costi lordi di locazione 660 000.00 1 930 000.00 2 590 000.00
Durata ammortamento/vincolo 25 anni Inizio della locazione dal 1° gennaio 2014
1127
2.6.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Nessuna.
2.6.8 Termini
Data Testo
Gennaio–dicembre 2010 Procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari Gennaio–dicembre 2011 Preparazione della fase di costruzione Gennaio 2012–novembre 2013 Realizzazione Novembre 2013 Consegna all’utente
2.7 Bière VD
Piazza d’armi Caserme 1000 e 2000 Risanamento totale Costi 21 milioni di franchi Progetto n. 400.557 Locatario D5 Forze terrestri Settore d’utilizzazione Infrastruttura d’istruzione
2.7.1 Situazione iniziale e interventi necessari
La piazza d’armi di Bière è l’unico centro d’istruzione per l’istruzione di base dell’artiglieria in Svizzera. Oltre all’artiglieria, sulla piazza d’armi (pz armi) si svolge l’istruzione di base di parte della fanteria. La pz armi è occupata dalle truppe durante 330 giorni l’anno. I pernottamenti ammontano a 330 000 l’anno, pari a un grado d’occupazione del 90 %. L’utente principale degli impianti sono le Forze terrestri. La Formazione d’adde- stramento dei blindati/dell’artiglieria (FOA bl/art) occupa la pz armi con la scuola reclute dell’artiglieria 31 e la scuola per i quadri 22. La Formazione d’addestramento della fanteria (FOA fant) occupa la pz armi con la scuola reclute della fanteria 3. Ogni anno sono stazionati a Bière più di otto formazioni dell’artiglieria e della fanteria. L’infrastruttura d’alloggio comprende otto caserme con complessivamente 1540 posti letto. Le caserme 1000 e 2000 offrono un terzo della capacità d’alloggio. Le caserme sono state costruite nel 1874 e sottoposte a rinnovamento leggero nel 1980. Le caserme non corrispondono più alle esigenze attuali in materia di alloggio per quanto concerne l’igiene, il comfort e le misure energetiche. I costi d’esercizio sono assai elevati. Il risanamento totale s’impone per adeguare le caserme con circa 500 letti agli standard attuali. I posti letto non vengono aumentati.
1128
2.7.2 Giustificazione del progetto
Nel quadro del Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito (Es XXI) e della fase di sviluppo 08/11, l’istruzione dell’artiglieria è stata concentrata a Bière. L’ex piazza d’armi dell’artiglieria di Frauenfeld è passata alle Forze aeree (utente). La pz armi di Bière è l’unica pz armi dell’artiglieria e riveste una grande importanza economica per la Svizzera romanda. Il Concetto relativo agli stazionamenti è alla base del concetto di utilizzazione della piazza d’armi di Bière. Tale concetto, approvato il 19 maggio 2006 dalla Commis- sione di pianificazione delle forze armate (SKPLA), prevede un risanamento totale delle caserme 1000 e 2000 con lo scopo di alloggiare i militari che prestano servizio presso la piazza d’armi di Bière in caserme che soddisfano le esigenze attuali. Nel Piano settoriale militare del 24 febbraio 2001, elaborato sotto la guida della Segreteria generale del DDPS in collaborazione con il Cantone di Vaud, è prevista un’utilizzazione della piazza d’armi da parte dell’artiglieria e della fanteria. L’utilizzazione della pz armi da parte delle Forze terrestri è assicurata a lungo termi- ne. La piazza è adatta all’istruzione dell’artiglieria e della fanteria. In un elevato numero di poligoni di tiro e postazioni di tiro è possibile addestrare con diverse armi il tiro diretto e il tiro parabolico. Per questo motivo, Bière rivestirà anche in futuro un’importanza centrale per quanto concerne il mantenimento della competenza di difesa. L’istruzione dei quadri e della truppa beneficia dell’ausilio di moderni simulatori. Con il risanamento totale delle caserme 1000 e 2000 sarà assicurata un’istruzione ottimale ed efficiente delle truppe d’artiglieria e di fanteria sulla piazza d’armi di Bière.
Conseguenze in caso di mancata realizzazione del progetto In caso di rinuncia al progetto le truppe dovrebbero avvalersi di alloggi esterni, ciò che aumenterebbe il volume di traffico nella regione e i costi d’esercizio. Gli stan- dard diseguali sulla pz armi comporterebbero anche una perdita di motivazione dei quadri e della truppa.
2.7.3 Vincoli per la progettazione e concezione
Vincoli per la progettazione L’attuale utilizzazione esclusiva come caserme dormitorio va mantenuta. Le infra- strutture esistenti vanno risanate. Allo stesso tempo, vanno adeguate alle nuove esigenze di spazio e d’esercizio e adattate agli standard immobiliari e della tecnica di costruzione. Il fabbisogno di spazio e superfici in funzione della fase di sviluppo 08/11 va coperto mediante una ripartizione delle utilizzazioni funzionalmente oppor- tuna e ottimizzata nell’ambito delle superfici degli edifici e dei piani esistenti. La concezione deve creare condizioni semplici e razionali d’esercizio e assicurare in futuro un’elevata polivalenza agli utenti e ai gestori per quanto concerne l’occupa- zione. Il risanamento dell’involucro dell’edificio e delle installazioni domotecniche va eseguito secondo il Concetto energetico del DDPS e le Direttive concernenti l’impiego efficiente dell’energia negli immobili del DDPS. Vanno parimenti rispet-
1129
tati i vincoli della protezione dei monumenti storici. Gli edifici sono di importanza regionale e classificati come meritevoli di conservazione. Inoltre, l’impiantistica degli edifici va progettata in conformità alle pertinenti prescrizioni edili e di legge nonché alle istruzioni tecniche di armasuisse Immobili e dev’essere integrata nel sistema generale di gestione della piazza d’armi. I locali vanno arredati in funzione delle esigenze con materiali robusti, facili da pulire e che richiedono poca manutenzione. In considerazione dell’elevata occupa- zione con persone va tenuta in debita considerazione segnatamente la loro sicurezza (protezione antincendio e sicurezza sismica). Le misure di risanamento e di ristrutturazione avvengono senza interruzione dell’esercizio militare. Le dislocazioni temporanee vanno assicurate a livello orga- nizzativo nel quadro del proprio parco immobiliare.
