Più personale qualificato a livello terziario B in Svizzera grazie alle pari opportunità tra persone con disabilità e tra uomo e donna
19.3794 · Mozione · 2019-06-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione è incaricata di promuovere le pari opportunità tra persone con disabilità e tra uomo e donna - come sancito dall'articolo 8 della Costituzione federale, dalla LFPr, dalla LPSU e dalla LFCo - e di realizzarle a livello terziario B entro la fine del 2024 e secondo criteri verificabili dall'esterno. Soltanto garantendo le effettive pari opportunità a livello terziario A e B la Svizzera può attingere appieno al suo potenziale nazionale di forza lavoro qualificata e beneficiare di nuove innovazioni economiche.
Dal 2000 sono stati svolti al livello terziario A tre programmi a favore delle pari opportunità per un importo di 120 milioni di franchi. A questi si aggiungono, per la realizzazione delle pari opportunità nelle scuole universitarie, i 45 milioni di franchi messi a disposizione dal Fondo nazionale svizzero.
Vista l'equivalenza tra i livelli terziario A e terziario B, chiediamo alla Confederazione di realizzare entro la fine del 2024 le pari opportunità tra persone con disabilità e tra uomo e donna anche al livello terziario B, ossia nella formazione professionale superiore e di comprovare il raggiungimento di questo obiettivo con criteri misurabili dall'esterno. Per il prossimo periodo di legislatura, la Confederazione deve stanziare per il livello terziario B un volume di fondi equivalente a quello stanziato finora e previsto per il livello terziario A.
Begründung
Circa il 60 per cento della popolazione svizzera segue una formazione professionale di base e consegue un AFC. L'obiettivo dell'inclusione è sancito dal "Lehrplan 21" e anche al livello secondario II viene spesso realizzato con successo nelle scuole professionali, nell'insegnamento per la maturità professionale e nei luoghi di formazione. Le persone con un diploma di livello secondario II sono ora in grado di accedere ai livelli di conduzione uno e due. Non lo sono, invece, le persone con una formazione professionale superiore al livello terziario B. Molte persone disabili, ma capaci e di talento, non hanno de facto la possibilità di conseguire i diplomi federali necessari per far carriera. Questo deficit sistemico va corretto entro il 2024 nell'ambito della formazione professionale 2030 in stretta collaborazione con le associazioni mantello dei disabili e delle donne. Il finanziamento della formazione professionale superiore per il settore ERI è subordinato all'attuazione della legislazione nazionale. Occorre creare un sistema di incentivi per gli operatori della formazione che realizzano volontariamente ed effettivamente le pari opportunità entro il 2024, purché il raggiungimento di questo obiettivo sia verificabile dall'esterno. Viceversa, il sistema deve penalizzare gli operatori che non lo fanno.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Alla Confederazione stanno a cuore le pari opportunità delle persone con disabilità e tra uomo e donna. Promuovono la partecipazione alla vita sociale e l'integrazione nella società e contribuiscono al miglior sfruttamento del potenziale di manodopera qualificata interna.
In ambito formativo le basi legali per un'attuazione coerente e sistematica esistono: la legge sulla formazione professionale (LFPr) e la rispettiva ordinanza non discriminano, bensì promuovono le pari opportunità formative. La Confederazione può ad esempio adottare misure a favore di gruppi svantaggiati.
Per compensare gli svantaggi nei confronti delle persone con disabilità (art. 3 lett. c LFPr) sono ad esempio previsti l'adeguamento delle condizioni di studio e di lavoro e il miglioramento dell'accessibilità a edifici e servizi. Durante il processo di elaborazione della strategia "Formazione professionale 2030" i partner hanno deciso di sviluppare strategie innovative per integrare nella formazione professionale le persone svantaggiate. Quest'anno sarà lanciato il progetto trasversale "Accesso alla formazione per persone con disabilità", che punta a migliorare le pari opportunità di questi gruppi di persone, come chiesto dall'autrice della mozione.
Nella formazione professionale superiore i partecipanti ai corsi di preparazione agli esami federali percepiscono da gennaio 2018 degli aiuti da parte della Confederazione. Nella formazione professionale superiore l'acquisizione di competenze specialistiche e dirigenziali dipenderà quindi in misura minore dai datori di lavoro, il che facilita soprattutto il reinserimento nel mercato del lavoro delle donne.
La ricerca condotta nell'ambito del programma nazionale sulla parità dei sessi (PNR 60) avrà un impatto a lungo termine sull'intero sistema formativo. Altri progetti si concentrano sui bambini e sui giovani, per esempio la promozione delle materie MINT o la formazione continua degli insegnanti di scienze naturali. Per sfatare gli stereotipi di genere nella formazione professionale, la Confederazione promuove determinati progetti in modo mirato (p. es. il progetto "Nuovo futuro").
Alla luce di tutte queste misure, il Consiglio federale ritiene che al momento non siano necessari ulteriori interventi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.