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Ordinanza sulle tasse e indennità per l'esame svizzero di maturità

Dipartimento federale dell’interno DFI Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca SER Educazione

Revisione totale dell’ordinanza sulle tasse e le indennità per l’esame svizzero di maturità (RS 413.121)

1. Considerazioni generali

Alle tasse e indennità per l’esame svizzero di maturità, che è svolto dalla Commissione svizzera di maturità CSM nella Svizzera tedesca, romanda e italiana, si applicano le disposizioni della suddetta ordinanza. Tali disposizioni devono essere riesaminate periodicamente e, se necessario, aggiornate. L’ultima modifica risale all’ottobre del 2002. Di norma, le tasse riscosse per le prestazioni fornite dall’Amministrazione federale devono permettere di coprire i costi. Nel determinare il loro importo si deve tenere conto anche dell’interesse pubblico (ordinanza generale sugli emolumenti; RS 172.041.1). Per la revisione dell’ordinanza sulle tasse e indennità per l’esame svizzero di maturità sono state prese in considerazione due varianti per rispetta- re il principio della copertura dei costi: Ö determinazione delle tasse in base alle spese (tasse = costi per l’esame) Ö determinazione delle tasse in base ai costi globali (tasse = costi per l’esame + costi amministrativi) Va ricordato che l’esame svizzero di maturità consente ogni anno a diverse centinaia di persone di acquisire le conoscenze e le capacità generali necessarie per intraprendere studi universitari. Rispetto ad altre prestazioni del settore dell’educazione pubblica, l’esame svizzero di maturità genera costi molto contenuti, visto che i candidati si preparano alle prove principalmente in scuole private o addirit- tura da autodidatti e coprono autonomamente, mediante le tasse, le spese per gli esaminatori, gli e- sperti, i responsabili della sorveglianza ecc. Tenuto conto di questo aspetto di politica dell’educazione e dell’interesse generale per l’esame svizzero di maturità/gli esami complementari, è stato deciso che le tasse devono coprire soltanto i costi dell’esame e non anche i costi amministrativi. La regolamentazione vigente risulta insufficiente per i motivi elencati qui di seguito: Ö Per l’esame complementare passerella maturità professionale – scuole universitarie, introdotto nel 2005, non sono stabilite né tasse né indennità. Ö La questione delle tasse e indennità va disciplinata anche per l’esame complementare Latinum Helveticum, che sarà introdotto nel 2011. Ö Le indennità previste per la valutazione del lavoro di maturità risultano insufficienti 1 per due ragio- ni: da un lato l’onere è aumentato sensibilmente dal 2009 a causa dei controlli antiplagio e

dall’altro il lavoro di maturità sarà valutato dal 2012 con una nuova nota, determinante per l’otte- nimento della maturità, per cui le modalità d’esame dovranno essere modificate e completate. Ö Determinati passaggi dell’attuale normativa sulla definizione dei compiti lasciano spazio a diverse interpretazioni e vanno pertanto precisati, per escludere disparità di trattamento in futuro. Ö Dal 2011 i rifugiati riconosciuti come tali che intendono sostenere l’esame federale per le profes- sioni mediche non dovranno più sostenere esami di ammissione; di conseguenza occorre stralcia- re il corrispondente riferimento nell’ordinanza.

Indennità forfetaria di 65 franchi per una prestazione lavorativa di alcune ore.

Purtroppo negli ultimi anni il problema del reclutamento di esaminatori si è acuito. Risulta sempre più difficile trovare personale specializzato disposto a collaborare all’esame svizzero di maturità. Gli ade- guamenti proposti sono pertanto finalizzati a rendere più attrattiva la collaborazione.

2. Adeguamenti proposti

Per rispondere all’urgente necessità d’intervento, la presente revisione totale prevede gli adeguamenti esposti qui di seguito.

2.1 Titolo

Il titolo dell’ordinanza è completato in modo tale da contemplare anche gli esami complementari.