Concezione Alla base della nuova concezione vi è la rielaborazione dei bilanci delle superfici effettive e occorrenti. A tal fine sono stati esaminati corrispondenti scenari di cam- biamento di destinazione e di nuova occupazione tenendo conto del parco immobi- liare esistente. La concezione che ne è risultata prevede dunque una ripartizione orizzontale per piano, ossia dal pianterreno alla soffitta, delle due caserme in due settori (moduli) utilizzabili indipendentemente. Ciascun modulo sarà dotato di propri WC, lavatoi e docce, ciò che consentirà un’occupazione più flessibile (uomini, donne, piccole formazioni, terzi) e quindi un esercizio ottimale degli edifici. L’area tra i due moduli sarà trasformata in una efficiente zona di circolazione e servizi dotata di un montaca- richi nonché di locali di pulizia e locali tecnici dell’impiantistica termosanitaria sovrapposti. Al piano inferiore sono previsti, oltre ai locali tecnici occorrenti al funzionamento delle installazioni domotecniche, anche locali per il materiale, locali di sicurezza (per armi e materiale sensibile) ed essiccatoi per la truppa. Ciò necessi- ta, oltre a un corrispondente allacciamento, un ampliamento della superficie di piano dell’edificio oggi solo parzialmente dotato di scantinato.
2.7.4 Descrizione del progetto
Il settore degli alloggi comprende, dal pianterreno, tre piani normali e uno mansar- dato. Le utilizzazioni saranno raggruppate nel modo più funzionale per piano con un orientamento in base all’irraggiamento solare mantenendo per quanto possibile l’attuale struttura spaziale e portante. I vani e i singoli elementi costruttivi saranno risanati a dipendenza del loro stato e arredati ed equipaggiati secondo norme e standard vigenti. Adeguamenti sono previsti segnatamente per gli impianti sanitari. Mediante un abile sfruttamento delle due rientranze sul lato Nord dell’edificio è possibile ottenere la superficie utile di piano supplementare occorrente per il settore modulare. La scala di sicurezza attualmente collocata all’esterno viene adattata concettualmente e integrata nel volume riscaldato dell’edificio. Al piano mansardato la struttura del vano non portante sarà completamente demolita e ricostruita. La luce diurna al piano soffitta sarà incrementata con la posa di lucernari. L’accesso avverrà d’ora in poi tramite il prolungamento dell’esistente zona di circolazione e servizi fino alla soffitta (rampa di scale supplementare). La superficie di piano utilizzabile al piano cantina verrà notevolmente ampliata. Gli attuali vespai sotto il piano terra
1130
saranno ingranditi mediante «costruzione in sotterraneo», ossia scavati ad altezza di un piano normale e dotati di una platea di fondazione e pareti perimetrali in cemento armato. L’involucro degli edifici sarà interamente rinnovato. La facciata Nord sarà postisola- ta (coibentazione esterna intonacata). Laddove necessario, la struttura edificata grezza sarà consolidata in funzione antisismica. Le esistenti finestre e porte d’entrata saranno completamente sostituite. Le aggiunte saranno eseguite in acciaio/metallo. L’esistente tetto a falde sarà sostituito e postisolato. Anche le opere da lattoniere e gli impianti parafulmini saranno rinnovati e adattati. Le misure interne comprendono prevalentemente interventi a livello di struttura secondaria (demolizioni, chiusura di aperture). Per quanto possibile, le esistenti suddivisioni dei vani saranno mantenute. Le principali opere di risanamento concernono l’impiantistica dell’edificio (impianti elettrici, riscaldamento, aerazione e sanitari) che sarà quasi del tutto sostituita e verrà in futuro controllata e gestita mediante un sistema di misurazione, controllo, regola- zione e gestione. L’energia termica occorrente per il riscaldamento degli edifici è fornita mediante teleriscaldamento dalla centrale termica esistente di Bière (riscal- damento a cippato). Al centro della caserma sarà installato un montacarichi per il trasporto di palette.
2.7.5 Ambiente – Energia – Sicurezza
Ambiente Le pertinenti leggi e ordinanze nonché le relative istruzioni sono considerate nel progetto. Tutte le misure saranno realizzate tenendo conto degli aspetti energetici ed economici. È data la priorità a soluzioni sostenibili. Nell’adozione delle decisioni concernenti i materiali è considerato l’impatto ambientale per l’intero ciclo, ossia dalla fabbricazione, per tutta la durata di utilizzazione, fino allo smaltimento. Il progetto va in ogni caso concepito in funzione della semplicità del mantenimento in stato d’efficienza e della manutenzione delle superfici, dell’involucro e dell’impian- tistica degli edifici. Il materiale di demolizione risultante da opere di smantellamento sarà sgomberato e smaltito in conformità alle pertinenti istruzioni.
Energia Gli edifici finora non coibentati saranno muniti di un termoisolamento a norma delle vigenti prescrizioni del Cantone di Vaud e del DDPS. Sarà così possibile ridurre il fabbisogno di calore del 33 %. Inoltre, è previsto un impianto di riscaldamento a legna che coprirà circa metà del fabbisogno di calore. Grazie a queste misure sarà possibile ridurre i costi per il riscaldamento di quasi il
61 % con una quota di energia rinnovabile pressoché pari al 50 %.
