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14.3640 · Interpellanza · 2014-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale sta attualmente modificando l'ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR). Pare che si preveda tra l'altro di ridurre, dopo un periodo transitorio di cinque a dieci anni, il valore limite per il riciclaggio del conglomerato bituminoso contenente PAH (asfalto con idrocarburi aromatici policiclici) dagli attuali 20 000 milligrammi a 5000 milligrammi di PAH per chilo di legante. I PAH sono oramai scomparsi dalla produzione di pavimentazioni, ma vi sono vecchie pavimentazioni che in parte ne contengono ancora. La prevista riduzione del valore limite causerebbe seri problemi a diverse imprese del genio civile come pure ai cantoni, che hanno stoccato questo conglomerato bituminoso nella certezza di poterlo riciclare in futuro. In proposito, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale ha una panoramica sulle quantità di conglomerato bituminoso con un tenore in PAH compreso tra 5000 e 20 000 milligrammi di PAH per chilo di legante presente nel nostro Paese presso le imprese del genio civile e i cantoni come pure in vecchie pavimentazioni stradali? A quanto stima, in tonnellate, queste quantità di conglomerato bituminoso stoccate nel nostro Paese e come sono distribuite tra i vari cantoni?

2. Secondo il Consiglio federale come deve essere smaltita questa quantità totale di conglomerato bituminoso con un tenore in PAH compreso tra 5000 e 20 000 milligrammi di PAH per chilo di legante se non potrà più essere riciclata termicamente?

3. Secondo il Consiglio federale è veramente corretto e opportuno dal punto di vista della politica ambientale e dell'economia smaltire termicamente, con elevate emissioni di CO2, queste quantità enormi di granulato da conglomerato bituminoso, anche se di fatto i PAH nelle nostre pavimentazioni stradali sono immobilizzati alla stessa stregua del conferimento in discarica, dal momento che le temperature delle pavimentazioni sono nettamente inferiori a 100 gradi Celsius?

4. Il Consiglio federale a quanto stima i costi dello smaltimento di questa quantità totale di materiale stoccato con un tenore in PAH compreso tra 5000 e 20 000 milligrammi di PAH per chilo di legante?

5. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la maggior parte di questa quantità di materiale stoccato proviene da strade pubbliche (Confederazione, cantoni e comuni) ed è disposto a garantire che gli enti pubblici partecipino alle spese di smaltimento in qualità di ex proprietari del materiale e di conseguenza di perturbatori per comportamento secondo il principio di causalità?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Confederazione non dispone di una panoramica delle quantità di residui di pavimentazioni stoccate dai cantoni in depositi intermedi. Si può tuttavia partire dal presupposto che tali quantità siano notevolmente inferiori alle pavimentazioni contenenti PAH tuttora in uso sulla rete stradale.

Complessivamente vi sono in Svizzera 125 milioni di tonnellate di pavimentazioni di asfalto, di cui circa il 15 per cento con un tenore compreso tra 5000 e 20 000 milligrammi di PAH per chilo di legante. Ogni anno si rinnova circa l'1,5 per cento di tali pavimentazioni producendo residui pari a 280 000 tonnellate, con un tenore di PAH compreso tra 5000 e 20 000 milligrammi per chilo di legante. Una stima delle quantità di residui prodotte dai singoli cantoni non è possibile.

Secondo la normativa prevista le pavimentazioni stradali contenenti PAH non sono soggette all'obbligo di risanamento. Ciò significa che i comuni, i cantoni e la Confederazione sono tenuti a smaltire correttamente i residui di pavimentazioni stradali con un tenore superiore a 5000 mg di PAH solo se tali residui sono effettivamente prodotti nel quadro del risanamento stradale. La quantità di residui da sottoporre a trattamento si riduce pertanto notevolmente.

2. Il conglomerato bituminoso con un tenore compreso tra 5000 e 20 000 milligrammi di PAH per chilo di legante può essere riciclato nell'ambito di lavori edili (genio civile) per un periodo di transizione di dieci anni. A trattamento avvenuto, il granulato d'asfalto prodotto dal riciclaggio può contenere un tenore massimo di 5000 milligrammi di PAH per chilo di legante. Questo limite corrisponde alle disposizioni dell'UFAM contenute nella "Direttiva per il riciclaggio dei rifiuti edili minerali" (2006).

Un'altra possibilità di impiego durante il periodo di transizione di dieci anni del conglomerato bituminoso contaminato consiste nella possibilità di utilizzare, con il consenso dell'autorità ambientale cantonale, il conglomerato bituminoso con un tenore superiore a 5000 milligrammi di PAH per chilo di legante, purché siano escluse emissioni di PAH al momento della collocazione della pavimentazione stradale. Ciò significa in particolare che il conglomerato bituminoso non può essere sottoposto a un trattamento termico attivo al momento del suo impiego.

Al termine del periodo di transizione di dieci anni, il conglomerato bituminoso con un tenore superiore a 5000 milligrammi di PAH per chilo di legante non può più essere depositato in discarica. Di regola, deve essere trattato termicamente per eliminare il tenore in PAH.

3. Il motivo principale del trattamento del conglomerato bituminoso contenente catrame e del divieto di riciclaggio cui è soggetto è la protezione dei lavoratori dell'industria edile e della popolazione esposti nell'ambito della costruzione di strade agli effetti cancerogeni legati all'impiego di asfalto contenente catrame. In questo caso, il Consiglio federale attribuisce maggiore priorità alla protezione dei lavoratori che non alla protezione del clima.

Questa normativa non vieta tuttavia il riciclaggio della ghiaia contenuta nel conglomerato bituminoso. Il trattamento termico menzionato dall'autore dell'interpellanza si limita a distruggere il legante contenente PAH. La ghiaia rimane intatta e può essere riutilizzata. Occorre tuttavia ancora appurare se la ghiaia e la sabbia, dopo il trattamento termico e meccanico, possiedono ancora le stesse proprietà mineralogiche e strutturali antecedenti al trattamento. Le verifiche necessarie devono iniziare entro fine 2014. A tale riguardo si effettuerà uno studio. Occorre inoltre rilevare che già ora, per mancanza di domanda, ingenti quantità di conglomerato bituminoso con un tenore inferiore a 5000 mg di PAH per kg di legante, ovvero un rifiuto edile non problematico, non possono essere riciclate e devono essere stoccate nelle discariche. Risulta dunque difficile capire per quale motivo occorra riciclare direttamente il conglomerato bituminoso con un tenore elevato di PAH.

4./5. Il risanamento di tutte le strade con pavimentazioni contenenti catrame e lo smaltimento ecocompatibile delle stesse comporterebbero un aumento temporaneo dei costi supplementari pari a 20-30 milioni di franchi all'anno. Con un volume di investimenti complessivo annuo di circa 3 miliardi di franchi destinato alla manutenzione delle strade, al loro rinnovo e alla costruzione di nuove strade, i costi supplementari si attestano attorno all'1 per cento circa. Il Consiglio federale è consapevole delle conseguenze finanziarie.

Occorre peraltro considerare che un obbligo di risanamento è già stato introdotto in molti dei Paesi confinanti e che, una volta concluso l'intero ciclo di rinnovo delle strade interessate, il problema inerente ai PAH sarà risolto e non vi saranno costi aggiuntivi, poiché non si utilizzeranno più nuovi materiali edili contenenti catrame.

Risposta del Consiglio federale.