15.4264 · Mozione · 2015-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare a tagli al budget di Swissinfo, sia nel programma di stabilità 2017-2019, sia nel preventivo di questi tre anni.
Begründung
Il portale d'informazione swissinfo.ch è la voce della Svizzera in tutto il mondo. È un servizio per la comunità svizzera all'estero in costante crescita (un compito importante della Confederazione secondo la nuova legge sugli svizzeri all'estero LSEst) e marca la presenza internazionale della Svizzera in dieci lingue.
Il Parlamento ha ribadito più volte il proprio sostegno in favore di Swissinfo (cfr. mozione Lombardi 05.3222, "Mantenere l'offerta Swissinfo"; cfr. il trattamento della LRTV nelle Camere federali; cfr. il dibattito sul budget e i precedenti programmi di stabilità e di risparmio). Inoltre occorre considerare la struttura finanziaria molto particolare di Swissinfo: secondo la LRTV i relativi costi sono ripartiti tra Confederazione e SSR in misura del 50 per cento.
Se il finanziamento da parte della Confederazione viene ridotto di un milione di franchi (come si teme secondo il programma di stabilità 2017-19, in contraddizione totale con le promesse finora fatte dall'UFCOM a Swissinfo/SSR in merito all'accordo per gli anni 2017-2020), si ridurrà quasi automaticamente di un milione anche quello da parte della SSR e di conseguenza Swissinfo perderebbe in pratica entrate pari a 2 milioni di franchi.
È sconcertante anche la dichiarazione contenuta nella bozza del programma in cui si afferma che tale taglio non avrà alcuna ripercussione sulle prestazioni! Sicuramente sarebbe invece da temere la scomparsa di almeno un paio di lingue, il che viola il mandato legale (LRTV e LSEst).
Per adempiere tale mandato e, in considerazione del sistema di finanziamento duale di Swissinfo, nei prossimi anni la Confederazione dovrebbe evitare assolutamente tali tagli a scapito di Swissinfo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A causa del franco forte e del basso tasso di rincaro, per i prossimi anni si prevede un netto calo delle entrate della Confederazione, l'ammanco potrebbe raggiungere i 5 miliardi di franchi. Per poter rispettare le disposizioni del freno all'indebitamento, il Consiglio federale ha già richiesto al Parlamento, nel quadro del preventivo 2016, tagli per un valore di circa un miliardo di franchi. Con il programma di stabilità 2017-2019, a partire dal 2017 sono previsti sgravi dell'ordine di un altro miliardo di franchi. I risparmi proposti sono equilibrati e toccano tutti i settori dell'amministrazione federale.
Secondo il rapporto esplicativo, posto in consultazione il 25 novembre 2015, i contributi della Confederazione in favore dell'offerta della SSR destinata all'estero pari a 20,4 milioni nel 2017, a 20,6 milioni nel 2018 e a 20,8 milioni nel 2019 subiranno tagli rispettivamente di 0,9, 1,0 e 1,1 milioni di franchi. Pertanto i tagli proposti corrisponderebbero al 5 per cento circa dei contributi federali annui indicati nel piano finanziario provvisorio 2017-2019 del 1° luglio 2015.
L'offerta della SSR destinata all'estero è composta da un pacchetto globale di prestazioni audiovisive rivolte a un pubblico estero interessato alla Svizzera e alla comunità degli svizzeri all'estero. Tra queste rientrano, oltre a Swissinfo, anche le partecipazioni alle emittenti televisive internazionali TV5 e 3Sat, nonché l'offerta Internet tv.svizzera.it.
Swissinfo adempie una funzione importante al fine di soddisfare il mandato della SSR per l'estero ai sensi dell'articolo 24 capoverso 1 lettera c della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 780.40). Al momento non possono essere rilasciate ulteriori dichiarazioni in merito all'eventualità che e alla misura in cui Swissinfo sarà toccata da un taglio dei contributi della Confederazione per l'offerta della SSR destinata all'estero, anche perché il programma di stabilità 2017-2019 è ancora in consultazione. Il Consiglio federale prevede di sottoporre al Parlamento il relativo messaggio nel maggio del 2016.
Il Consiglio federale presuppone che nei prossimi anni, in rapporto all'offerta destinata all'estero, concordata con la SSR per il periodo 2013-2016, nessuna prestazione dovrà essere soppressa a causa delle misure di risparmio. Grazie al calo del tasso di rincaro degli ultimi anni, le produzioni proprie dovrebbero poter essere realizzate in modo più conveniente. Inoltre il corso di cambio (franco/euro) avrà un effetto positivo sui contributi finanziari diretti per TV5 Monde.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.