Istituzione di un servizio civico. Una soluzione per rinvigorire il sistema di milizia e affrontare le nuove sfide sociali?
19.3735 · Postulato · 2019-06-20
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
A complemento del rapporto pubblicato nel marzo 2016 dal gruppo di lavoro sul futuro dell'obbligo di prestare servizio, il Consiglio federale è incaricato di analizzare l'utilità dell'istituzione di un servizio civico per offrire soluzioni alle difficoltà attuali del sistema di milizia in Svizzera, rafforzare la coesione nazionale e affrontare le nuove sfide sociali. In particolare, è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Quale utilità avrebbe un servizio civico nell'ottica dell'attuale dibattito politico sul futuro dell'obbligo di prestare servizio, caratterizzato dall'opposizione o addirittura dalla concorrenza tra servizio militare e servizio civile?
2. Quali potrebbero essere le modalità concrete di attuazione, segnatamente per quanto riguarda le persone assegnate, la durata del servizio (numero di giorni, periodo della vita) e dei settori di attività?
3. L'istituzione di un servizio civico potrebbe contribuire a compensare il calo riscontrato nell'attrattività dei posti in seno al sistema di milizia, e segnatamente nei ranghi dell'esercito, della protezione civile, a livello comunale e negli organi della scuola, rafforzando più in generale la coesione della Svizzera?
4. Visto l'invecchiamento della popolazione previsto nei prossimi anni, un servizio civico potrebbe fornire rinforzi in termini di forza lavoro disponibile nei settori con forte domanda, come ad esempio quello delle cure e dell'assistenza alle persone anziane?
5. Un servizio civico potrebbe servire a incoraggiare l'integrazione dei cittadini stranieri a beneficio di un permesso di soggiorno permanente e ad assicurare un miglior riconoscimento del lavoro non retribuito?
6. Quale impatto avrebbe un servizio civico sull'economia privata, il mercato del lavoro e il potenziale di reclutamento dell'esercito? Come dovrebbe essere concepito il modello affinché non abbia ripercussioni negative in questi ambiti?
7. Quali implicazioni avrebbe sul piano costituzionale, legale e amministrativo l'introduzione di un servizio civico? Come dovrebbero essere ripartiti i compiti tra Confederazione, Cantoni e Comuni?
Begründung
Negli ultimi anni il servizio civico, ossia un modello di servizio basato sull'obbligo universale di contribuire al perseguimento del bene pubblico, è stato oggetto di numerosi dibattiti, non solo sul piano politico ma anche in seno a gruppi di riflessione e organismi della società civile. Tali dibattiti si inseriscono da un lato nel contesto delle riflessioni sul futuro dell'obbligo di prestare servizio e nascono dalla constatazione che, a causa della continua diminuzione delle persone che prestano servizio rispetto alla popolazione residente, l'esercito si trova sempre più in difficoltà nel coprire il proprio fabbisogno di personale. D'altro lato, l'introduzione di un simile modello è stata ipotizzata in relazione con la necessità di rispondere a nuove sfide sociali.
L'idea di un servizio civico è stata dunque proposta con l'intento di offrire soluzioni per le sfide che gravano attualmente sul sistema di milizia. Secondo un'indagine realizzata nel 2017 dall'Università di Berna, oltre la metà dei Comuni svizzeri fatica a trovare persone disposte a ricoprire determinate funzioni, in particolare in municipio e negli organi della scuola. Secondo taluni modelli, l'esercizio di una funzione pubblica potrebbe essere riconosciuto come parte di un servizio civico. Altri settori di attività evocati sono in particolare la protezione civile, la protezione della popolazione, l'agricoltura, le cure, le attività culturali e sportive, le attività associative e le Chiese. Infine, il servizio civico è talvolta presentato come un mezzo per rafforzare la coscienza civica e confederale a fronte del crescente individualismo, oppure per assicurare una migliore integrazione dei cittadini stranieri a beneficio di un permesso di soggiorno permanente.
Tra il 2014 e il 2016, un gruppo di lavoro incaricato dal Consiglio federale ha esaminato a fondo il sistema dell'obbligo di prestare servizio con l'intento di trovare una soluzione che consenta di garantire gli effettivi dell'esercito. Nel suo rapporto finale del marzo 2016, il gruppo di lavoro esamina succintamente il modello del servizio civico come variante di un obbligo universale di prestare servizio e ne riconosce la possibile utilità, in particolare nell'ottica del rafforzamento del sistema di milizia, senza però approfondire le modalità e implicazioni concrete di tale modello. Più di recente, le discussioni sull'obbligo di prestare servizio si sono focalizzate sui mezzi che consentirebbero all'esercito di coprire il proprio fabbisogno di personale, a fronte della crescente attrattiva del servizio civile. Recentemente il Consiglio federale ha ad esempio trasmesso al Parlamento una serie di proposte per inasprire le condizioni di ammissione al servizio civile. Parallelamente, la Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri denuncia un continuo calo degli effettivi reclutati nei ranghi della protezione civile, e chiede che si adottino opportune misure.
Secondo notizie pubblicate di recente dai media, si starebbe preparando un'iniziativa popolare che chiede l'introduzione di un servizio civico. In vista delle discussioni politiche su tale proposta, e a prescindere dall'eventuale successo di tale iniziativa, occorre procedere a una valutazione più precisa del servizio civico, segnatamente nell'ottica delle summenzionate sfide sociali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Per il Consiglio federale è essenziale garantire gli effettivi dell'esercito e della protezione civile. Il 28 giugno 2017 ha pertanto incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di analizzare, in collaborazione con il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), la situazione relativa all'apporto di personale all'esercito e alla protezione civile e di presentargli un rapporto entro la fine del 2020. Il rapporto dovrà illustrare i possibili modi per coprire in futuro il fabbisogno di personale di queste organizzazioni.
L'analisi dovrà basarsi, di principio, sull'attuale sistema dell'obbligo di prestare servizio. Se necessario, occorrerà esaminare anche altri approcci. Le richieste avanzate nel postulato potranno pertanto essere esaminate nell'ambito dell'elaborazione di tale analisi.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.