07.3010 · Mozione · 2007-03-06
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché il risanamento energetico di edifici datati sia promosso attraverso incentivi fiscali.
Begründung
Il numero degli appartamenti che non vengono rinnovati da più di vent'anni aumenta. Secondo il censimento del 1990 gli appartamenti costruiti prima del 1971 che da oltre vent'anni non venivano rinnovati erano circa 1 078 000, ossia il 46,5 per cento. Nel 2000 gli appartamenti costruiti più di vent'anni prima e mai rinnovati erano invece 1 553 000, ovvero ben il 57,5 per cento.
I vecchi edifici consumano molta più energia calorica rispetto a quelli di recente costruzione. In considerazione dell'attuale dibattito sul CO2 e della carenza energetica che si sta delineando, non sfruttare un risparmio energetico tanto grande è davvero una colpa grave. Il risanamento della vecchia sostanza immobiliare costituisce inoltre un grande potenziale in termini di occupazione. Affinché questo enorme potenziale sia utilizzato al meglio, i proprietari devono essere esortati a sottoporre i loro vecchi edifici a un risanamento energetico. Il miglior modo per raggiungere questo scopo è la concessione di incentivi fiscali.
Si potrebbe ad esempio modificare l'articolo 8 dell'ordinanza concernente la deduzione dei costi di immobili del patrimonio privato in materia di imposta federale diretta (RS 642.116). Non si capisce perché per gli immobili del patrimonio commerciale simili investimenti di risanamento possono essere dedotti interamente subito dopo l'acquisizione mentre secondo l'articolo 8 della suddetta ordinanza per gli immobili del patrimonio privato le deduzioni ammontano al 50 per cento soltanto nei primi cinque anni dopo l'acquisizione.
Un'ulteriore possibilità consisterebbe nel ricompensare con un bonus gli investimenti di risanamento volti al risparmio energetico. Per questi investimenti si potrebbe ad esempio introdurre un moltiplicatore nell'imposta sul reddito (ad es.: un investimento di 100 000 franchi giustificherebbe una deduzione di 120 000 franchi).
Sono inoltre pensabili incentivi in materia di imposta sulla sostanza. Dopo aver effettuato investimenti finalizzati al risparmio energetico che originano un plusvalore, il valore fiscale potrebbe ad esempio essere ridotto per un determinato periodo di tempo.
Gli incentivi fiscali per il risanamento di vecchie costruzioni non devono essere considerati una perdita di entrate. Infatti essi generano anche una crescita del volume del lavoro che, a sua volta, determina un aumento del sostrato fiscale.
Per conseguire l'obiettivo della mozione bisogna adeguare la legge federale sull'imposta federale diretta (RS 642.11) e la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (RS 642.14).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Come sostenuto dall'autore della mozione nella sua motivazione, il diritto fiscale federale prevede già oggi incentivi fiscali nel settore degli immobili, sotto forma di generose possibilità di deduzioni. Ai fini dell'imposta federale diretta, per un immobile che fa parte della sostanza privata la quota di deduzione per provvedimenti che contribuiscono a razionalizzare il consumo di energia o a far uso di energie rinnovabili ammonta al 100 per cento. Dopo la sentenza del Tribunale federale del 24 aprile 1997, solo se al momento dell'acquisizione l'immobile è trascurato, nei primi cinque anni la deduzione ammonta al 50 per cento. La legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni garantisce all'articolo 9 capoverso 3 che anche i cantoni e i comuni possono concedere deduzioni per i provvedimenti di risparmio energetico e di protezione dell'ambiente. Nel caso degli investimenti volti al risparmio energetico effettuati su impianti di immobili del patrimonio commerciale bisogna attenersi a determinate condizioni di ammortamento. Per l'imposta federale diretta esse prevedono che nel primo e nel secondo anno possa essere dedotto il 50 per cento del valore contabile e negli anni successivi una percentuale conforme ai tassi ordinari applicati ai vari tipi di immobili.
2. Il Consiglio federale intende migliorare l'efficienza energetica. Il proposito dell'autore della mozione di promuovere risanamenti ad alta efficienza energetica di edifici esistenti attraverso incentivi fiscali equivale tuttavia a obiettivi non fiscali. Questi devono poggiare su ragioni convincenti e rispettare il principio della proporzionalità. Il conseguimento dell'obiettivo mediante misure fiscali deve essere perseguito soltanto se sono adempiute cumulativamente tre condizioni. Innanzitutto deve sussistere un reale problema di politica economica o sociale (necessità di intervenire). In secondo luogo, l'impiego di strumenti di politica fiscale deve poter superare almeno in parte questo problema (effettività). In terzo luogo, l'efficienza dello strumento di politica fiscale deve essere maggiore di quella di altre misure di politica economica (efficienza).
Nella maggior parte dei casi, la promozione di misure di risparmio energetico attraverso deduzioni fiscali non è particolarmente efficiente, poiché le deduzioni dalla base di calcolo costituiscono, nell'ambito dell'imposta progressiva sul reddito, sgravi tanto significativi quanto più elevato è il reddito. Lo studio "Evaluation energiepolitisch motivierter Steuererleichterungen" del 1997 ha indicato che una larga maggioranza dei proprietari intervistati avrebbe adottato misure volte al risparmio energetico anche senza beneficiare di agevolazioni fiscali. In quest'ottica le deduzioni fiscali non sono una forma efficiente di promozione, ma comportano privilegi. Di conseguenza, se si vogliono evitare avvantaggiamenti indesiderati vale la pena di esaminare l'opportunità di sgravare in modo mirato i risanamenti di edifici ad alta efficienza energetica.
3. Attualmente sono pendenti numerose richieste di eccezioni fiscali o di nuove deduzioni, la cui attuazione comporterebbe per l'imposta federale diretta minori entrate dell'ordine di parecchi miliardi di franchi. Gli incentivi fiscali proposti dall'autore della mozione determinerebbero ulteriori minori entrate, la cui entità non può per il momento essere stimata a causa della mancanza di precisi indicatori. Per raggiungere l'obiettivo dell'equilibrio a lungo termine delle finanze federali è invece necessario stabilizzare le uscite e moderare le agevolazioni fiscali.
Nel mese di febbraio del 2007, il Consiglio federale ha deciso che il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni dovrà presentare entro la fine del 2007 un piano d'azione su misure ad alta efficienza energetica che consideri anche il settore degli immobili. Alla luce delle deduzioni esistenti, degli effetti di coinvolgimento, delle ripercussioni finanziarie incerte e dei lavori in corso per un piano d'azione, il Consiglio federale chiede che si rinunci a una proposta vincolante ai sensi di una mozione. Se il presente intervento dovesse tuttavia essere accolto dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale proporrebbe alla seconda Camera di trasformare la mozione in un mandato di verifica.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.