1131
Risparmi mediante le misure adottate (stima)
Edifici allo stato attuale Edifici isolati
Consumo (W/m2) Consumo (W/m2) Risparmio (kWh/anno (kWh/anno) in %
Stabile 1000 390 807 50 202 714 30 48 % Stabile 2000 390 807 50 202 714 30 48 % Consumo Energia Percentuale Costi Costi (kWh/anno) (cts/kWh) all’anno
Situazione attuale Riscaldamento a olio 78 161 l 781 614 100 % 7,6 59 403
Situazione futura Riscaldamento a olio 18 809 l 188 093 7,6 14 295 Riscaldamento a legna 254 m3 188 093 4,73 8 897
Totale costi 23 192
Risparmi annui 36 211 franchi/57 890 litri di olio combustibile
Con gli adattamenti agli standard attuali nell’ambito del consumo d’acqua è possibi- le un risparmio supplementare di circa 5000 franchi all’anno.
Sicurezza La progettazione e l’esecuzione avvengono in base alle direttive dell’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (VKF/AICAA).
2.7.6 Costi d’investimento
Suddivisione dei costi secondo il Codice dei costi di costruzione (CCC)
N. Gruppi principali Mio. di fr.
0 Fondo –
1 Lavori preparatori 1,655
2 Edifici 15,450
3 Attrezzature d’esercizio 0,140
4 Lavori esterni 0,080
5 Costi secondari e conti transitori 0,160
1132
N. Gruppi principali Mio. di fr.
8 Imprevisti 1,825
9 Arredo 1,690
0–9 Costi complessivi 21,000 di cui onorari 1,650
Credito d’impegno 21,000 Indice aprile 2009 = 131.3 punti regione di Ginevra, ramo edilizio: totale (10.1998 = 100 punti) IVA: 7,6 %
2.7.6.1 Costi registrati finora
Per i lavori di progettazione Per i lavori di progettazione fino al progetto di costruzione compreso sono stati spesi 0,77 milioni di franchi. Questi costi sono assunti dal credito quadro per le progettazioni e non sono pertanto compresi nei costi d’investimento di cui al numero 2.7.6.
2.7.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo
del personale
2.7.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) Testo Finora (fr.) Nuovo progetto (fr.) Totale (fr.)
Costi lordi di locazione 2 350 000.00 1 430 000.00 3 780 000.00
Durata ammortamento/vincolo 35 anni Inizio della locazione dal 1° gennaio 2014
2.7.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Nessuna.
1133
2.7.8 Termini
Data Testo
Ottobre 2009–giugno 2010 Procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari Giugno 2010–marzo 2011 Preparazione della fase di costruzione Gennaio 2011–settembre 2013 Realizzazione Ottobre 2013 Consegna all’utente
2.8 Alpnach Dorf OW
Aerodromo Aviorimesse Risanamento hangar 2 e 3 nonché costruzione nuovo hangar 4 Costi 16,25 milioni di franchi Progetto n. 400.506 Locatario D6 Forze aeree Settore d’utilizzazione Infrastruttura d’impiego FA
2.8.1 Situazione iniziale e interventi necessari
L’aerodromo di Alpnach ospita il comando d’aerodromo Alpnach delle Forze aeree. I suoi compiti come Organo di competenza per l’esercizio comprendono l’istruzione, l’esercizio (impiego) e la manutenzione di elicotteri e piccoli velivoli bersaglio senza pilota. L’aerodromo dispone di corrispondenti infrastrutture ed è in esercizio tutto l’anno.
Hangar 2 e 3 Gli hangar 2 e 3 sono stati costruiti verso la metà degli anni Sessanta. Nell’hangar 2 sono ubicate le officine per la manutenzione degli elicotteri, dell’equipaggiamento dei piloti e dei piccoli velivoli bersaglio senza pilota. La capacità di rimessaggio massima dell’hangar 2 è di sei elicotteri in manutenzione. Nell’hangar 2 lavorano di regola 25 collaboratori civili delle Forze Aeree. Durante il servizio dei corpi di truppa di milizia il numero dei collaboratori supera le 50 unità. L’hangar 3 serve per la preparazione, il ristabilimento e il rimessaggio di elicotteri e velivoli ad ala fissa. A dipendenza del tipo, la capacità di rimessaggio massima è di 12 elicotteri (sei grandi e sei piccoli). Agli elicotteri e velivoli ad ala fissa provvedo- no 21 collaboratori civili. Durante il servizio dei corpi di truppa di milizia il numero dei collaboratori dell’esercizio di volo supera le 80 unità. Le risorse di spazio dispo- nibili negli hangar 2 e 3 non adempiono le esigenze attuali dell’attribuzione degli aeromobili. L’utilizzazione degli hangar 2 e 3 rimarrà immutata anche in avvenire. Nondimeno, s’impongono incisivi risanamenti.
1134
Nell’hangar 2 dev’essere sostituita la gru esistente e installato un nuovo impianto gru per il nuovo elicottero EC 635. Nell’edificio annesso vanno adeguati alle esigen- ze attuali gli impianti sanitari, i guardaroba, la sala di teoria e il locale di soggiorno. L’hangar 3 va completato con un locale per la preparazione delle munizioni e un piccolo vano WC per la truppa. Il deposito delle munizioni deve avvenire secondo le prescrizioni, in luogo separato dai posti di lavoro e dal materiale.
Hangar 4 Con la costruzione del nuovo hangar 4 si intende tenere conto delle insufficienti condizioni di spazio per gli elicotteri e i velivoli ad ala fissa presenti. Concretamen- te, la nuova costruzione sarà destinata prevalentemente al ricovero di velivoli ad ala fissa (2 PC-7 e 1 PC-6), già oggi stazionati e attribuiti stabilmente all’aerodromo di Alpnach, ma che al momento attuale non possono essere rimessati.
