Politica della Confederazione in merito alle aree rurali e alle regioni di montagna. Qual è la partecipazione di Swisscom, delle FFS, della Posta e di RUAG?
16.3231 · Interpellanza · 2016-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In virtù del loro orientamento strategico, della loro politica del personale, dei loro investimenti e/o delle loro commesse, aziende quali Swisscom, le FFS, La Posta e RUAG costituiscono dei motori che la Confederazione dovrebbe avviare per portare a compimento la propria politica a favore delle aree rurali e delle regioni di montagna.
Pertanto invito il Consiglio federale a rispondere ai seguenti interrogativi:
1. Tenuto conto del fatto che le misure sono previste sull'arco di due legislature, il Consiglio federale ha potuto provvedere a una loro priorizzazione e, se del caso, sulla base di quali criteri?
2. In considerazione della diversità, nonché del numero di attori e delle politiche pubbliche coinvolti, il Consiglio federale può indicare le modalità di gestione previste, volte a garantire la concretizzazione di tale politica?
3. Tenuto conto dei vincoli e degli obblighi di cooperazione e collaborazione esistenti tra Swisscom, le FFS, la Posta e RUAG da un lato, e la Confederazione dall'altro, il Consiglio federale può indicare attraverso quali misure e in base a quale calendario tali aziende parteciperanno alla politica a favore delle aree rurali e delle regioni di montagna?
Begründung
Mediante la misura 69 del programma di legislatura 2011-2015, "Definire una politica globale delle aree rurali", e la mozione Maissen 11.3927, "Strategia della Confederazione per le regioni di montagna e le aree rurali", il Consiglio federale è stato incaricato di sviluppare una politica per le aree rurali e le regioni di montagna.
In un rapporto pubblicato a febbraio 2015, il collegio sviluppa una concezione politica corredata di obiettivi a lungo termine e di principi d'azione strategici a favore delle aree rurali e delle regioni di montagna.
Vari strumenti e misure indicano altresì la procedura da seguire per l'attuazione di questa politica. Infine, il Consiglio federale illustra le risorse necessarie e prevede il monitoraggio e la futura valutazione della politica della Confederazione per le aree rurali e le regioni di montagna. Si prevede di attuare tale politica durante le legislature 2016-2019 e 2020-2023, e di effettuarne una prima valutazione nel secondo semestre del 2018. Quest'ultima consentirebbe di procedere agli adeguamenti necessari e di ottimizzare la politica durante la legislatura successiva.
Pur accogliendo la dinamica avviata dalle autorità federali a favore delle aree rurali e delle regioni di montagna, si pone tuttavia una serie di interrogativi riguardo alle misure da attuare, alla gestione di questa nuova politica federale e agli attori interessati, in particolare nei confronti delle aziende delle quali la Confederazione è l'azionista unico o di maggioranza.
Stellungnahme des Bundesrates
La politica per le aree rurali e le regioni di montagna, adottata dal Consiglio federale il 18 febbraio 2015, costituisce un quadro di riferimento per le attuali politiche federali aventi ripercussioni dirette in tali zone; le autorità federali competenti sono tenute a orientarsi ai suoi principi e obiettivi nell'attuare e sviluppare ulteriormente le loro politiche settoriali.
Risposte alle singole domande:
1. Per tutte le misure è già stato possibile avviare i lavori, senza stabilire uno specifico ordine di priorità. Alcune di queste misure possono essere realizzate in tempi relativamente brevi; è il caso, ad esempio, dell'adeguamento dell'ordinanza del 22 ottobre 1997 concernente il coordinamento dei compiti della Confederazione nell'ambito della politica d'assetto del territorio (RS 709.17), o del programma pilota Aree d'intervento economia, attuato a partire dal 2016 nell'ambito della nuova politica regionale. Altre misure, come quella relativa ai processi territoriali strategici a livello regionale, richiedono invece più tempo, in quanto presuppongono lavori preparatori più ampi e un'intensa collaborazione con i cantoni e le regioni.
2. Il DEFR (Segreteria di Stato dell'economia, SECO) e il DATEC (Ufficio federale dello sviluppo territoriale, ARE) sono stati incaricati di attuare insieme la politica a favore delle aree rurali e delle regioni di montagna. Affinché l'attuazione di tale politica e delle misure correlate avvenga in modo coordinato, i due organismi incaricati hanno messo a punto un'organizzazione progettuale sottoposta a una direzione strategica e operativa comune. Sono inoltre previsti provvedimenti riguardanti la comunicazione, il monitoraggio e l'informazione. Per quanto concerne l'attuazione della politica a favore delle aree rurali e delle regioni di montagna, l'ARE e la SECO collaborano strettamente con le autorità federali dotate di strumenti in grado di contribuire in maniera significativa allo sviluppo di queste zone, ossia con l'Ufficio federale dell'agricoltura e l'Ufficio federale dell'ambiente. Inoltre, a seconda della misura, vengono coinvolti nei lavori di attuazione ulteriori autorità federali, cantoni e regioni.
3. Vista la natura della loro attività, le aziende parastatali la Posta, FFS, Swisscom, RUAG e Skyguide sono attive in tutto il Paese. Fornendo le prestazioni del servizio universale, contribuiscono anche in maniera significativa allo sviluppo regionale. In questo contesto, il Consiglio federale valuta positivamente il fatto che le singole aziende parastatali partecipino di propria iniziativa e sulla base di uno specifico interesse all'attuazione della politica per le aree rurali e le regioni di montagna. Tuttavia, il governo federale respinge l'idea che il controllo economico della Confederazione nei confronti della Posta, delle FFS, di Swisscom, RUAG e Skyguide diventi uno strumento di politica regionale. La presenza e la funzione di tali aziende nelle regioni può e deve essere garantita in altro modo, ad esempio attraverso un mandato legale, una convenzione sulle prestazioni o una concessione per il servizio universale.
In veste di azionista di maggioranza, il Consiglio federale gestisce le aziende parastatali per mezzo di obiettivi strategici. Da alcune di esse, nella fattispecie la Posta, le FFS e RUAG, si aspetta esplicitamente che tengano conto, "nella propria organizzazione, delle esigenze delle diverse regioni della Svizzera" e che "prendano adeguatamente in considerazione gli interessi regionali in Svizzera". Per le altre, rinuncia a una tale richiesta. Eventuali interventi dell'esecutivo federale nella gestione operativa delle aziende, ad esempio influenzando una decisione riguardante una sede, non sarebbero compatibili con il ruolo di azionista di maggioranza.
La Confederazione non impone né un obbligo né un'indicazione temporale alle aziende parastatali di partecipare all'attuazione della politica federale a favore delle aree rurali e delle regioni di montagna.
Risposta del Consiglio federale.