15.468 · Iniziativa parlamentare · 2015-06-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale del 20.04.2018
In considerazione dei risultati della procedura di consultazione, la Commissione si è attenuta al proprio progetto sull'Iv. Pa. Rafforzamento della responsabilità individuale nella LAMal (15.468), che prevede che per tre anni non si può cambiare una franchigia opzionale. In deroga al progetto posto in consultazione, con 11 voti contro 10 e 1 astensione ha deciso che l'assicuratore deve contattare la persona assicurata due mesi prima che il contratto giunga a termine, prima che esso si proroghi automaticamente. Il progetto, accolto nella votazione sul complesso con 11 voti contro 7 e 2 astensioni e per il quale è stata presentata una proposta di non entrata in materia, è ora trasmesso per parere al Consiglio federale.
Comunicato stampa del Consiglio federale, 28.09.2018
Il Consiglio federale è contrario a un blocco delle franchigie per tre anni
Il Consiglio federale si oppone all'obbligo di mantenere la stessa franchigia per tre anni. Nella sua seduta del 28 settembre 2018, si è espresso contro l'iniziativa parlamentare che lo richiede. Il Consiglio federale ritiene che l'iniziativa non raggiunga lo scopo che si prefigge e che potrebbe addirittura comportare costi supplementari.
L'iniziativa parlamentare approvata dalle Commissioni della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) e del Consiglio degli Stati (CSSS-S) chiede di modificare la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) in modo che tutti gli assicurati siano tenuti a mantenere la stessa franchigia opzionale per tre anni. L'obiettivo è di limitare il numero di assicurati che cambiano franchigia per motivi opportunistici in funzione del loro stato di salute.
Il Consiglio federale ritiene che l'obbligo di mantenere una franchigia opzionale per tre anni non sia necessario. In effetti, soltanto lo 0,17 per cento degli assicurati passa temporaneamente da una franchigia alta a una inferiore spendendo così meno per i costi di eventuali trattamenti. Nel 2017 questa misura avrebbe permesso di risparmiare soltanto 5 milioni di franchi, a fronte di prestazioni nette per un totale di 28 miliardi. La misura comporterebbe inoltre un aumento dei costi amministrativi e potrebbe indurre gli assicurati a optare per una franchigia più bassa per un periodo più lungo, il che avrebbe un impatto negativo sui costi dell'assicurazione malattie obbligatoria.
Per questi motivi, il Consiglio federale raccomanda al Parlamento di respingere la proposta della maggioranza della CSSS-N. È tuttavia disposto a riesaminare la questione al più tardi entro la fine del 2022.
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
Le disposizioni previste dalla legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal) devono essere adeguate in modo tale che le forme particolari di assicurazione (franchigia opzionale, limitazione della scelta ecc.) possano essere stipulate soltanto per una durata contrattuale di tre anni. Per il modello di base con la franchigia ordinaria di 300 franchi saranno invece ancora validi i contratti annuali e semestrali.
Begründung
La possibilità che gli assicurati hanno di cambiare assicuratore malattia presenta prevalentemente dei vantaggi: per il semplice fatto che le mutazioni sono possibili, gli assicuratori sono incentivati a migliorare costantemente il rapporto prezzo-prestazioni dell'offerta, a controllare di conseguenza i costi delle prestazioni e a ridurre i costi amministrativi.
I contratti pluriennali per le forme particolari di assicurazione consentiranno di rafforzare la responsabilità individuale degli assicurati e di contenere mutazioni opportunistiche della franchigia o del modello assicurativo in funzione dello stato di salute o, ad esempio, in vista di un intervento pianificato. Gli assicuratori saranno peraltro incentivati a rafforzare ulteriormente il loro impegno nella gestione delle cure. Ne risulteranno semplificazioni amministrative a favore degli assicuratori e degli assicurati, senza che gli assicurati siano privati della libertà di scelta. Oltre alle forme particolari di assicurazione, sarà infatti ancora possibile scegliere il modello di base con la franchigia di 300 franchi e quindi contratti di durata annuale o semestrale.
Una durata contrattuale di tre anni è adeguata dal punto di vista della protezione dei consumatori ed è l'unica durata contrattuale obbligatoriamente applicabile a tutte le forme particolari di assicurazione. I motivi sono da ricercare nel fatto che i contratti triennali non possono competere con quelli annuali - peraltro identici - poiché per il primo anno i premi sono inevitabilmente maggiori che nei contratti annuali. Da ultimo questa soluzione consentirebbe di impedire l'aumento del numero di premi da sottoporre ad approvazione.
