01.3195 · Interpellanza · 2001-03-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Osservazioni generali sul compito e sulla riforma di Pro Helvetia
Pro Helvetia, fondazione di diritto pubblico operante a nome della Confederazione nell'ambito
del mandato sancito per legge, sotto la sorveglianza del Dipartimento federale dell'interno e
l'alta vigilanza del Consiglio federale, agisce in modo autonomo.
È innegabile che Pro Helvetia abbia bisogno di riforme. Da tempo ormai si criticano
specificamente le sue procedure e strutture complesse. Sarebbero poi da verificare il mandato e
la posizione della fondazione nel contesto della promozione culturale nazionale. A questi aspetti
si è dato un certo peso sia nel messaggio sul finanziamento delle attività della Fondazione Pro
Helvetia negli anni 2000-2003 (FF 1999 VII 6677 segg. e 6686 segg.) sia nel dibattito
parlamentare che ne è scaturito.
Nel 1998 la fondazione ha avviato le dovute riforme. Dopo vari lavori preliminari, nel luglio 2000
il consiglio di fondazione ha preso una prima decisione fondamentale (miglioramento delle
strutture esistenti invece di una ristrutturazione radicale), in base a cui la fondazione ha portato
avanti la riforma al suo interno. Alla fine del 2000, Pro Helvetia ha sottoposto proposte concrete
al DFI, quale organo di sorveglianza. In data 23 febbraio 2001, il capo del DFI ha rilasciato in
merito istruzioni precise:
1. Per ottenere entro breve miglioramenti tangibili, la riforma dovrà entrare in vigore il 1°
gennaio 2002 e rispettare il quadro della vigente legge sulla fondazione.
Contemporaneamente verrà insediato il nuovo consiglio di fondazione tenendo conto delle
esigenze scaturite dalla riforma.
2. La riforma deve comportare un miglioramento evidente delle strutture nonché un chiarimento
delle competenze e delle responsabilità dei vari organi della fondazione.
3. La riforma deve consentire un trattamento più efficace delle richieste.
Le proposte rielaborate in base a queste istruzioni, sono state approvate pressoché all'unanimità
(un'astensione) dal consiglio di fondazione il 10 maggio scorso. Il 16 agosto 2001 verranno
decise a titolo definitivo le proposte e le modifiche ai regolamenti nel frattempo perfezionate.
In merito ai costi amministrativi
Come mette giustamente in chiaro l'interpellanza, Pro Helvetia dispone di iter decisionali
complessi e sostiene spese generali elevate. La fondazione si vede esposta a questa critica
anche a livello politico ed è quanto sostiene anche il messaggio sul finanziamento 2000-2003
(FF 1999 pag. 7805 segg.) ai numeri 136 e 147.
Le cifre citate nell'interpellanza (quasi un terzo dei costi complessivi per le spese generali)
devono tuttavia essere poste, almeno in parte, in relazione a determinate circostanze:
- La fondazione svolge i suoi compiti con un consiglio di fondazione qualificato e posto su
solide basi nonché insieme alle sezioni operative della segreteria e dei suoi esperti. Questa
struttura organizzativa garantisce un'elevata qualità artistica dei progetti sostenuti e di
conseguenza l'impiego accurato delle sovvenzioni destinate alla promozione culturale, in
quanto consente l'esame approfondito delle richieste inoltrate. E questo richiede un certo
dispendio di risorse.
- Una parte consistente di spese generali è provocata dalla perizia e dal monitoraggio di
progetti (spese generali di produzione) e va pertanto indirettamente a favore di attività
culturali. La parte delle spese amministrative vere e proprie ammonta invece al 5 per cento
circa delle uscite complessive. Pertanto i costi amministrativi effettivi si situano decisamente
al di sotto dei valori paragonabili degli istituti culturali stranieri (Institut Français, Goethe
Institut), come specificato nel messaggio sul finanziamento oppure, se si pensa ai costi del
consiglio di fondazione, al di sotto delle tariffe della Confederazione per esperte e esperti
esterni.
