08.3642 · Mozione · 2008-10-03
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di mettere in atto un sistema che consenta, quando le relazioni tra personale curante e pazienti alloglotti lo rendono necessario, l'intervento di interpreti formati, anche interculturali, e di disciplinare il finanziamento delle loro prestazioni.
Begründung
Nel settore delle assicurazioni sociali, come pure in quello giudiziario, il ricorso a un interprete è riconosciuto e generalmente finanziato dal potere pubblico. Anche il settore della sanità necessita di interpreti, il ricorso ai quali dovrebbe consentire di evitare i costi considerevoli che possono essere generati da errori nella diagnosi o nel trattamento, nonché dalla rinuncia alle cure, conseguenti a problemi di comunicazione, senza menzionare le spese e gli inconvenienti legati per esempio ad appuntamenti mancati o a messaggi telefonici mal compresi dal paziente di lingua straniera. Questa problematica è ancora più accentuata in psicoterapia rispetto alla medicina somatica.
La soluzione ad hoc sovente utilizzata di ricorrere ai parenti o al personale degli ospedali è inadatta per ragioni di competenza, disponibilità e tutela dell'intimità del paziente.
Sebbene la sua commissione abbia in un primo tempo previsto il contrario, il Consiglio nazionale ha rinunciato a dare seguito all'iniziativa parlamentare 06.428, il cui oggetto era simile ma più esteso. La presente mozione chiede la messa in atto di un sistema più flessibile. Sia gli istituti ospedalieri che i medici privati dovrebbero poter disporre di una rete d'interpreti, eventualmente per telefono, per i problemi semplici di comprensione reciproca, nonché di una rete d'interpreti interculturali (la cui formazione è ora riconosciuta sul piano federale) per le situazioni che necessitano di un approccio più approfondito. Il ricorso a tali prestazioni non sarebbe sistematico, ma il loro finanziamento dovrebbe essere disciplinato in maniera uniforme e coerente.
Un sistema d'interpretariato strutturato è il solo modo per garantire un consenso del paziente basato su informazioni sufficienti e il segreto medico. Non si può rinunciare all'interpretariato quando è in gioco la salute, mentre il diritto a tali prestazioni è riconosciuto in ambiti, quale quello giudiziario, nei quali sono in causa valori meno essenziali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce la necessità di garantire un accesso indiscriminato alle infrastrutture sanitarie e di creare condizioni tali da non precludere prestazioni mediche a chi ne ha bisogno a causa di scarse conoscenze linguistiche. Quanto più serio è l'intervento medico previsto, tanto più elevata deve essere la qualità dell'informazione e quindi dell'interpretariato. In caso di interventi con conseguenze non trascurabili o di diverse alternative di trattamento, è necessario assicurare un interpretariato interculturale altamente qualificato se il paziente non possiede le stesse conoscenze linguistiche del medico curante. In presenza di barriere linguistiche non è più sufficiente il sostegno della famiglia, del congiunto, dei figli o degli amici.
Per questo motivo il Consiglio federale ha approvato il 20 giugno 2007 la strategia federale "Migrazione e salute 2008-2013", che prevede i seguenti provvedimenti nel settore dell'interpretariato interculturale:
a. istituzione di un attestato professionale federale (esame professionale) d'interpretariato interculturale in collaborazione con l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) e l'associazione mantello nazionale Interpret; l'UFFT ha approvato il regolamento d'esame nella primavera del 2008;
b. svolgimento di cicli di formazione e perfezionamento di interpretariato interculturale a livello nazionale con certificato Interpret;
c. allestimento di un servizio telefonico nazionale d'interpretariato. È in corso di elaborazione un relativo progetto che vede coinvolte le principali organizzazioni interessate, quali l'Ufficio federale della migrazione (UFM), Santésuisse, H+ Gli ospedali svizzeri e la Federazione dei medici svizzeri;
d. l'UFM finanzia al momento 16 uffici di mediazione e di interpretariato interculturale a livello cantonale. Nel 2007 questi uffici hanno favorito la mediazione di 42 000 interventi (66 per cento) di interpreti interculturali nel settore sanitario.
Il Consiglio federale ritiene pertanto che la richiesta dell'autore della mozione sia soddisfatta. Relativamente alla questione del finanziamento, il collegio governativo rileva che la legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e le relative ordinanze di esecuzione non contemplano la possibilità di una presa a carico dei costi di simili servizi di interpretariato interculturale da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). L'AOMS rimborsa i costi delle prestazioni relative alla diagnosi o alla cura di una malattia e delle sue conseguenze. Per la cura di una malattia entrano in considerazione unicamente provvedimenti di natura diagnostica, terapeutica o assistenziale. I servizi di un interprete non possono essere considerati prestazioni mediche, e pertanto è escluso un loro finanziamento da parte della LAMal. Questa opzione di finanziamento è stata del resto respinta dalle Camere federali nel quadro dell'iniziativa parlamentare evocata dall'autore della mozione.
La Confederazione non possiede ulteriori competenze per disciplinare il finanziamento dei servizi d'interpretariato. Trattandosi dell'assistenza e quindi della garanzia dell'assistenza sanitaria della popolazione, la responsabilità è dei cantoni, secondo quanto previsto dalla normale ripartizione delle competenze.
Nella strategia federale "Migrazione e salute 2008-2013" è inoltre chiaramente menzionata l'esigenza di adottare misure di finanziamento dell'interpretariato interculturale per migliorare l'assistenza sanitaria. In un primo momento è previsto di analizzare le fonti di finanziamento attualmente disponibili per valutare se sia necessario un nuovo disciplinamento. Un'eventuale presa a carico dei costi per gli interventi degli interpreti interculturali non rientra nelle competenze della Confederazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.