14.3394 · Interpellanza · 2014-06-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Qual è la media giornaliera delle ore di coda degli ultimi quattro anni all'entrata della galleria autostradale del San Gottardo e qual è la situazione in confronto ai tre punti di massima criticità in Svizzera?
2. Quale situazione emerge dal raffronto misurato in ore/persona interessate da code?
3. Quale sarà l'andamento delle code all'ingresso della galleria del San Gottardo nei giorni di massima affluenza (periodo di Pasqua, Pentecoste, alla partenza e al rientro dalle vacanze) quando, come previsto dal Consiglio federale, saranno completate e operative due canne, ciascuna transitabile su una sola corsia, presupponendo volumi di traffico simili a quelli odierni e tenuto conto della fluidificazione del traffico auspicata dal Consiglio federale?
4. Quale sarà l'andamento delle code all'entrata della galleria del San Gottardo nei giorni di picco presupponendo volumi di traffico nettamente maggiori (ad es. ipotesi A = più 15 per cento, ipotesi B = più 25 per cento rispetto al 2013)?
5. In che misura ci si può aspettare una riduzione delle code se il trasferimento del traffico sarà attuato secondo quanto stabilito dalla Costituzione e dalla legge sul trasferimento del traffico merci (LTrasf)?
6. Quale sarebbe l'andamento delle code al San Gottardo se il trasferimento del traffico non fosse realizzato nella misura richiesta dalla Costituzione (ipotesi per i volumi di traffico, ad es. A = più 5 per cento, B = più 15 per cento rispetto al 2013)?
Begründung
Al San Gottardo le code generate dal traffico vacanziero prevalgono su quelle dovute agli spostamenti dei pendolari, che tuttavia nei giorni critici (esclusa la domenica) risentono notevolmente del traffico da esodo. Per determinare le ripercussioni effettive, il numero di ore/persona è più rilevante di quello delle ore di coda. Da questo punto di vista, l'utilità, anzitutto economica, di misure di ampliamento o soluzioni alternative risulterebbe ancora più elevata negli agglomerati con strade a più corsie e ingorghi quasi quotidiani che al San Gottardo.
Secondo l'"indice code dei pendolari" calcolato da Credit Suisse, il tratto stradale che precede la galleria del San Gottardo non figura tra i 20 luoghi maggiormente interessati da code in Svizzera (cfr. https://entrepreneur.credit-suisse.com/media/pdf/Monitor%20Schweiz_03_2014_IT.pdf).
Nel messaggio relativo all'oggetto 13.077, il Consiglio federale parla di fluidificazione del traffico in relazione alla costruzione e all'operatività di una seconda canna, sostenendo che la deviazione dei flussi veicolari in una sola canna (circolazione a doppio senso), in seguito a incidenti e durante i lavori di manutenzione, renderebbe il traffico più scorrevole e veloce, riducendo eventuali code. Tuttavia, va considerato che un tale miglioramento della viabilità aumenterebbe, in misura direttamente proporzionale alla sua efficacia, l'attrattiva nazionale e internazionale dell'autostrada del San Gottardo, attirando, in base all'esperienza, ancora più traffico.
L'attesa di una fluidificazione del traffico è piuttosto diffusa, come emerge già dai commenti e dalle lettere di coloro che sostengono la costruzione di una seconda canna nella speranza che la maggior parte degli ingorghi al San Gottardo scompaia.
Nel rapporto sul trasferimento del traffico del 2013 il Consiglio federale prevede un netto aumento dei trasporti merci nel traffico transalpino (punto 6.1.4). A questo proposito c'è da chiedersi in che misura tale aumento possa essere compensato dalla fluidificazione cui mira il Consiglio federale e quali saranno le ripercussioni sulle ore di coda, tra l'altro al San Gottardo.
Nel parere sul postulato 14.3037 il Consiglio federale si mostra nuovamente disposto, dopo il suo rapporto sul trasferimento del traffico del 2013, a "esaminare le possibilità di definire un nuovo orientamento e obiettivi alternativi per la politica di trasferimento del traffico". Questi obiettivi sono oggi fissati quantitativamente nella Costituzione ("Il traffico transalpino per il trasporto di merci attraverso la Svizzera avviene tramite ferrovia") e nella legge sul trasferimento del traffico merci ("al massimo 650 000 viaggi annui").