2.8.2 Giustificazione del progetto
Secondo il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito del giugno 2005, l’aerodromo è destinato anche in futuro a fungere da Organo di competenza per l’esercizio e luogo d’impiego per gli elicotteri delle Forze aeree. Gli hangar 2 e 3 sono stati edificati circa 40 anni fa e sono in cattivo stato, ciò che si ripercuote sui costi di manutenzione e d’esercizio. Per ridurre tali costi, gli hangar 2 e 3 devono essere risanati dal punto di vista edile, della tecnica energetica e della termotecnica. Inoltre, le condizioni di lavoro devono essere adattate alle accresciute esigenze. Ciò comprende tra l’altro una migliore illuminazione ma anche cambia- menti e adattamenti a livello dei processi di lavoro. Inoltre, l’attuale infrastruttura degli hangar 2 e 3 non corrisponde più ai requisiti vigenti in materia di sicurezza integrale. Il deposito delle munizioni, ad esempio, non può avvenire in conformità alle prescrizioni, poiché manca un magazzino appositamente concepito. Infine, devono essere adempiute le norme COMSEC (Communication Security). Sull’aerodromo di Alpnach sono stazionati, oltre agli elicotteri, anche velivoli ad ala fissa (2 PC-7, 1 PC-6). A causa del ridotto spazio disponibile, tali velivoli non possono essere rimessati, ciò che rende urgente la creazione di un’ulteriore possibili- tà di ricovero (costruzione del nuovo hangar 4).
Conseguenze in caso di mancata realizzazione del progetto Gli eccessivi costi di manutenzione e d’esercizio dei due hangar continuerebbero ad aumentare, ciò che, a media scadenza, ne comporterebbe la chiusura. I limiti relativi alla manutenzione (illuminazione, processi di lavoro, capacità del guardaroba, sicurezza integrale ecc.) nell’hangar 2 continuerebbero a sussistere e renderebbero l’esercizio sempre meno adeguato alle esigenze attuali. A lungo termine, non sareb- be più possibile assicurare il servizio di volo sull’aerodromo di Alpnach. Senza la costruzione del nuovo hangar 4, il rimessaggio di velivoli ad ala fissa (2 PC-7, 1 PC-6) non è possibile. Ciò determinerebbe maggiori costi di manutenzione di questi velivoli e non ne sarebbe più assicurato il mantenimento del valore.
1135
Figura 2.8.2.1
Aerodromo di Alpnach Dorf, risanamento hangar 2 e 3 e nuovo hangar 4, prospettiva
2.8.3 Vincoli per la progettazione e concezione
Vincoli per la progettazione L’infrastruttura sull’aerodromo di Alpnach va adeguata e ampliata in base alla seguente concezione globale: – progetto di adeguamento e ampliamento dell’infrastruttura d’esercizio 1a tappa (messaggio sugli immobili militari 2003) con annesso hangar, edifi- ci annessi e capannone per picchetto incidenti, pompieri e veicoli di riforni- mento; – progetto di adeguamento e ampliamento dell’infrastruttura d’esercizio 2a tappa (messaggio sugli immobili DDPS 2005) con nuova unità di cucina centrale; – il presente progetto di costruzione «risanamento degli hangar 2 e 3, costru- zione del nuovo hangar 4». Tale concezione è coordinata con il Concetto relativo agli stazionamenti del- l’esercito del giugno 2005 e il Concetto regionale di utilizzazione Emmen.
Concezione L’utilizzazione degli hangar 2 e 3 rimarrà immutata anche in futuro. Per contro, essi necessitano – di un risanamento termotecnico degli involucri degli edifici e di un adegua- mento dell’impiantistica degli edifici; – del risanamento dei pavimenti e dei portoni degli hangar; – dell’adeguamento dell’illuminazione; – di adattamenti della sicurezza integrale.
1136
Nell’hangar 2 dev’essere sostituita la gru esistente e installato inoltre un impianto gru per il nuovo elicottero EC 635. Nell’edificio annesso all’hangar 2 vanno ade- guati alle nuove esigenze gli impianti sanitari, i guardaroba, la sala di teoria e il locale di soggiorno per 25 persone (nell’esercizio di truppa più circa 80 militari). L’edificio annesso all’hangar 3 va completato con un locale per la preparazione delle munizioni e un impianto sanitario per la truppa. Le insufficienti condizioni di spazio per i velivoli ad ala fissa e gli elicotteri presenti impongono la costruzione del nuovo hangar 4. La costruzione del nuovo hangar 4 è prevista lungo il campo di volo, come prolun- gamento degli hangar esistenti. Il leggero disallineamento del terreno è assorbito nella zona di passaggio tra l’hangar 3 e l’hangar 4. Il terreno davanti ai portoni degli hangar sarà livellato mediante una soletta di assestamento. L’esecuzione del nuovo hangar e gli involucri degli edifici risanati si ispirano agli hangar esistenti.
Esercizio durante la fase di costruzione Il risanamento e la nuova costruzione sono realizzati durante l’esercizio. L’esercizio di volo e la manutenzione degli elicotteri e dei velivoli leggeri devono essere garan- titi in permanenza in almeno un hangar.
