09.3826 · Postulato · 2009-09-23
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto sintetico sull'evoluzione dei prezzi praticati negli ultimi dieci anni, che riporti delle tabelle comparative tra i prezzi alla produzione e quelli al consumo applicati in Svizzera e nell'Unione europea (Francia e Germania).
Può esso, inoltre, fornire una rapida analisi sulle possibilità di bloccare di bloccare il crollo dei prezzi agricoli del quale approfittano, in definitiva, solo gli intermediari e non i consumatori?
Sarebbe opportuno stabilire una percentuale massima di aumento dei prezzi di vendita al consumatore rispetto a quelli di acquisto alla produzione?
Mi aspetto che i servizi di Mister Prezzi valutino la possibilità di arginare e gestire i margini nell'ambito dei prezzi agricoli a un livello ragionevole, ovvero che vengano considerati e remunerati in maniera adeguata tutti gli attori.
Begründung
Le manifestazioni contadine di cui siamo spettatori sono sintomo di una profonda esasperazione. Perché i contadini buttino il loro latte, bisogna che vi sia una buona dose di disperazione e la situazione è talmente preoccupante, che il Consiglio federale non la può ignorare. Le leggi di mercato sono violate e aggirate da distributori senza scrupoli.
Nel 1977, il latte veniva pagato 0,75 franchi al litro e rivenduto al consumatore a 0,95 franchi. Da allora, si è creato un vergognoso divario a vantaggio dei distributori e ciò non è accettabile.
Una ricognizione nell'ambito nel nostro Paese e nell'Unione europea porterebbe sicuramente a un risultato rivelatore della situazione. Fissare una proporzione e un margine fissi per i prezzi di produzione e di distribuzione, inoltre, significherebbe rispettare il lavoro di tutti. Non ritengo che lo Stato debba disciplinare tutto ma ci sono dei casi in cui ha il dovere di arginare e prevenire gli straripamenti; è questo il compito di Mister Prezzi ed ora ci troviamo proprio in un caso che richiede il suo intervento.
Ringrazio il Consiglio federale per un rapido intervento.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In virtù dell'articolo 27 della legge federale sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) il Consiglio federale sottopone a monitoraggio del mercato i prezzi delle merci che sono influenzati da provvedimenti di politica agricola della Confederazione; i necessari rilevamenti, nelle diverse fasi dalla produzione al consumo, sono effettuati dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Sulla propria Homepage (www.blw.admin.ch) quest'ultimo pubblica mensilmente un "rapporto sul mercato del latte", al fine di incentivare la trasparenza nella formazione dei prezzi. Nell'edizione di novembre 2009 di tale rapporto sarà illustrata l'evoluzione, negli ultimi dieci anni, dei prezzi alla produzione e al consumo del latte e di determinati latticini in Svizzera, Francia e Germania. In tal modo si prendono in considerazione le richieste presentate nel postulato e, quindi, non si rende più necessario un rapporto del Consiglio federale.
Per sostenere il prezzo alla produzione, nel gennaio 2009 la Confederazione ha varato, in collaborazione con le organizzazioni mantello dell'agricoltura e dell'economia lattiera, un pacchetto di misure con il quale ha stanziato 14 milioni di franchi per lo sgravio del mercato del burro. Con lo stesso obiettivo, il 21 ottobre 2009, ha stanziato 4,5 milioni di franchi dal fondo per l'importazione di burro. Il risanamento del mercato del latte in polvere è stato integralmente delegato ai produttori. Mediante l'aumento proposto al Parlamento di 18 milioni di franchi del credito per misure di compensazione dei prezzi dei prodotti agricoli trasformati (legge sul cioccolato), la Confederazione sostiene anche gli sforzi profusi nell'anno in corso dal settore per la stabilizzazione del mercato lattiero. Inoltre, i pagamenti diretti per i produttori di latte sono stati aumentati, nel 2009, di circa 200 milioni di franchi (in media 7 centesemi/chilo).
Nel 1999, il nuovo disciplinamento del mercato lattiero aveva come obiettivo primario quello di concentrare al massimo le misure di sostegno della Confederazione a livello dei produttori di latte. Da allora, gli addetti alla valorizzazione e al commercio del latte devono coprire i propri costi attraverso prezzi adeguati al mercato. Il calcolo e la determinazione statale di margini di trasformazione e distribuzione sono pertanto superflui. Tale posizione è stata più volte confermata dal Parlamento. Considerata l'attuale situazione del mercato lattiero, il Consiglio federale non è disposto a determinare margini di trasformazione e distribuzione.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.