01.3116 · Mozione · 2001-03-21
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
È un dato di fatto che il numero di alberi da frutto nei campi, o alberi da frutto ad alto fusto, è in
continuo calo. L'ampliamento delle zone edificate attorno ai villaggi, la specializzazione delle
aziende agricole, il ricorso a forme di produzione più razionali e le elevate esigenze poste alla
commercializzazione della frutta ne sono le cause principali. I frutteti intensivi hanno quasi
completamente sostituito le colture tradizionali di meli e peri per la produzione di frutta da
tavola. Benché il 40 per cento della produzione di ciliegie, prugne e altre frutta a nocciolo da
tavola messa in commercio provenga tuttora da alberi da frutto nei campi, ogni anno questa
quota diminuisce a vantaggio dei frutteti intensivi. Ne consegue che la trasformazione
industriale è diventata il principale o addirittura l'unico sbocco per i frutti prodotti da alberi ad
alto fusto.
Il quantitativo di succo di mele e di sidro consumato sul piano nazionale corrisponde soltanto a
due terzi della produzione di frutta da sidro degli alberi ad alto fusto. Il terzo rimanente nonché
la produzione dei frutteti che non adempie le esigenze poste alla frutta da tavola vengono
smerciati sul mercato internazionale sotto forma di succhi concentrati. A tal fine vengono
concessi contributi all'esportazione nel limite consentito dagli impegni assunti dal nostro Paese
nel quadro del GATT/OMC. A tali contributi si aggiungono quelli versati dalla categoria. Inoltre,
negli ultimi dieci anni il consumo nazionale di succo di mele e di sidro ha subito una flessione
del 20 per cento ed è aumentato lo scarto fra il prezzo sul mercato interno e quello
all'esportazione. Sarebbe quindi inopportuno sostenere ulteriormente questi prodotti.
L'introduzione di un tasso d'imposta unico sulle bevande spiritose svizzere ed estere,
conformemente agli impegni di non discriminazione assunti dalla Svizzera nel quadro del
GATT/OMC, ha inasprito la concorrenza sulla frutta da distillare indigena. Secondo le stime, è
stato nuovamente importato un quantitativo equivalente a 15'000 tonnellate di frutta di mosto di
frutta, frutta da distillare e bevande spiritose. Parallelamente a ciò sono diminuiti i prezzi alla
produzione della frutta indigena. Il Consiglio federale è consapevole del problema che ciò
rappresenta per i produttori svizzeri. Presso la Regia federale degli alcool (RFA) è in atto la
revisione dell'ordinanza sull'alcool. L'obiettivo della revisione consiste nell'introduzione di un
sistema d'imposizione forfettaria per gli agricoltori che producono acquavite. Essa prevede
inoltre che l'agricoltore, che sia al contempo un piccolo produttore, possa beneficiare di un
tasso d'imposta agevolato per un determinato quantitativo. Nella consultazione degli interessati
la RFA ha proposto un tasso ridotto del 30 per cento per un quantitativo di 15 litri di alcool puro
al quale va aggiunto un litro di alcool puro per lotto di 15 alberi da frutto ad alto fusto. Alla luce
della situazione suesposta, il Consiglio federale è disposto ad esaminare, nell'ambito degli
impegni assunti dalla Svizzera sul piano internazionale, la possibilità di ridurre l'imposta per
quanto concerne gli alberi da frutto ad alto fusto.
I pagamenti diretti sono tuttora il provvedimento principale nonché sostenibile e mirato per il
sostegno agli alberi da frutto ad alto fusto. Un terzo circa dei contributi per la compensazione
ecologica è finalizzato alla conservazione di questi alberi; nel 1999 tale quota ammontava a 37
milioni di franchi circa. L'ordinanza sulla qualità ecologica, varata recentemente, permette
invece di sostenere provvedimenti regionali mirati come la conservazione dei frutteti ad alto
fusto di cui è riconosciuta la qualità ecologica. Tali contributi vengono concessi in via suppletiva
ai pagamenti diretti ecologici.
Il Consiglio federale può accettare l'intervento sotto forma di postulato poiché in virtù delle basi
legali vigenti esso può già adottare provvedimenti complementari del tipo di quelli chiesti
dall'autore della mozione.
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.