2.8.4 Descrizione del progetto
L’utilizzazione degli hangar 2 e 3 rimarrà immutata anche in futuro. Gli hangar saranno realizzati con una facciata di metallo retroventilata, grandi ele- menti di porte scorrevoli e capriata a shed. I pavimenti, compreso il sottofondo negli hangar esistenti, saranno smantellati e adattati alle esigenze d’esercizio ed energeti- che mediante un riempimento di vetro multicellulare e una platea di fondazione. Negli hangar 2 e 3 le esistenti travi di fondazione, compresi i pali di rafforzamento, vengono mantenuti. All’interno degli hangar sarà costruita una nuova soletta di fondazione (con fondazione superficiale). Nel nuovo hangar 4 le travi di fondazione e la platea di fondazione saranno realizzati su una palificata. L’involucro esterno degli hangar 2 e 3 sarà costituito da cassette per pareti isolate con lamiere metalliche retroventilate. Gli elementi delle finestre, le porte esterne e i portoni saranno in metallo. L’involucro dell’edificio degli hangar 2 e 3 adempirà i requisiti di base dello standard MINERGIE. L’hangar 4 sarà utilizzato unicamente per scopi di rimessaggio e realizzato con uno standard di costruzione grezza e di rifinitura più semplice degli hangar 2 e 3. Mentre le strutture primarie sono concepite in base allo stesso principio costruttivo e statico degli hangar 2 e 3, per l’involucro e l’impiantistica dell’edificio saranno applicati requisiti ridotti. Nell’hangar 2 la gru esistente sarà sostituita e inoltre sarà installato un impianto gru per il nuovo elicottero EC 635. Nell’edificio annesso all’hangar 2 saranno adeguati alle nuove esigenze gli impianti sanitari, i guardaroba, la sala di teoria e il locale di soggiorno (spazio per ca 100 persone nell’esercizio di truppa). L’edificio annesso all’hangar 3 sarà completato con un locale per la preparazione delle munizioni e un impianto sanitario per la truppa.
1137
2.8.5 Ambiente – Energia – Sicurezza
Ambiente Le pertinenti leggi e ordinanze nonché le relative istruzioni sono considerate nel progetto. Tutte le misure saranno realizzate tenendo conto degli aspetti energetici ed economici. È data la priorità a soluzioni sostenibili. La nuova costruzione non com- porta un ulteriore incremento del traffico e non ha ripercussioni in materia di inqui- namento fonico. Nell’adozione delle decisioni concernenti i materiali è considerato l’impatto ambientale per l’intero ciclo, vale a dire dalla fabbricazione, per tutta la durata di utilizzazione, fino allo smaltimento. Il progetto va in ogni caso concepito in funzione di un semplice mantenimento in stato d’efficienza e di una semplice manutenzione delle superfici, dell’involucro e dell’impiantistica degli edifici. Il materiale di demolizione risultante da opere di smantellamento sarà sgomberato e smaltito in conformità alle pertinenti istruzioni.
Energia Negli hangar 2 e 3 si procederà a un risanamento termotecnico dell’involucro degli edifici e a un adattamento dell’impiantistica domotecnica. Gli involucri degli edifici adempiono i requisiti di base dello standard MINERGIE. Ciò vale anche per la ventilazione e gli impianti elettrici. Per il nuovo hangar 4 sussistono requisiti ridotti. Dato che la nuova costruzione adempie solo funzioni di rimessaggio, l’hangar 4 non è riscaldato e l’involucro dell’edificio non è isolato. L’approvvigionamento termico è assicurato dalla centrale termoelettrica a blocco esistente. L’attuale fabbisogno di calore di tutti gli edifici allacciati alla rete di teleriscaldamento è coperto per circa il 50 % con biogas, il 40 % con olio combusti- bile e il 10 % con calore generato mediante termopompe. Una parte dell’approv- vigionamento elettrico è assicurato da un impianto fotovoltaico. Grazie al risanamento energetico, negli hangar 2 e 3 il fabbisogno annuo di calore sarà ridotto di circa il 63 % rispetto allo stato attuale. Ciò consentirà di ridurre la percentuale di olio nella produzione centralizzata di calore. Si risparmieranno circa
44 000 litri di olio combustibile l’anno.
Risparmi mediante le misure adottate (stima)
Hangar Prima del risanamento Dopo il risanamento Risparmio
Consumo Consumo Consumo (kWh/anno) (kWh/anno) (kWh/anno)
Hangar 2 460 000 145 000 315 000 Hangar 3 240 000 115 000 125 000
Totale 700 000 260 000 440 000 100 % 37 % 63 % Costi (cts/kWh) 7.6
Risparmi annui 33 500 franchi/44 000 litri di olio combustibile
1138
Il consumo di corrente per l’esercizio e l’utilizzazione degli hangar rimane immutato dopo il risanamento poiché non è prevista l’installazione di altri impianti con un consumo energetico rilevante. Per l’illuminazione dell’ampliamento dell’annesso e del nuovo hangar 4 sarà considerevolmente aumentato il numero di lampade; in virtù del minore consumo di corrente delle nuove lampade e della ripartizione su più gruppi di commutazione il consumo complessivo rimarrà praticamente invariato.
Sicurezza Le misure in materia di sicurezza integrale definite dalle Forze aeree sono considera- te nel progetto e concertate con il settore Protezione delle informazioni e delle opere (PIO). Le misure antincendio sono state definite con le Forze aeree (Sicurezza integrale FA) e considerate nel progetto.
2.8.6 Costi d’investimento
Suddivisione dei costi secondo il Codice dei costi di costruzione (CCC)
N. Gruppi principali Mio. di fr.
0 Fondo –
1 Lavori preparatori 1,420
2 Edifici 13,370
3 Attrezzature d’esercizio 0,220
4 Lavori esterni 0,337
5 Costi secondari e conti transitori 0,093
8 Imprevisti 0,620
9 Arredamento 0,190
0–9 Costi complessivi 16,250 di cui onorari 1,060
Credito d’impegno 16,250 Indice aprile 2009 = 120.5 punti Svizzera centrale, ramo edilizio: totale (10.1998 = 100 punti) IVA: 7,6 %
2.8.6.1 Costi registrati finora
Per i lavori di progettazione Per i lavori di progettazione fino al progetto di costruzione compreso sono stati spesi 0,7 milioni di franchi. Questi costi sono assunti dal credito quadro per le progettazioni e non sono pertanto compresi nei costi d’investimento di cui al numero 2.8.6.
1139
2.8.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo
del personale
2.8.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) Testo Finora (fr.) Nuovo progetto (fr.) Totale (fr.)