2.2 Tasse

2.2.1 Tasse d’iscrizione (art. 3)

L’onere amministrativo è cresciuto considerevolmente anche a causa della mole di documenti d’iscri- zione da presentare. Pertanto risulta giustificato l’adeguamento della tassa d’iscrizione a 200 franchi. In caso di ritiro dell’iscrizione non è previsto alcun rimborso dell’importo versato. In questo modo si auspica di ridurre anche il numero dei ritiri, aumentati considerevolmente.

2.2.2 Tasse d’esame (art. 4)

L’introduzione di una tassa d’esame speciale di 100 franchi per la presentazione del lavoro di maturità è giustificata dall’onere amministrativo e tecnico straordinariamente elevato necessario per lo svolgi- mento degli esami di maturità. Adeguando in maniera estremamente moderata le tasse d’esame, il legislatore può lasciare praticamente invariate le tasse per l’esame parziale e per l’esame completo. Per gli esami complementari passerella e Latinum Helveticum devono essere specificate le tasse cor- rispondenti. Con l’introduzione della passerella, nel 2005, l’importo della tassa è stato adeguato in base alle esperienze fatte sinora con l’esame svizzero di maturità. La tassa per il Latinum Helveticum è calcolata in base all’onere effettivo per lo svolgimento dell’esame, che risulta inferiore rispetto ad altri esami complementari.

2.2.3 Panoramica delle singole tasse

Tassa finora (in fr.) dal 2012 (in fr.) +/- Iscrizione 120.- 200.- +67 % Maturità monolingue: esame completo 570.- 570.- 0% Maturità monolingue: esame parziale 450.- 450.- 0% Maturità bilingue: esame completo 650.- 650.- 0% Maturità bilingue: primo esame parziale 550.- 550.- 0% Maturità bilingue: secondo esame parziale 450.- 450.- 0% Lavoro di maturità - 100.- Esame complementare passerella: esame completo 400.- 3 500.- +25 % Esame complementare passerella: esame parziale 250.- 350.- +40 % Esame complementare destinato ai cittadini svizzeri titolari di un certificato di maturità estero 120.- 120.- 0%

Esame complementare Latinum Helveticum -5 70.-

Incluso in caso di esame completo o secondo esame complementare. Non stabilito nell’ordinanza. Non stabilito nell’ordinanza. Introduzione nel 2011.

2.3. Indennità

2.3.1 Presidenti della sessione (art. 6)

A causa del numero estremamente variato di candidati che si presentano, le sessioni dell’esame sviz- zero di maturità nelle diverse regioni del Paese richiedono altrettante tipologie di presenza da parte dei presidenti. L’onere per i lavori di pianificazione e preparazione, nonché per il follow-up degli esami, rimane invece praticamente lo stesso per ogni sessione. L’indennità forfetaria di 3000 franchi a sessione applicata finora può dunque rimanere invariata. Al contrario pare opportuno prevedere un’indennità di presenza differenziata: l’introduzione di un’in- dennità di 180 franchi per mezza giornata, che sostituisce l’attuale indennità giornaliera prevedendo lo stesso importo, introduce una prassi, in materia di determinazione delle indennità, basata maggior- mente sull’onere effettivo.