In merito alla cultura popolare
Nella sua richiesta di finanziamento per gli anni 2000-2003 Pro Helvetia ha sottoposto agli
organi politici un programma di lavoro dettagliato corredato delle esigenze finanziarie
corrispondenti (163.4 milioni di franchi). In esso la fondazione ha posto delle priorità esplicite
concentrando la propria attività sulla comprensione in Svizzera e gli scambi con l'estero. Di
conseguenza erano previste risorse limitate per sostenere la cultura e le tradizioni popolari
nonché l'uso dei dialetti (rispettivamente 430 000 e 450 000 franchi).
Il Consiglio federale e il Parlamento hanno approvato l'impostazione proposta da Pro Helvetia e,
fondandosi su di essa, hanno assegnato alla fondazione complessivamente 130 milioni di
franchi. Impiegando solo risorse limitate (2000 e 2001: 212 000 franchi ciascuno) a favore della
promozione della cultura e delle tradizioni popolari nonché dell'uso dei dialetti, la fondazione non
fa che applicare le decisioni del Parlamento in merito ai principi e ai tagli.
In merito ai singoli interrogativi dell'interpellanza
1. Il Consiglio federale condivide l'opinione che la struttura organizzativa della fondazione
debba essere snellita e districata per aggiornarla ai tempi odierni e che si debba in
particolare provvedere a una chiara separazione tra gestione strategica e operativa nonché
a un'attribuzione dei compiti e delle competenze ai vari organi della fondazione adeguata ai
contenuti e alle funzioni?
Il Consiglio federale condivide l'opinione e approva le disposizioni del capo del DFI
che mirano in questa direzione e le decisioni del consiglio di fondazione di Pro
Helvetia del 10 maggio 2001 che ne sono scaturite.
2. Il Consiglio federale è disposto ad avviare gli adeguamenti eventualmente necessari della
legge federale e del regolamento interno e dei regolamenti che ne derivano, che devono
essere approvati dal DFI?
Il Consiglio federale sostiene le istruzioni del capo del DFI e le decisioni che ne sono
scaturite prese dal consiglio di fondazione di Pro Helvetia il 10 maggio 2001, secondo cui
occorre raggiungere entro breve miglioramenti tangibili e mettere in vigore la riforma per il 1°
gennaio 2002. Questo è possibile soltanto, se i miglioramenti rispettano il quadro della legge
federale (RS 447.1) e se vengono ottenuti adeguando il regolamento dei sussidi (RS 447.12;
approvazione da parte del Consiglio federale) e il regolamento interno (RS 447.11;
approvazione da parte del DFI).
Se seguiranno ulteriori passi e quali dovranno essere verrà deciso in base ai risultati ottenuti
per il 1° gennaio 2002.
3. Il Consiglio federale è disposto alla prossima occasione ad eleggere rappresentanti della
cultura popolare tradizionale nel consiglio di fondazione, allo scopo di considerare
adeguatamente le sue esigenze ai sensi dell'articolo 2 capoverso 1 lettera a della legge
federale?
Le riflessioni fondamentali del Consiglio federale verteranno sulla composizione del
consiglio di fondazione in vista del suo rinnovo previsto per il 1° gennaio 2002. Dovrà
comunque rispettare le disposizioni legali in vigore (numero di consiglieri e considerazione
delle regioni linguistiche, delle comunità culturali e dei principali settori della vita culturale in
Svizzera), ma anche del nuovo mansionario del consiglio di fondazione scaturito dalla
riforma, riassumibile nella maggiore assunzione della responsabilità strategica. In questo
contesto si dovrà chiarire la possibilità di eleggere rappresentanti della cultura popolare
tradizionale nel consiglio di fondazione.
Risposta del Consiglio federale.