Costi lordi di locazione 910 000.00 1 125 000.00 2 035 000.00
Durata ammortamento/vincolo 25 anni Inizio della locazione dal 1° gennaio 2014
2.8.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Nessuna.
2.8.8 Termini
Data Testo
Settembre 2009–settembre 2010 Procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari Ottobre 2010–agosto 2011 Preparazione della fase di costruzione Settembre 2011–agosto 2013 Realizzazione Settembre 2013 Consegna all’utente
2.9 Alpnach Dorf OW
Aerodromo Alloggio Chilcherli Nuova costruzione Costi 14,16 milioni di franchi Progetto n. 403.920 Locatario D6 Forze aeree Settore d’utilizzazione Infrastruttura d’impiego FA
2.9.1 Situazione iniziale e interventi necessari
L’aerodromo di Alpnach ospita il comando d’aerodromo Alpnach delle Forze aeree. I suoi compiti come Organo di competenza per l’esercizio comprendono l’istru- zione, l’esercizio (impiego) e la manutenzione di elicotteri e piccoli velivoli bersa-
1140
glio senza pilota. L’aerodromo di Alpnach dispone di corrispondenti infrastrutture ed è in esercizio tutto l’anno. Sull’aerodromo di Alpnach lavorano di regola 240 collaboratori civili e militari. Durante il servizio di milizia, l’aerodromo ospita ulteriori 800 militari. La capacità di alloggio ad Alpnach è di circa 450 posti letto. I militari rimanenti vengono allog- giati nei dintorni. Le risorse di posti per l’alloggiamento dei militari nell’esistente alloggio della truppa Schoried non soddisfano più le esigenze attuali. Con la costruzione del nuovo alloggio Chilcherli si tiene conto delle insufficienti condizioni di spazio e delle attuali esigenze in materia d’alloggio. Nella nuova costruzione saranno realizzati 140 posti letto inclusa la necessaria infrastruttura per la truppa nonché una zona separata d’alloggio con 33 letti e locali di soggiorno per l’uso durante tutto l’anno per il personale professionista e specializzato.
Figura 2.9.1.1
Alloggio per la truppa (AT) Alloggio del personale (AP)
2.9.2 Giustificazione del progetto
Secondo il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito del giugno 2005, l’aerodromo è destinato anche in futuro a fungere da Organo di competenza per l’esercizio e luogo d’impiego per gli elicotteri delle Forze aeree. L’alloggio di Schoried (132 posti letto) è formato da diverse baracche di legno. Costruite negli anni Quaranta, il loro stato è ormai fatiscente. Le condizioni igieni- che precarie e gli elevati costi di manutenzione e d’esercizio non sono più accetta- bili. Inoltre, l’area è situata nella zona di pericolo in prossimità di un torrente, ai margini di una zona residenziale ed è attraversata da una strada pubblica. In conside- razione di tali circostanze, l’alloggio di Schoried dev’essere demolito e sostituito. Uno studio di armasuisse dimostra che una nuova costruzione è meno costosa di un risanamento. Nella regione non esiste una possibilità d’alloggio alternativa. Lo stesso vale per l’alloggio del necessario personale professionista e specializzato (per es. piloti, militari in ferma continuata e militari a contratto temporaneo).
1141
Conseguenze in caso di mancata realizzazione del progetto Continuerebbero a mancare possibilità d’alloggio per la truppa e il personale profes- sionista in prossimità dell’aerodromo di Alpnach e i processi d’esercizio rimarrebbe- ro insoddisfacenti. Occorre inoltre prevedere una prossima chiusura dell’alloggio della truppa di Schoried per motivi di sicurezza. Continuerebbe a sussistere una carenza di adeguate possibilità d’alloggio e ne conseguirebbero costi di manutenzio- ne e d’esercizio ancora più elevati.
2.9.3 Vincoli per la progettazione e concezione
Vincoli per la progettazione Obiettivo è: – l’adeguamento al fabbisogno di alloggi per le truppe in prossimità dell’ae- rodromo. L’alloggio della truppa di Schoried non può essere risanato; – il coordinamento con il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito del giugno 2005 e il concetto regionale di utilizzazione Emmen. A tale scopo vengono realizzate le seguenti misure: – costruzione di un nuovo alloggio per le truppe e i piloti di professione/ militari, i militari in ferma continuata, i quadri a contratto temporaneo e gli ospiti svizzeri e stranieri; – realizzazione delle infrastrutture necessarie quali posteggi e tettoie di servi- zio; – l’adattamento degli accessi e dei piazzali esistenti.
Concezione I nuovi edifici sorgeranno ai margini del perimetro dell’aerodromo, racchiudendolo. L’alloggio per la truppa e l’alloggio del personale sono formati da due volumi edifi- cati indipendenti ma affini e speculari. L’insieme forma un complesso compatto separato da uno spazio che divide e collega e serve ai due alloggi da cortile coperto d’accesso, sosta e ristabilimento. In sintonia con la situazione paesaggistica rurale ai margini del bosco e con gli edifici esistenti, sia l’alloggio per la truppa sia l’alloggio per il personale si presentano in gran parte come costruzioni in legno.
2.9.4 Descrizione del progetto
In generale Le superfici di terreno occorrenti per i nuovi alloggi non sono interamente in posses- so del DDPS. Prima dell’inizio dei lavori di costruzione dovranno essere conclusi una permuta fondiaria con la corporazione di Alpnach nonché corrispondenti accordi contrattuali. Come per le costruzioni esistenti, anche per le nuove costruzioni le fondazioni saranno realizzate su pali. In considerazione dell’elevato livello delle acque sotterra- nee si rinuncia all’esecuzione di un piano cantina. La costruzione è formata da muri portanti in costruzione incrociata e tetti piani in calcestruzzo. Le facciate al pianter-
1142
reno saranno realizzate in calcestruzzo a vista. Ai piani superiori l’esecuzione delle facciate è prevista in una costruzione di legno e barre retroventilata. Nell’alloggio per la truppa i locali ad elevata densità di installazioni sono concentrati in verticale al centro dell’edificio. I locali domotecnici suddivisi (centrale principale al piano terra, sottocentrali per ciascun piano superiore) offrono allacciamenti brevi ai punti di consumo. L’alloggio del personale è collegato all’alloggio per la truppa mediante una condotta a distanza.