2.3.2 Preparazione delle prove (art. 7 cpv. 1 lett. a, cpv. 2 e 3)

Finora l’indennità per la preparazione delle prove era composta di tre parti: Ö forfait per gli esami; Ö onere per la seduta di redazione; Ö indennità per il numero di pagine. Per garantire un migliore controllo della qualità, sempre più spesso i compiti di preparazione delle prove sono affidati a squadre di almeno due persone. La prassi attuale in materia di determinazione delle indennità necessita vieppiù di chiarificazione. Le indennità previste finora per materie quali le scienze naturali, umane e sociali, nonché per le opzioni specifiche (eccetto le lingue e le arti visive) e calcolate «per autore» hanno portato a una mancanza di chiarezza per quanto concerne l’indennizzo delle squadre composte di più persone. In taluni casi, le indennità sono state applicate per analogia anche in altre materie. Il Controllo federale delle finanze CDF ha già espresso oralmente alla SER le sue considerazioni sull’insufficiente attenzione prestata alla parità di trattamento. Ai tempi della macchina da scrivere, per la persona incaricata di dattilografare il testo della prova d’esame era prevista un’indennità calcolata in base al numero di pagine trascritte a macchina. Ora, grazie alla moderna tecnologia (informatica), il lavoro di stesura del testo non ha più lo stesso peso che in passato. Le prove possono essere estremamente diverse, a seconda che le risposte debbano essere riportare su un foglio separato (per il quale non è prevista alcuna indennità) oppure scritte di- rettamente dopo le domande. La nuova regolamentazione, semplificata rispetto a prima, si propone sia di creare maggiore chiarezza sia di agevolare la costituzione di squadre di lavoro. Ö L’onere per le sedute di redazione e l’indennità per numero di pagine vengono abrogati. Ö I forfait per gli esami aumentano e sono definiti come contributo forfetario per una squadra di due persone. Le singole persone percepiscono l’80 per cento del contributo previsto per due persone, mentre i gruppi composti di tre o più persone ricevono il 150 per cento dei contributi forfetari, poi- ché l’onere per il coordinamento è maggiore. Grazie a questa differenziazione, i singoli autori non ricevono indennità eccessivamente ridotte. L’importo dei contributi forfetari è basato sui costi effettivi per l’anno di riferimento 2009.

Per i lavori supplementari, come la traduzione (per la maturità bilingue), la seconda lettura (nel caso di singoli autori), il disbrigo dei ricorsi ecc., è prevista un’unica tariffa oraria di 70 franchi. Le presenti modifiche si propongono di semplificare la procedura in materia d’indennità.

2.3.3 Esaminatori ed esperti (art. 7 cpv 1 lett. b-g e art. 8)

Dall’ultima modifica delle tariffe orarie per gli esaminatori e gli esperti, avvenuta nel 2002, si è registra- to un rincaro (sino a fine 2009) del 6,5 per cento. A titolo di compensazione, le tariffe orarie (ma anche i contributi forfetari per candidato, nel caso delle prove orali) vanno dunque lievemente aumentate. Per la valutazione del lavoro di maturità è stata fissata una nuova indennità forfetaria, corrispondente all’onere previsto. L’indennità attuale, assolutamente inadeguata, ha suscitato incomprensioni da più parti. La rivalutazione del lavoro di maturità, che è giudicato con una nota determinante per il risultato finale dell’esame, rende necessaria una modifica.

2.3.4 Indennità per la sorveglianza, l’utilizzo e pulizia dei locali d’esame (art. 10 e 11) L’indennità per la sorveglianza è adeguata al rincaro e ammonterà a 25 franchi l’ora. Per l’utilizzo e la pulizia dei locali d’esame, l’ordinanza è adeguata alla prassi vigente.

3. Ripercussioni finanziarie

In termini economici, il progetto di revisione prevede, secondo le stime, un aumento dei costi del 30 per cento circa per le indennità. Considerato il leggero incremento delle tasse e il numero di candi- dati, si può prevedere un aumento delle entrate pari a circa il 25 per cento. Il maggiore onere non è dunque compensato integralmente. L’aumento delle tasse d’iscrizione lascia tuttavia presupporre che le perdite provocate da ritiri e malattie (per le quali non è previsto alcun rimborso della tassa d’iscrizione) si riduranno rispetto ad oggi. A causa di diverse variabili sconosciute (numero di candidati, combinazione delle materie ecc.), risulta impossibile formulare previsioni precise. In linea di massima, per le sessioni d’esame con un maggior numero d’iscritti le spese per candidato dovrebbero risultare inferiori rispetto alle sessioni con pochi iscritti. Sulla base delle stime effettuate, si può presumere che la nuova ordinanza consentirà di finanziare l’esame svizzero di maturità negli stessi termini odierni e che l’aumento dei costi sarà coperto quasi completamente dal corrispondente aumento delle entrate previsto dal presente avamprogetto. I due crediti interessati (E1300.0001 e A2111.0137) saranno adeguati nel quadro del processo di allesti- mento del preventivo 2012.

4. Entrata in vigore

La nuova ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2012 e si applicherà per la prima volta alla sessione dell’esame svizzero di maturità dell’inverno 2012.