11.3397 · Mozione · 2011-04-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Allo scopo di rafforzare la trasparenza, il Consiglio federale è invitato a obbligare la SSR a elencare nei suoi rapporti annuali di gestione e nei relativi consuntivi anche i costi inerenti a singole emittenti, settori specifici, produzione di programmi, format, organizzazione di eventi e attività di lobbying e marketing. Tra le altre cose dovrebbe figurare anche una descrizione dettagliata dei costi per l'acquisto di film, serie, licenze e partecipazioni a produzioni internazionali.
Begründung
I proventi annui del canone per la ricezione radiotelevisiva si aggirano attualmente attorno agli 1,2 miliardi di franchi, di cui una grossa fetta (pari al 96 per cento) è destinata all'emittente pubblica. Data l'enormità della somma, la completa trasparenza non è più solo auspicabile ma addirittura essenziale nella discussione riguardante un servizio finanziato con i soldi dei cittadini. Un elenco dettagliato delle voci di costo permetterebbe a chi paga il canone di sapere esattamente come viene impiegato il denaro, per non parlare della creazione di goodwill in relazione a progetti futuri. La pubblicazione di questi dati supplementari favorirebbe altresì la discussione sulla definizione del servizio pubblico, il che peraltro gioverebbe in primo luogo alla stessa SSR. Molte delle rivendicazioni espresse di recente nascono proprio dalla confusa ripartizione dei mezzi finanziari. La maggiore trasparenza può inoltre essere vista come un passo avanti verso la verità oggettiva dei fatti, da cui la discussione sul futuro dei media in Svizzera non può che trarre beneficio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'articolo 36 capoverso 1 LRTV impone alla SSR di tenere la propria contabilità secondo le prescrizioni applicabili alle società anonime quotate in borsa. La presentazione dei conti della SSR deve risultare conforme allo standard Swiss GAAP FER (raccomandazioni professionali della commissione svizzera per la presentazione dei conti). Rispetto alle altre emittenti, il rapporto di gestione dell'emittente pubblica si distingue già per una grande trasparenza. Inoltre, la SSR pubblica materiale statistico che evidenzia le modalità di attuazione del suo mandato di prestazioni.
L'obbligo di rendiconto della SSR comprende anche il dovere di fornire all'autorità di vigilanza le informazioni necessarie allo svolgimento della sua attività. Il DATEC verifica il conto di gruppo, il conto annuale, il preventivo, la pianificazione finanziaria e la relazione annuale della SSR e delle aziende di cui essa detiene il controllo (art. 36 cpv. 3 LRTV). Può chiedere informazioni complementari, svolgere verifiche in loco a determinate condizioni e affidare a terzi la verifica delle finanze della SSR (art. 36 cpv. 4-6 LRTV). Nel 2006 il Controllo federale delle finanze ha del resto pubblicato un rapporto esaustivo sulla situazione finanziaria e l'efficienza della SSR. Il DATEC ha altresì accesso alla contabilità analitica della SSR, il che gli permette di svolgere controlli sull'economicità delle prestazioni e di garantire, nell'interesse di tutti, che i proventi del canone vengano impiegati in modo conforme alle prescrizioni. L'autorità di vigilanza rispetta l'autonomia di programma e il potere discrezionale di cui gode la SSR; nel quadro dell'attività di vigilanza non sono ammessi controlli d'opportunità (art. 36 cpv. 7 LRTV).
L'autore della mozione chiede di introdurre l'obbligo di pubblicare informazioni, la cui portata e precisione potrebbero violare il segreto commerciale della SSR e dei suoi partner contrattuali. Molti di questi dati suscitano l'interesse soprattutto degli altri operatori di mercato e la loro pubblicazione è suscettibile di indebolire la concorrenzialità della SSR. Per quanto riguarda i dati d'interesse generale (costi legati ai settori informazione, cultura, intrattenimento e sport, ripartizione dei fondi tra produzioni proprie e straniere, ecc.) la SSR ha già annunciato di essere disposta a pubblicarli spontaneamente. L'emittente fa inoltre notare che alcune delle informazioni richieste compaiono già oggi nei rapporti di gestione della SSR. Negli ultimi cinque anni, ad esempio, la SSR ha versato 130-180 milioni di franchi di indennità per la cessione dei diritti d'autore.
Il Consiglio federale non vede pertanto il motivo per imporre alla SSR altri obblighi di rendiconto.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.