Alloggio per la truppa (AT) L’edificio è strutturato a corpo triplo con gli spazi utili all’esterno, due assi d’accesso con scale intercorrenti e, al centro, locali di servizio. La rigorosa arti- colazione crea un’organizzazione e una struttura degli spazi chiara e ben definita. Una qualità speciale è data dalla suddivisibilità degli spazi e dalla flessibilità dell’utilizzazione. I dormitori sono orientati a Est e a Ovest con una buona illumi- nazione e una buona incidenza della luce solare. In caso di mancata occupazione le facciate vetrate possono essere chiuse con persiane scorrevoli. I dormitori coerente- mente identici con otto posti letto possono essere, in caso di necessità, suddivisi in unità da quattro posti. Il refettorio-locale di soggiorno è orientato a Est e a Ovest ed è accessibile ai fornito- ri direttamente dall’accesso a Nord. Gli uffici e l’infermeria sono ubicati sul lato Est. Il locale di guardia, il magazzino per il materiale, l’approvvigionamento e lo smal- timento si trovano sul lato d’accesso.
Alloggio del personale (AP) La struttura semplice dello stabile con accesso al centro presenta un’organizzazione chiara e ben definita. Al pianterreno si trovano i locali comuni che si aprono verso l’area esterna coperta e il giardino. Ai piani superiori sono ubicate le camere per il personale. Gran parte delle camere sono orientate a Sud; due camere sono orientate a Est e due a Ovest.
2.9.5 Ambiente – Energia – Sicurezza
Ambiente Le pertinenti leggi e ordinanze nonché le relative istruzioni sono considerate nel progetto. Tutte le misure saranno realizzate tenendo conto degli aspetti energetici ed economici. È data la priorità a soluzioni sostenibili. La nuova costruzione non com- porta un ulteriore incremento del traffico e non ha ripercussioni in materia di inqui- namento fonico. Il progetto è concepito in funzione di un semplice mantenimento in stato d’efficienza e di una semplice manutenzione delle superfici, dell’involucro e dell’impiantistica. I seguenti fattori costituiscono premesse economiche ed ecologiche ottimali: – la forma concentrata e compatta degli stabili; – la razionalità della struttura degli edifici e della disposizione dei locali; – l’ottimale possibilità di suddivisione e ripartizione per utilizzazioni parziali; – gli interventi minimi nel terreno edificabile;
1143
– la semplice ed economica struttura portante; – l’involucro degli edifici ineccepibile dal punto di vista fisico-costruttivo (standard MINERGIE); – il tetto a copertura vegetale estensiva con funzione di superficie di riten- zione; – il minimo consumo di terreno; – le ridotte opere di sistemazione esterna e allacciamenti.
Energia In base alle Direttive concernenti l’impiego efficiente dell’energia negli immobili del DDPS, per il progetto è stato elaborato un concetto energetico basato sullo standard MINERGIE. L’approvvigionamento di calore è garantito mediante allac- ciamento alla condotta di teleriscaldamento della corporazione di Alpnach (riscal- damento a cippato). In base al presente progetto, da ciò risultano i seguenti costi:
– costi energetici annui per l’elettricità circa 5500 franchi – costi energetici annui per l’acqua circa 5900 franchi – costi energetici annui per il riscaldamento circa 8000 franchi
Sicurezza Esiste un concetto in materia di sicurezza integrale. Le misure specifiche relative all’ubicazione e le misure di protezione antincendio sono contemplate dal progetto.
2.9.6 Costi d’investimento
Suddivisione dei costi secondo il Codice dei costi di costruzione (CCC)
N. Gruppi principali Mio. di fr.
0 Fondo 0,021
1 Lavori preparatori 1,027
2 Edifici 10,223
3 Attrezzature d’esercizio 0,380
4 Lavori esterni 0,881
5 Costi secondari e conti transitori 0,422
8 Imprevisti 0,339
9 Arredo 0,867
0–9 Costi complessivi 14,160 di cui onorari 1,704
Credito d’impegno 14,160 Indice aprile 2009 = 120.5 punti Svizzera centrale, ramo edilizio: totale (10.1998 = 100 punti) IVA: 7,6 %
1144
2.9.6.1 Costi registrati finora
Per i lavori di progettazione Per i lavori di progettazione fino al progetto di costruzione compreso sono stati spesi 1,385 milioni di franchi. Questi costi sono assunti dal credito quadro per le progettazioni e non sono pertanto compresi nei costi d’investimento di cui al numero 2.9.6.
2.9.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo
del personale
2.9.7.1 Calcolo dei costi di locazione con sostanza esistente,
investimenti richiesti e costi registrati finora (come lavori di progettazione, locazioni da terzi e acquisti di terreni) Testo Finora (fr.) Nuovo progetto (fr.) Totale (fr.)
Costi lordi di locazione 107 000.00 1 250 000.00 1 357 000.00
Durata ammortamento/vincolo 35 anni Inizio della locazione dal 1° gennaio 2013
2.9.7.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Nessuna.
