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08.3442 · Interpellanza · 2008-06-13

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

1. Chi ha disposto l'esenzione fiscale dell'UEFA e ha riconosciuto come istituzione di pubblica utilità il nuovo organismo (con le relative società affiliate) creato dall'UEFA per la commercializzazione e l'organizzazione dell'Euro 2008?

2. La Confederazione, i cantoni e le città ospitanti assumono spese relative all'Euro 2008 per circa 180 milioni di franchi. L'UEFA, come un'impresa del settore privato, commercializza globalmente l'Euro 2008 e si aspetta profitti dell'ordine di un miliardo di franchi. Il Consiglio federale ritiene sostenibile e accettabile che l'UEFA e le sue società affiliate economicamente attive e orientate al profitto siano esentate fiscalmente e che di conseguenza al settore pubblico sfuggano entrate dell'ordine di diverse centinaia di milioni di franchi?

3. I guadagni miliardari all'UEFA e gli oneri allo Stato: il Consiglio federale comprende l'indignazione della popolazione ed è disposto a riesaminare globalmente la situazione, anche per quanto riguarda le altre organizzazioni sportive internazionali con sede in Svizzera?

Begründung

Da anni l'UEFA, che ha sede a Nyon, è riconosciuta dalle autorità fiscali come istituzione di pubblica utilità e di conseguenza è esentata fiscalmente. Manifestamente questa esenzione fiscale si applica anche ai profitti, stimati in circa 1,1 miliardi di franchi, che l'UEFA prevede in relazione all'Euro 2008.

Ciò è pure confermato dall'UEFA, che prevede di dover versare soltanto qualche decina di milioni di franchi tra imposte e tasse (per es. per l'utilizzazione di stadi e infrastrutture). Tuttavia, se l'UEFA dovesse pagare le imposte per le sue attività economiche come un'azienda normale, essa dovrebbe versare un importo dieci volte superiore, ossia da 200 a 300 milioni di franchi a seconda delle stime.

Questa ampia esenzione fiscale dell'UEFA per le importanti attività economiche svolte nel quadro dell'Euro 2008 ha suscitato incomprensione nella popolazione. Ciò è giusto, tanto più che l'UEFA ha praticamente commercializzato sistematicamente il calcio come se fosse un bene privato e ha previsto in materia di marketing e di sponsoring delle condizioni e delle prescrizioni estremamente severe che impone fermamente al fine di conseguire il massimo profitto possibile.

Parallelamente la Confederazione, i cantoni e le città ospitanti devono assumere con il denaro dei contribuenti spese e oneri supplementari relativi all'Euro 2008 per un ammontare di circa 180 milioni di franchi. I guadagni miliardari praticamente esentati dalle imposte appartengono all'UEFA, mentre le spese incombono allo Stato e, quindi, ai contribuenti. Ciò appare profondamente scioccante e solleva numerose domande, alle quali il Consiglio federale è invitato a rispondere.

Stellungnahme des Bundesrates

Le domande poste dall'autore dell'interpellanza concernono questioni di diritto fiscale. Le informazioni concernenti l'imposizione di una persona giuridica o fisica che sottostanno al segreto fiscale sono concesse solo se esiste una base legale. I cantoni sono competenti per la tassazione e la riscossione dell'imposta federale diretta. Anche le decisioni nel quadro della procedura di esenzione fiscale sono emanate dalle competenti Amministrazioni cantonali delle contribuzioni. In tale ambito, il DFF, e segnatamente l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), svolgono unicamente una funzione di vigilanza.

Alla luce di queste considerazioni il Consiglio federale risponde alle domande come segue:

1. Come già indicato dal capo del DDPS in occasione dell'ora delle domande del 9 giugno 2008 (domanda 08.5171 Schelbert), gran parte delle autorità fiscali cantonali - in virtù dell'articolo 56 lettera g della legge federale sull'imposta federale diretta - hanno esentato dall'imposta federale diretta le federazioni sportive internazionali con sede nel loro cantone. Conformemente all'articolo 23 capoverso 1 lettera f della legge sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni, ciò vale anche per le imposte cantonali, ma non si applica alle altre imposte e tasse della Confederazione (per es. l'imposta sul valore aggiunto).

Il cantone di Vaud ha concesso all'UEFA tale esenzione. La pubblica utilità dell'UEFA si giustifica con il fatto che, in base agli statuti, un'eventuale eccedenza di risorse generate è interamente devoluta a favore della promozione dello sport, nell'ambito della quale riveste un ruolo di primo piano il sostegno finanziario alle attività giovanili e al calcio amatoriale nelle singole federazioni.

Per contro, la società affiliata Euro 2008 SA, menzionata dall'autore dell'interpellanza, non è stata considerata di pubblica utilità.

2. Il Consiglio federale non può esprimersi riguardo all'entità del guadagno. L'ammontare di eventuali guadagni non è tuttavia decisivo per la valutazione di un'esenzione fiscale. Essa dipende piuttosto dal tipo di attività.

Se sussiste un'imposizione fiscale, un'eventuale eccedenza di entrate sottostà all'imposizione. In tale ambito non si devono considerare esclusivamente le entrate. Le spese giustificate dall'uso commerciale vanno anch'esse considerate nella determinazione dell'utile. Tra queste spese possono rientrare, oltre alle spese per il personale e alle spese d'esercizio, anche quelle che una società deve assumersi a favore dei suoi membri sulla base di accordi contrattuali.

3. Attualmente, i servizi competenti dell'amministrazione federale stanno analizzando la situazione delle federazioni sportive internazionali. Il Consiglio federale potrà esprimersi in merito soltanto quando tale analisi sarà conclusa e sarà stato deciso l'ulteriore modo di procedere. Del resto, nell'ambito della sua attività, esso si sforza costantemente di tenere adeguatamente conto delle esigenze e della sensibilità della popolazione.

Da uno studio rappresentativo emerge che su dieci abitanti svizzeri nove hanno vissuto in maniera positiva l'Euro 2008. Il 92 per cento di loro è convinto che l'immagine della Svizzera all'estero sia stata rafforzata da questa manifestazione. Due terzi hanno seguito con passione l'UEFA Euro 2008, a casa o nelle piazze. Il 93 per cento degli intervistati giudica positivamente le prestazioni degli organizzatori. Sono state giudicate in modo particolarmente positivo segnatamente le misure adottate per garantire la sicurezza (95 per cento) e i lavori di allestimento delle infrastrutture (87 per cento).

Risposta del Consiglio federale.