Misure supplementari in linea con la strategia di trasferimento del traffico non solo rafforzerebbero la protezione delle Alpi, ma contribuirebbero a una riduzione delle code. Con un trasferimento coerente ai sensi della legge si potrebbe ottenere un decongestionamento maggiore di quello promesso da una canna percorribile su una sola corsia.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Le ore di coda rilevate fanno riferimento ai periodi di "traffico fortemente rallentato" e di "arresto del traffico". Dal 2010 il numero delle ore e dei giorni di coda ai due portali della galleria è rimasto praticamente invariato: San Gottardo Nord: 149 giorni, 820 ore; San Gottardo Sud: 179 giorni, 1138 ore, da cui risulta una media di 5,5 (San Gottardo Nord) e 6,4 (San Gottardo Sud) ore di coda nei giorni di sovraccarico della rete viaria.
Sugli altri tratti nevralgici delle strade nazionali, quali per esempio l'area del Baregg, la galleria del Gubrist e la circonvallazione nord da Zurigo a Winterthur, nei giorni di massima affluenza si rileva una media analoga, ovvero da 5,5 a 8,7 ore di coda al giorno per direzione di marcia, mentre i congestionamenti qui risultano molto più frequenti (area del Baregg: 338 giorni, 3742 ore; galleria del Gubrist: 345 giorni, 5209 ore; circonvallazione nord da Zurigo a Winterthur: 345 giorni, 6057 ore).
2. Poiché non vengono rilevati i dati sull'estensione delle code e sulla velocità a cui procedono i veicoli incolonnati, non è possibile indicare il tempo perso dalle persone coinvolte.
3. Il Consiglio federale ha optato per la costruzione di una seconda canna con successivo risanamento di quella esistente senza ampliamento della capacità di transito e con circolazione limitata a una corsia per ciascuna canna. In questo modo si rispetta l'articolo sulla protezione delle Alpi e si propone una soluzione sensata in termini finanziari e di funzionalità, in grado di aumentare la sicurezza e che tenga anche conto delle esigenze del cantone Ticino. Durante il regolare funzionamento non sono previste variazioni di rilievo nell'andamento delle code ai due portali della galleria. La disponibilità di un sistema a doppio fornice consentirebbe invece un più ampio margine di manovra operativo in caso di sinistri (incidenti, problemi tecnici. ecc.), poiché in questi casi il traffico potrebbe essere deviato sulla seconda canna, che diverrebbe provvisoriamente bidirezionale. La conseguente riduzione della frequenza e della durata delle code ai due portali della galleria resterebbe circoscritta agli episodi di sinistro. Non si prevede un significativo aumento dell'attrattiva del percorso del San Gottardo.
4. Nell'ipotesi di un aumento del traffico del 15 o 25 per cento rispetto al 2013, con un sistema a due fornici monodirezionali transitabili su una sola corsia la durata e la frequenza delle code sarebbero analoghe a quelle attuali (cfr. risposta alla domanda 3).
5. La deviazione del traffico pesante ai sensi della legge del 19 dicembre 2008 sul trasferimento del traffico merci (RS 740.1) avrebbe delle ripercussioni positive sull'andamento delle code all'entrata della galleria, tuttavia limitate ai giorni lavorativi. Durante i principali fine settimana di esodo e nei giorni festivi ufficiali, in cui si verificano i picchi di code, gli effetti del trasferimento del traffico sarebbero nulli, visto il divieto di circolazione dei mezzi pesanti in tali giornate.
6. La mancata adozione di misure di trasferimento e l'incremento del traffico pesante comporterebbero un certo aumento della frequenza e della durata delle code all'ingresso della galleria del San Gottardo, in particolare nei giorni lavorativi in prossimità dei periodi di massima affluenza (cfr. risposta alla domanda 5.)
Risposta del Consiglio federale.