2.9.8 Termini
Data Testo
Settembre 2009–settembre 2010 Procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari Ottobre 2010–maggio 2011 Preparazione della fase di costruzione Giugno 2011–novembre 2012 Realizzazione Dicembre 2012 Consegna all’utente
2.10 Crediti quadro rappresentante del proprietario
2.10.1 Credito quadro (sottoposto al freno alle spese)
per progetti fino a 10 milioni di franchi Credito quadro per tutti gli immobili sotto la responsabilità del rappresentante del proprietario armasuisse Immobili per il mantenimento dell’attuale patrimonio immobiliare e la realizzazione di nuove esigenze. La determinazione delle priorità
1145
avviene costantemente tenendo conto degli sviluppi futuri e in stretta collaborazione con i locatari (utenti).
2.10.2 Cessioni di importi del credito quadro richiesto
Dal credito quadro richiesto vengono ceduti crediti d’impegno a favore del portafo- glio di immobili di armasuisse Immobili, che comprende gli immobili destinati all’adempimento dei compiti in relazione all’impiego, all’istruzione e alla logistica della difesa nazionale militare e della sicurezza nazionale. Le cessioni possono essere descritte come segue: – studi preliminari, accertamenti preliminari, studi di fattibilità, perizie, pre- stazioni di consulenti esterni ecc.; – studi per progetti di costruzione; – misure edili nell’ambito di nuove costruzioni, trasformazioni, smantellamen- ti, misure di sicurezza, misure d’approvvigionamento e di smaltimento, im- pianti di comunicazione e satellitari ecc., fino a 10 milioni di franchi; – pacchetti di misure estese a più oggetti e ubicazioni (per es. misure di sicu- rezza, approvvigionamento e smaltimento, adattamenti di legge, adeguamen- to a nuovi sistemi tecnici ecc.) con costi d’investimento fino a 10 milioni di franchi per ubicazione; – misure coordinate per acquisiti di immobili e relativi risanamenti; – equipaggiamento iniziale di nuove costruzioni e ristrutturazioni, in caso di risanamenti e stabili di nuovo acquisto nonché equipaggiamento di nuovi posti di lavoro; – aumenti non prevedibili dei costi e modifiche dei progetti nei progetti di costruzione; – costi supplementari dovuti al rincaro in tutti i progetti di costruzione in fase di realizzazione; – danni non assicurati a immobili.
2.10.3 Informazione sulla cessione di crediti d’impegno
Le Camere federali saranno informate sulla cessione di singoli crediti e sull’utiliz- zazione di questo credito quadro nell’ambito del consuntivo annuale mediante la documentazione complementare «Stato dei crediti d’impegno di armasuisse Immo- bili».
1146
2.10.4 Ripercussioni finanziarie
Costi d’investimento In base ai progetti previsti, necessari e urgenti, è sollecitato il seguente credito quadro:
credito quadro 136 400 000 franchi (sottoposto al freno alle spese)
3 Ripercussioni sull’effettivo del personale,
finanziarie e sul calendario dei lavori
3.1 Ripercussioni sull’effettivo del personale
In linea di massima, i progetti previsti non comportano alcuna ripercussione sul fabbisogno di personale dei settori interessati. Tuttavia, laddove mediante misure relative all’esercizio e all’organizzazione e per motivi d’efficienza è possibile risparmiare personale o se è necessario reclutare nuovo personale, tali effetti sono esposti nei corrispondenti progetti.
3.2 Ripercussioni finanziarie
Costi d’esercizio Sono definiti costi d’esercizio le uscite annuali dovute all’uso conforme alla destina- zione di uno stabile. Fanno parte di tali costi le spese per l’approvvigionamento e lo smaltimento, la pulizia e la cura, l’utilizzazione degli impianti tecnici, la manuten- zione corrente (mantenimento dell’efficienza, riparazioni), i servizi di controllo e sicurezza nonché le tasse e i contributi. I risparmi sono esposti nei singoli progetti.
Costi d’investimento Gli investimenti per gli immobili del DDPS sono iscritti nel Preventivo 2010 e nel Piano finanziario 2011–2013. I costi d’investimento sono esposti nei singoli progetti.
3.3 Ripercussioni sul calendario dei lavori
Per quanto riguarda i singoli progetti proposti, si può presumere che dopo lo stan- ziamento del credito da parte delle Camere federali, la pianificazione dell’esecuzio- ne, le gare d’appalto e la realizzazione inizieranno secondo il calendario previsto. Non si può tuttavia escludere che singoli termini di realizzazione subiscano ritardi in seguito a opposizioni, ricorsi e vincoli nel quadro delle procedure di autorizzazione edilizia o delle gare d’appalto oppure che i crediti a preventivo disponibili determi- nino una dilazione.
1147
4 Freno alle spese
Conformemente all’articolo 159 capoverso 3 lettera b della Costituzione federale (RS 101), le disposizioni in materia di sussidi nonché i crediti d’impegno e le dota- zioni finanziarie implicanti nuove spese uniche di oltre 20 milioni di franchi o nuove spese ricorrenti di oltre due milioni di franchi richiedono il consenso della maggio- ranza dei membri di ciascuna Camera.
5 Aspetti giuridici
Il presente messaggio si fonda sulla competenza generale della Confederazione di adottare i provvedimenti necessari per l’adempimento dei suoi compiti. Del rimanente sono determinanti: – gli articoli 21–27 della legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (RS 611.0); – l’articolo 1 dell’ordinanza dell’Assemblea federale del 18 giugno 2004 con- cernente le domande di crediti d’impegno per acquisti di fondi o per costru- zioni (RS 611.051); – l’articolo 28 dell’ordinanza del 5 dicembre 2008 sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione (RS 172.010.21). La competenza dell’Assemblea federale di autorizzare i crediti sollecitati risulta dall’articolo 167 della Costituzione federale. In virtù dell’articolo 25 della legge del 13 dicembre 2002 sul Parlamento (RS 171.10), l’atto normativo assume la forma di un decreto federale semplice che non sottostà a referendum.
6 Rapporto con il programma di legislatura
Essendo un oggetto che ricorre a scadenza annuale, il messaggio sugli immobili del DDPS non figura nel programma di legislatura.
1148