La base dei contratti assicurativi triennali per le forme particolari di assicurazione (franchigia opzionale, limitazione della scelta ecc.) sono tariffe di premi che, in linea di massima, garantiscono un determinato premio per tre anni. Un nuovo articolo 62 capoverso 3bis LAMal istituirà la base legale necessaria a tal fine. Le disdette anticipate di un contratto pluriennale da parte dell'assicuratore dovranno essere possibili soltanto in circostanze straordinarie (pandemie ecc.) o per rispettare prescrizioni legali (solvibilità ecc.). In contropartita la persona assicurata dovrà avere il diritto di disdire il contratto nel caso di un aumento dei premi dettato da tali motivi.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 26.11.2018
Franchigia bloccata per tre anni
Il Nazionale, con 113 voti a 60 e 5 astenuti, ha poi anche approvato una seconda modifica della LAMal che mira a obbligare gli assicurati che optano per una franchigia opzionale superiore ai 300 franchi a mantenerla invariata per i tre anni civili successivi.
Con la misura prevista si vuole impedire che gli assicurati possano ridurre temporaneamente la franchigia quando prevedono di far capo alle prestazioni dell'assicurazione, un comportamento ritenuto non accettabile dal relatore commissionale Philippe Nantermod. Anche in questo caso si vuole rafforzare il principio di solidarietà e promuovere la responsabilità individuale.
Gli assicurati, è stato ricordato in aula, potranno cambiare cassa malattia anche prima dello scadere dei tre anni. Dovranno però mantenere la franchigia scelta fino allo scadere del termine. Respinta invece la proposta di permettere un cambio di franchigia a coloro ai quali viene diagnosticata una malattia grave o cronica.
La sinistra e il Consiglio federale hanno invano chiesto la non entrata in materia sul progetto. A loro giudizio, la durata triennale delle franchigie opzionali comporterebbe rischi considerevoli in particolare per chi si ritrova ad affrontare problemi di salute o difficoltà finanziarie.
Per Alain Berset la proposta potrebbe addirittura comportare un aumento dei costi. Il blocco per 3 anni potrebbe infatti indurre la popolazione a optare per una franchigia più bassa per un periodo più lungo aumentando il consumo di prestazioni sanitarie. Altra ipotesi: gli assicurati potrebbero aspettare la fine dei tre anni prima di farsi curare, facendo così aumentare le spese del trattamento.
Facendo notare che solo lo 0,17% degli assicurati passa temporaneamente da una franchigia alta a una inferiore in vista di eventuali trattamenti medici, Berset ha ricordato che nel 2017 questa misura avrebbe permesso di risparmiare soltanto 5 milioni di franchi, a fronte di prestazioni nette per un totale di 28 miliardi. Anche parte del PLR era contrario: nel sistema attuale ci vuole più concorrenza, non una limitazione della libertà di scelta degli assicurati, ha sostenuto Isabelle Moret (PLR/VD).
Per il PLR l'ipotesi di impedire il cambiamento di franchigia per un certo tempo per chi opta per una franchigia opzionale andrebbe sì introdotta, ma in modo facoltativo. Questa possibilità, prevista da una proposta individuale inoltrata da Franz Grüter (UDC/LU), è stata bocciata di misura con 86 voti contro 81 e 13 astenuti.
Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.03.2019
Il Consiglio degli Stati ha deciso di non entrare in materia.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 05.06.2019
LAMal, nessun blocco franchigie per tre anni
Gli assicurati potranno continuare a cambiare la loro franchigia opzionale di cassa malattia ogni anno. Vista l'opposizione degli Stati, il Consiglio nazionale ha a sua volta rinunciato a entrare in materia sull'iniziativa parlamentare mirante a bloccare i contratti per tre anni.
In prima lettura, lo scorso 26 novembre, la camera del popolo aveva approvato la proposta con 113 voti favorevoli, 60 contrari e 5 astensioni. Con la misura prevista si voleva impedire che gli assicurati potessero ridurre temporaneamente la franchigia quando prevedono di far capo alle prestazioni dell'assicurazione, un comportamento che il relatore commissionale Philippe Nantermod (PLR/VS) aveva ritenuto ritenuto non accettabile.
Oggi lo stesso Nantermod ha invitato il plenum a ritornare sulla sua decisione rinunciando al progetto di modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal). Non serve impuntarsi se il Consiglio degli Stati è contrario, ha sostenuto (i "senatori" avevano rifiutato tacitamente l'entrata in materia, ndr).
Inoltre, ha aggiunto Nantermod, solo lo 0,17% degli assicurati passa temporaneamente da una franchigia alta a una inferiore in vista di eventuali trattamenti medici. Nel 2017 questa misura avrebbe così permesso di risparmiare soltanto 5 milioni di franchi, a fronte di prestazioni nette per un totale di 28 miliardi. Della questione si tornerà comunque a discutere in futuro: il governo ha promesso di analizzare nuovamente la problematica entro il 2022, ha concluso il vallesano.
Vedi anche: 18.036 LAMal. Adeguamento delle franchigie all'evoluzione dei costi