13.4013 · Postulato · 2013-11-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di verificare se:
1. l'efficienza e lo sfruttamento delle capacità sull'asse Lötschberg-Sempione possano essere migliorati e incrementati affidando a BLS o a le FFS la gestione operativa dell'esercizio e la manutenzione della tratta tra Iselle e Domodossola;
2. sia opportuno avviare colloqui con l'Italia in merito a un eventuale trasferimento dei compiti.
Una minoranza (Binder, Fluri, Français, Giezendanner, Huber Gabi, Killer, Rickli Natalie, Wobmann) propone di respingere il postulato.
Begründung
Nel contesto della politica di trasferimento del traffico la Svizzera incentiva il traffico merci transalpino su rotaia. Con il completamento della NFTA e la realizzazione del corridoio da quattro metri lungo l'asse del San Gottardo e sugli accessi meridionali alla NFTA, il traffico merci transalpino su rotaia disporrà presto di un'infrastruttura moderna e dalle elevate prestazioni.
Per impiegarla e sfruttarla al meglio sono necessari processi efficienti dal punto di vista della tecnica e dell'esercizio e responsabilità chiaramente definite. In tale ambito il potenziale di ottimizzazione è ancora ampio, soprattutto sull'asse del Sempione tra Iselle e Domodossola. La causa risiede in particolare nella complessa suddivisione delle competenze tra diversi attori: la gestione dell'esercizio è infatti coordinata centralmente da BLS a Spiez, mentre la responsabilità della guida dei treni operativa è suddivisa tra BLS (tratta di base e di montagna del Lötschberg, Sierre-Visp), FFS (da Briga-Iselle) e RFI (a sud di Iselle). Lo stesso vale, con leggere variazioni dei confini di competenza, per la manutenzione della tratta. Tale situazione è regolarmente fonte di problemi al momento di definire la pianificazione della manutenzione e la gestione dei guasti. L'incertezza dei finanziamenti sul versante italiano aggrava ulteriormente queste difficoltà. Spesso i grandi lavori di manutenzione in Italia vengono pianificati senza coinvolgere tempestivamente le altre imprese ferroviarie interessate, in particolare quelle svizzere, causando soppressioni o costose deviazioni del traffico. Inoltre, le cabine di manovra di RFI a Iselle, Varzo e Preglia, antiquate e non comandabili a distanza, non consentono uno sfruttamento ottimale delle capacità nell'esercizio operativo. Da parte Svizzera, nel 2015 l'automazione della stazione di Briga consentirà a BLS di assumere la gestione complessiva dell'esercizio sull'asse Lötschberg-Sempione a partire da Spiez. La complessa suddivisione delle responsabilità con l'Italia continuerà tuttavia a permanere sulla tratta Iselle-Domodossola.
Affidare la gestione dell'esercizio e la manutenzione dell'intera tratta alle ferrovie svizzere sarebbe per il nostro Paese un passo importante verso un'ottimizzazione delle capacità e una gestione più fluida del traffico nord-sud, che tra l'altro non comporterebbe costosi adeguamenti nella topologia del tracciato. Basterebbe infatti modernizzare gli impianti di sicurezza attualmente in uso. La Svizzera potrebbe inoltre integrare tale questione nei negoziati relativi al cofinanziamento dei lavori sulla rete italiana previsto nel progetto per la realizzazione del corridoio da quattro metri.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'esercizio sull'asse del Sempione dal confine fino allo scambio d'entrata nord di Iselle è disciplinato dalla convenzione del 28 marzo 2006 tra il Consiglio federale svizzero e il governo della Repubblica italiana per il rinnovo della concessione del Sempione (RS 0.742.140.22).
I gestori dell'infrastruttura interessati - per parte svizzera le FFS, incaricate dell'esercizio della tratta fino allo scambio d'entrata nord di Iselle, e per parte italiana RFI (Rete Ferroviaria Italiana) - possono concordare fra loro, previa approvazione dei rispettivi governi, un'estensione territoriale della gestione unitaria della tratta ferroviaria Iselle - Domodossola (art. 5 par. 1 lett. e della convenzione). Quanto richiesto dall'autrice del postulato è quindi possibile soltanto con il sostegno di RFI e previa approvazione del governo italiano.
Un'assunzione della responsabilità integrale da parte delle FFS per l'intera tratta dal confine fino a Domodossola è stata già presa in considerazione in occasione del rinnovo della concessione per il Sempione nel 2006. L'Italia non era allora disponibile ad approfondire questa possibilità e non vi è motivo di ritenere che la sua posizione sia cambiata.
L'assunzione della responsabilità integrale da parte di un gestore dell'infrastruttura svizzero permetterebbe di semplificare i processi sulla tratta del Sempione. Tuttavia, le difficoltà che caratterizzano da anni questa tratta non sono dovute tanto a procedure amministrative disomogenee o a tecniche datate, quanto a condizioni geologiche che richiedono ripetutamente risanamenti per importi milionari. Occorrerebbe altresì stabilire se una tale assunzione di responsabilità implicherebbe anche l'assunzione dei costi da parte della Svizzera, nel qual caso si abbandonerebbe il principio della territorialità.
L'autrice del postulato ritiene che le cabine di manovra antiquate e non comandabili a distanza pregiudichino lo sfruttamento ottimale delle capacità e la gestione regolare del traffico. L'esperienza mostra che un'automazione dei processi operativi consente di migliorare l'efficienza e la gestione del traffico. (Soltanto nei rari casi in cui si verificano guasti tecnici, a determinate condizioni un azionamento manuale degli apparati centrali permette di garantire un esercizio minimo.) Spetta tuttavia a RFI decidere in merito a un'automazione, che implicherebbe comunque grossi investimenti per la sostituzione delle cabine di manovra e per il comando a distanza lungo la tratta.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.