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07.3706 · Mozione · 2007-10-05

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una strategia con delle misure per una Svizzera a impatto climatico zero entro il 2020. Tale strategia dovrà prevedere la possibilità di compensare in modo flessibile le misure previste sia in Svizzera che all'estero.

Begründung

Recentemente, il DATEC ha presentato prime idee per la politica climatica svizzera dopo Kyoto. Il DATEC punta soprattutto su misure entro i confini nazionali, nonché su nuove tasse e imposte. Queste misure saranno discusse dal Consiglio federale nei prossimi mesi.

Quale soluzione per la politica climatica a partire dal 2012, un'altra politica, perseguita dall'economia e dal DFE, propone una riduzione delle emissioni svizzere di CO2 del 100 per cento entro il 2020, un obiettivo da realizzare mediante l'adozione, sia in Svizzera che all'estero, di misure basate su criteri di efficienza e di efficacia. Tale strategia si basa sul fatto che dove avviene la riduzione delle emissioni di CO2 non è importante ai fini della politica climatica. La Svizzera diventerebbe così uno dei primi Paesi a impatto climatico zero e assumerebbe un ruolo di pioniere in tal ambito. Questa soluzione darebbe alla Svizzera prestigio internazionale e rappresenterebbe un contributo efficace ed efficiente alla protezione globale del clima.

Siccome il clima è globale e non si ferma alle frontiere, la strategia deve prevedere che le riduzioni del CO2 siano attuate in primo luogo dove sono più efficaci. Ciò dovrebbe essere il caso soprattutto all'estero. A differenza di una nuova tassa sul CO2, una politica di questo genere non erode ulteriormente la competitività dell'economia svizzera. Un altro vantaggio di questa politica sta nel fatto che implica un trasferimento di tecnologia e, di conseguenza, dà un contributo allo sviluppo sostenibile nei Paesi destinatari. Al contempo, promuove il sistema dei meccanismi flessibili. La Svizzera potrà così partecipare alla creazione di un sistema mondiale di scambio di diritti di emissione e ottenere che al CO2 sia attribuito un prezzo. In tal modo, il nostro Paese contribuirà con efficacia a una riduzione nel tempo delle emissioni globali di CO2.

La strategia deve anche prevedere misure entro i confini nazionali. La Svizzera potrà svolgere un ruolo pionieristico nell'ambito della politica climatica sul piano internazionale solo attuando misure in vari settori anche sul suo territorio nazionale e sfruttando in modo ottimale i potenziali di riduzione delle emissioni. Anche l'elaborazione e l'attuazione di queste misure dovranno rispondere a criteri di efficienza ed efficacia.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 20 febbraio 2008, il Consiglio federale ha deciso di conferire al DATEC l'incarico di elaborare entro la metà del 2008 un progetto di revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2012 da sottoporre a consultazione. Nell'ambito di tale progetto si metterà in discussione la variante di una strategia per una Svizzera a impatto climatico zero nel 2030. La visione di una Svizzera a impatto climatico zero propone di compensare tutte le emissioni serra ancora eccedenti con l'acquisto di quote d'emissione estere. Pertanto, il Consiglio federale ha già deciso di elaborare una strategia in tal senso. A differenza dell'autore della mozione, il governo prevede di raggiungere l'impatto climatico zero soltanto nel 2030 e non già nel 2020. Ciò lo induce a respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.