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19.1002 · Interrogazione · 2019-03-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

I trasporti pubblici, in Svizzera, risentono della pressione demografica. Se è vero che vi sono numerosi progetti per migliorare le condizioni della rete ferroviaria, è altresì vero che bisogna pensare ad adeguare il materiale rotabile esistente per ottimizzare il posto sui treni, soprattutto durante le ore di punta.

A oggi non vi è traccia di statistiche ufficiali sulla quota di frequentazione dei treni delle FFS in 2a e in 1a classe. Da un sondaggio condotto nel 2015 da una rivista per consumatori è emerso che, in media, in 1a classe resta vuota oltre la metà dei posti mentre in 2a classe è occupato più dell'80 per cento. Un'altra constatazione risultata dal sondaggio è che nella Svizzera romanda la 2a classe è, in genere, più redditizia della 1a.

Questo sondaggio da un'idea della problematica, ma per appurare se le misure politiche di cui si parla attualmente (soppressione della 1a classe, riduzione del numero di vagoni in 1a classe...) sono pertinenti è necessario avere dati ufficiali e affidabili dalle FFS.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Esistono statistiche concernenti la quota di frequentazione della 1a e della 2a classe sui treni FFS? Se sì, sono pubbliche e accessibili a tutta la popolazione?

2. Se risulta che numerosi vagoni di 1a classe sono poco frequentati, possono sorgere i seguenti interrogativi:

a. Si può diminuire il numero di vagoni di 1a classe e aumentare di conseguenza quelli di 2a? Se sì, quali sarebbero i tempi di realizzazione? Se no, perché?

b. È possibile sopprimere del tutto i vagoni di 1a classe e quale sarebbe l'impatto sugli utenti e sui prezzi?

c. Nel regolamento delle FFS non si potrebbe integrare una nota informando che, nel caso in cui nella 2a classe non vi fossero più posti, i passeggeri hanno la possibilità di sedersi in 1a classe?

3. In termini finanziari, qual è la redditività dei vagoni di 1a classe rispetto a quelli di 2a? Sono più redditizi? Il maggior numero di passeggeri in 2a classe non copre gli introiti ottenuti mediante il costo dei biglietti di 1a classe?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'anno scorso il tasso di occupazione dei posti a sedere è stato in media del 30,9 per cento nel traffico a lunga distanza e del 22,4 per cento in quello regionale. Secondo i dati forniti dalle FFS, l'occupazione è elevata nelle ore di punta, mentre nelle altre fasce orarie vi è un numero sufficiente di posti liberi sia in 1a che in 2a classe. La frequentazione delle singole classi, i cui dati non sono pubblicamente accessibili, varia fortemente per collegamento, regione, fascia oraria e stagione.

2. a/b/c Nel traffico a lunga distanza la concessione delle FFS prevede l'obbligo di offrire posti in 1a e 2a classe: l'impresa propone un 80 per cento di posti in 2a classe e un 20 per cento in 1a; il numero delle carrozze di 1a classe varia da linea a linea, in quanto è determinato dalla domanda. Nel traffico regionale la quota di posti in 2a classe è maggiore rispetto a quello a lunga distanza. Il tasso di occupazione previsto nelle due classi è indicato nell'orario consultabile in Internet. Già oggi il personale delle FFS può assegnare un posto in 1a classe a chi non trova posto in 2a - non si tratta tuttavia di un diritto. Le regole per i passeggeri della compagnia si basano sulla "tariffa generale per viaggiatori", che si applica a tutte le ferrovie.

3. Il Consiglio federale indirizza l'attività delle FFS definendo obiettivi strategici e verificandone annualmente il raggiungimento. La realizzazione di questi obiettivi rientra nell'ambito di responsabilità del Consiglio di amministrazione e della Direzione della compagnia. Il Consiglio federale non interferisce nell'operato dell'impresa. Le FFS non forniscono dati sulla redditività delle singole classi.

Risposta del Consiglio federale.